Master di scrittura creativa – Recensione

Oggi parliamo di manuali di scrittura: nella fattispecie, “Master di scrittura creativa” di Jessica Page Morrell, editor freelance e insegnante di scrittura creativa.

L’autrice si rivolge a un pubblico che ha già studiato tutte le regole di base della scrittura, che le ha già messe in pratica, che le ha interiorizzate e fatte proprie. A questo punto, come approfondire le tecniche narrative nell’ottica di una crescita professionale? Morrell passa a esaminare alcuni strumenti fondamentali della “cassetta degli attrezzi” dello scrittore…

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Io, robot – Un classico al mese

Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Chi non ha mai sentito parlare delle Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov? Nelle sue opere, i robot positronici accompagnano l’umanità come servitori, obbligati a rispettare le Tre Leggi. Questo assunto di base è lo spunto per analizzare tutti i problemi pratici e morali che ruotano attorno alla questione, e di cui l’antologia “Io, robot” è la perfetta summa.


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La nostra collana di racconti “Futuro Presente”: qualche numero

Con l’uscita del racconto “Liberi tutti!” di Irene Drago, abbiamo concluso la prima stagione della nostra fortunata collana Futuro Presente. Abbiamo poi pubblicato il bando per la seconda stagione di Futuro Presente, dove chiariamo i requisiti che cerchiamo per i racconti.

 

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Scrivere in vacanza, parte II – Appunti di editing

Circa un anno fa, l’articolo mensile della nostra rubrica “Appunti di editing” verteva su un argomento perfettamente centrato nel contesto estivo: scrivere in vacanza.

Per molti di noi,  le ferie sono anche una parentesi dedicata alle scritture e alla scrittura. I tanti progetti che abbiamo nel cassetto, le idee, i testi da rivedere con calma… “ci penso quando ho un attimo” è un classico, ed eccoci qui, in ciabatte e con la sveglia spenta, con una bella lista di idee e progetti da terminare “ora che abbiamo tempo”!

L’obiettivo non era un vago sprone a scrivere durante le ferie, ma un piccolo vademecum su come far fruttare al meglio il tempo libero che, chi più chi meno, abbiamo in questa stagione. E iniziando con un’esortazione importante: le vacanze sono prima di tutto… vacanze! Concedersi una pausa, anche dalla scrittura, è fondamentale per recuperare le energie perse durante l’anno, per stare con amici e familiari e godersi giorni di tranquillità necessari prima di riprendere in mano la penna.

Nessun campo dà il massimo quando è sempre in coltura, sempre arato e stimolato: bisogna che ogni tanto la terra venga lasciata stare, lì, a se stessa. Lo stesso vale per la nostra mente. Abbiamo bisogno di staccare da tutto, di mollare l’agenda, di uscire e camminare senza pensare a nulla, di sbronzarci con gli amici senza pensare al domani, di stare nella natura a piedi nudi. Sono cose importanti per la vita stessa e ci donano un benessere che aiuta anche il cervello a rigenerarsi.

Allo stesso tempo, una lunga pausa dagli impegni lavorativi può essere un’occasione ghiotta per dedicarci alla scrittura. Non parliamo solo del momento produttivo in sé, ma di tutto ciò che le ruota intorno. La volta scorsa abbiamo parlato di tre diversi modi in cui strutturare la scrittura in vacanza (pianificazione delle scritture che verranno; scrittura vera e propria; revisione di quello che abbiamo scritto nei mesi passati).

Leggi l’articolo: “Scrivere in vacanza – Appunti di editing”

Questa volta passiamo ad ampliare la visuale: e se io volessi partire per un viaggio, lasciare il pc a casa e non toccarlo più fino al mio ritorno? Significa che perderò l’occasione di scrivere in vacanza? Assolutamente no, possiamo scrivere lo stesso. Come? Presto svelato!

1. Nuove idee, nuovi stimoli

È molto comune tornare dalle vacanze carichi di nuove idee da trasformare in racconti e romanzi. Perché? Per due motivi fondamentali:

  • quando partiamo per le vacanze usciamo dalla routine quotidiana, ascoltiamo nuovi suoni, respiriamo nuovi odori, ci muoviamo in mezzo a stimoli tutti diversi. Ecco che siamo virtualmente circondati da spunti nuovi e inaspettati, che possono attecchire nella nostra mente e germogliare sotto forma di trame, intrecci, idee di base;
  • allo stesso tempo, avere la mente sgombra ci rende più recettivi, senza contare che il riposo e il relax ci donano nuovo entusiasmo, da riversare tutto nella scrittura. Inoltre, portarsi a casa una nuova idea è un po’ come portarsi dietro un pezzetto di ferie che ci accompagnerà nei mesi successivi, quando saremo tornati al tran tran quotidiano.

Per questo, paradossalmente, il solo uscire di casa con la valigia in mano è un punto di partenza: e il bello è che va bene qualunque meta! Campeggio e montagna, casa al mare, zaino in spalla in giro per il mondo… ovunque ci sono nuove idee e nuovi stimoli per noi.

2. Più tempo per leggere

Un elemento da non sottovalutare è il maggior tempo che abbiamo per leggere durante le vacanze. Per chi scrive, la lettura è anche un momento di apprendimento, in cui si identificano e interiorizzano nuove tecniche, si traggono spunti da altri libri, ci si misura con altre penne. In ferie possiamo trascorrere ore e ore con un libro in mano, spesso mettendo mano alla pila di letture in attesa sul comodino, cresciuta a dismisura durante l’inverno.

Quindi, un consiglio estremamente banale per far fruttare le vacanze è: leggiamo! Riempiamo il lettore e-book di romanzi e saggi, o il bagaglio a mano di testi cartacei. Tanto sulla sdraio in spiaggia quanto sul sedile di un aereo, il tempo sarà tutto a nostro favore.

3. Più tempo per la mente

“Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”, disse Joseph Conrad. Non si scrive solo quando ci si siede al pc a battere le dita sulla tastiera: anzi, gran parte del processo creativo si svolge dentro la nostra testa, spesso mentre siamo impegnati in tutt’altra attività. Una sessione di corsa al parco, un giro in bicicletta, il percorso tra casa e l’ufficio, mentre stiamo cucinando o pulendo casa… sono attività meccaniche che coinvolgono solo il corpo, durante le quali possiamo pensare alle nostre scritture e dar loro forma nella mente prima di riportarle su un file .doc.

In vacanza, questi momenti possono essere molteplici. Chi viaggia, per esempio, ha davanti sé lunghe ore di volo, di transiti via terra, di traghetto, o anche a piedi. Mentre camminiamo, siamo sprofondati su un sedile, sobbalziamo tra le dune, possiamo lasciar correre la mente dove vogliamo, esplorare gli angoli più remoti della nostra nuova idea, farla sbocciare e crescere. Al tempo stesso, possiamo già darle una forma compiuta: una volta tornati a casa, basterà trascrivere tutto per fissarlo!

Ed ecco che scrivere in vacanza è possibile anche senza trascinarci dietro un pc e sederci alla scrivania. Tempo, relax e nuovi stimoli saranno gli ingredienti fondamentali di questo piccolo miracolo: provare per credere!

Giugno 2018 – I post di Studio83

Giugno è giunto al termine: eccoci qui per il consueto riepilogo dei post di Studio83!

notizie su studio83
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Futuro Presente SECONDA STAGIONE – Bando e regolamento

Con il racconto distopico “Liberi tutti” di Irene Drago si è idealmente conclusa la “prima stagione” di Futuro Presente, la collana di fantascienza sociale targata Delos Digital.

I racconti lunghi e romanzi brevi pubblicati finora hanno affrontato gli argomenti più disparati, tutti in qualche modo legati a temi sociali e attualità: scuola, precariato, inquinamento, greenwashing, droni, immigrazione, integrazione, discriminazione sessuale.

L’obiettivo di questa cesura tra una stagione e l’altra è, tra le altre cose, raccogliere nuovo materiale da leggere e selezionare per la seconda stagione, che ripartirà a ottobre 2018 (e lo farà col botto: il primo racconto in calendario sarà una bella sorpresa!).

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Madame Bovary – Un classico al mese

Nel paesino di Ry, nel nord della Francia, c’è una tomba molto particolare: quella di Delphine Delamare, moglie del medico Eugene Delamare, morta suicida a causa dei forti debiti contratti. Era il 1848, Delphine aveva cercato di sfuggire alla noia della provincia e della vita matrimoniale attraverso giovani amanti e spese folli; quando ogni cosa le si ritorse contro, la donna – al tempo appena ventiseienne – si tolse la vita ingerendo del veleno.

Pare sia proprio questo fatto di cronaca che ispirò Gustave Flaubert e che sarebbe stato la base del suo romanzo più celebre: “Madame Bovary”. Il testo, scritto a mano e poi accorciato e sezionato dagli editor con cui collaborò, venne pubblicato a puntate sulla Revue de Paris, nell’autunno del 1856. Emma Bovary, protagonista del romanzo, è la giovane sposa di un medico, rimasto vedovo prematuramente; incapace di sopportare la vita di provincia e la noia del matrimonio, Emma intreccia relazioni extra-coniugali e spende soldi senza alcun criterio, fino a ritrovarsi sommersa dai debiti: a questo punto, non le resta che compiere una scelta estrema.
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“Liberi tutti” di Irene Drago – Nuovo racconto per Futuro Presente!

Come abbiamo annunciato,  la prima stagione di Futuro Presente, la collana che curiamo per la casa editrice Delos Digital, si avvia alla conclusione!

Una conclusione solo temporanea: presto ripartiremo infatti con la seconda stagione, per la quale stiamo già raccogliendo il materiale e lavorando con gli autori all’editing dei testi selezionati.


Futuro Presente: tutti i racconti!

In questa prima stagione di Futuro Presente abbiamo scelto racconti lunghi e romanzi brevi che trattavano gli argomenti più disparati (scuola, sessismo, guerra, droni, social network, greenwashing e tanti altri), cercando di costruire un grande discorso che avesse come base i temi sociali.

In attesa di lanciare il nuovo bando, vi presentiamo con orgoglio l’ultimo racconto della prima stagione!

“Liberi tutti” di Irene Drago è un’opera a metà tra la prison-lit e la distopia post-apocalittica: la storia di un uomo rinchiuso in prigione da venticinque anni, ignaro di cosa sia accaduto al mondo oltre le mura della cella, improvvisamente catapultato in una realtà inattesa.

Irene Drago, nota anche con lo pseudonimo di Oskar Felix Drago, ha pubblicato numerosi racconti nell’ambito della narrativa di genere italiana; importante anche il suo contributo a due delle bellissime guide della casa editrice Odoya, “Guida alla letteratura fantastica” e “Guida alla letteratura esoterica“.

Mi trovo in isolamento da tanto tempo. Come in ogni patria galera, è tutto gestito da un’intelligenza artificiale. Cura la sicurezza degli impianti, controlla le celle, distribuisce i pasti. Possiamo anche interagire: lei ha una voce metallica, femminile. La chiamo Edna.

Fuori dalla prigione la Guerra è finita, il Nemico ha vinto. Non so quale mondo mi aspetta oltre le sbarre. Mi chiamo Vlad, e sono rinchiuso in questo posto da venticinque anni.

Potete acquistare “Liberi tutti” al prezzo di 1.99 euro su Amazon, Ibs, Kobo, Delos Store, Bookrepublic e tutti gli altri store on-line!

Continuate a seguirci, perché l’avventura di Futuro Presente non è assolutamente finita. Presto pubblicheremo il bando per la nuova stagione. Inoltre stiamo preparando un report dettagliato nel quale racconteremo qualcosa in più di questa prima stagione, basandoci sui numeri e sulle caratteristiche dei racconti ricevuti, per uno sguardo d’insieme più preciso e circostanziato.

A prestissimo!

Libri sui mondiali di calcio: consigli di lettura!

Quest’anno la parabola dell’Italia ai Mondiali di calcio è stata decisamente discendente (era dal 1958 che la nostra nazionale non si classificava!), ma in tanti stanno comunque seguendo con passione la FIFA World Cup disputata tra gli stadi della Russia. E se qualcuno avesse voglia di approfondire l’argomento? Di pubblicazioni sul tema ce ne sono a bizzeffe: ecco cinque consigli di lettura, selezione per voi chez Studio83!


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The Terror – Dal libro alla tv

Dan Simmons, scrittore noto soprattutto per i suoi apprezzatissimi romanzi di fantascienza (in particolare la saga di Hyperion), ha più volte frequentato i generi narrativi più disparati. Nel 2007 uscì il suo romanzo “The Terror”, pubblicato in Italia da Mondadori con il titolo “La scomparsa dell’Erebus” (nella nuova edizione fresca di stampa è stato lasciato il titolo originale).

L’opera si basa su eventi storici reali: nel 1845 l’Erebus e la Terror, due navi della Marina Britannica, salparono alla volta del “passaggio a Nord-Ovest”, rotta artica allora in esplorazione. L’obiettivo era tracciare definitivamente la rotta che avrebbe permesso alle spedizioni successive di passare con facilità dall’Atlantico al Pacifico attraverso i ghiacci del Polo Nord. Come molti sanno, la spedizione non ebbe successo e le due navi scomparvero nel nulla, lasciando ovviamente una scia di domande su cosa fosse accaduto all’equipaggio.


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