#comesiscrive ROMANCE – I consigli di Jessica Guarnaccia

Buon lunedì, e benvenut* al nuovo appuntamento della nostra rubrica autunnale #comesiscrive. I primi post sono dedicati al romance, per analizzarne le regole e gli usi, e capire meglio come funziona questo genere che è scritto e letto più di quanto sia studiato.

Noi vogliamo farlo con l’aiuto di autrici e autori che il romance lo conoscono bene e che possono aiutarci a capirlo meglio, con spunti di riflessione, consigli di lettura e riflessioni sui dietro le quinte.

Abbiamo già ospitato sulle nostre pagine le interviste a Elisabetta Motta, a Deborah Begali e a Charlotte Lays / Carlotta Pugi.
Oggi abbiamo con noi Jessica Guarnaccia.

Jessica Guarnaccia vive in un piccolo paese nella provincia di Pistoia e lavora presso la Pubblica Assistenza della sua città. Autrice di romance contemporanei e racconti, ha pubblicato quattro romanzi con diverse case editrici. Già direttrice della collana romance di Gilgamesh Editore per due anni, attualmente è editor e talent scout per Dri Editore.
Tra i suoi romanzi “Se mi ami non vale” (2016/2018), “Facile come innamorarsi” (2018) e “Tutti i miei domani” (2018).

Partiamo con le domande!

1 – Definisci il tuo genere: cosa racconta, e come?

Scrivo romance contemporanei con protagonisti un po’ fuori dagli schemi. Ogni romanzo è un universo a sé stante, l’unica costante è quell’amore che arriva quando meno te lo aspetti, mentre stai cercando cose completamente diverse. Io lo racconto con ironia, con leggerezza, nel tentativo di far sorridere i lettori.

2 – Perché ti sei avvicinata a questo genere e perché lo scrivi?

Dovrei dare una risposta più diplomatica, probabilmente, ma la verità è che credo nell’amore. Leggo romance per ricordarmi di non accontentarmi mai di niente di meno. Scrivo romance per ricordarlo alle lettrici.

3 – Perché leggere romance oggi?

Quando inizi un romance sai già che troverai un lieto fine, perché è la caratteristica principale di questo genere. Allora perché leggerlo, se il finale è scontato? Perché quello che davvero conta è come arrivi a quel finale “da favola”, che ti fa sospirare e sorridere. Leggi un romance per il viaggio che ti consente di compiere insieme ai protagonisti, non per la destinazione.
È la scelta giusta se hai bisogno di un po’ di dolcezza, di romanticismo, di passione.

4 – Dacci qualche consiglio: una cosa da fare, e una da non fare assolutamente, quando si scrive romance.

Sì: documentarsi su tutto. L’ambientazione, i mestieri dei protagonisti, ogni singola cosa citata deve essere realistica e accurata. La fantasia è indispensabile per tutto il resto, ma la base del romanzo deve essere solida.

No: essere prolissi. Le descrizioni devono essere equilibrate e interessanti, ogni informazione data deve essere rilevante in qualche modo, avere dei riscontri.
Non lasciare mai punti in sospeso.

5 – Una domanda che si fanno in molt*: in che modo rendere efficace la nascita dell’attrazione tra due personaggi, senza stereotipi né stucchevolezze?

La chiave è non forzare: nessuno dice che i due protagonisti debbano essere attratti fin dalla prima pagina. Se costruisci bene i personaggi, se li rendi tridimensionali, le circostanze giuste fanno il resto.

Che si tratti di un amore a prima vista, di un’attrazione che nasce dall’odio, di una che cresce lentamente nel corso della storia, in ogni caso si può essere credibili se si tengono a mente le caratteristiche dei personaggi: le loro reazioni non devono essere necessariamente le stesse che avrebbe l’autore in una circostanza analoga, anzi, il divertimento sta proprio nell’uscire dagli schemi.

6 – Dacci qualche consiglio di lettura: uno o più titoli per te imprescindibili, per conoscere meglio il romance.

Se dovessi limitarmi a pochi titoli direi: L’incastro (im)perfetto di Colleen Hoover e Mai più innamorata di Cecile Bertod.
Ma a questi si aggiungono i romanzi di molte bravissime autrici italiane e straniere: Emma Chase, Jodi Ellen Malpas, Vi Keeland, Sonia Gimor, Raffaella V. Poggi, Paola Chiozza e tante altre.

GRAZIE, Jessica, per essere stata con noi e per averci dato i tuoi preziosi consigli di scrittura.

Alla prossima puntata della rubrica #comesiscrive!
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