La fantasia – Ipse Dixit

“Raramente la fantasia è una fuga dalla realtà. È piuttosto un modo per comprenderla.”

(Lloyd Alexander)

“Handicap principale” – Recensione

Per il suo romanzo “Handicap principale”, Nicola Adorni Fontana sceglie di mettere insieme due temi: quello delicato e importante della disabilità e quello del mondo dell’ippica…

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2007 – 2017: DIECI ANNI di Studio83!

Oggi Studio83 compie dieci anni!

Nasce Studio83!

Lo scrittore, si sa, è vittima di numerose e stupide leggende da sfatare; la prima di queste lo vede come persona insicura, sensibile e sola, rinchiusa nel proprio antro a mettere su carta intime emozioni.

Chiunque abbia mai preso la penna in mano sa che non è così. Scrivere è un percorso che necessita di tecnica, intelligenza, arguzia. E, soprattutto, nulla è più sbagliato che immaginare lo scrittore come solo: chi scrive sa bene quanto sia importante avere un altro paio d’occhi sulla propria opera. Il confronto è una delle parole chiave che tutti gli autori, esordienti o meno, tengono bene a mente.

Per chi è scrittore esordiente, però, spesso è difficile trovare qualcuno che possa fungere da sguardo – per così dire – “altro” sulla propria opera. Qualcuno è fortunato e ha amici competenti che condividono la stessa passione; altri, invece, se la devono cavare da soli.

STUDIO83 nasce dalla volontà di creare, per la rete degli esordienti, un servizio efficiente che offra quella consulenza spesso impossibile da trovare. Una consulenza che sia approfondita, disinteressata, e che possa strutturarsi come una forma di collaborazionein itinere con lo scrittore.

Questo blog, in particolare, è lo spazio che STUDIO83 spera di riuscire a condividere con gli esordienti, una zona sociale che vada oltre la rigida struttura del sito web.

Un po’ emozionati dall’avventura che abbiamo appena intrapreso, dunque, issiamo le vele e citiamo ancora quella splendida frase di Conrad che abbiamo scelto come “mascotte”: “L’artista è un uomo d’azione“. Forza e coraggio a tutti!
Studio83

Era il nostro primo post!

Dieci anni di strada ci hanno rese più professionali, più esperte e ancora più felici di fare quello che ormai è diventato il nostro lavoro.

Dieci anni di strada ci hanno permesso di conoscere centinaia di scrittori, scrittrici, editori, editrici, colleghi e colleghe. Molti diventati anche amici e in ogni caso preziosi compagni di strada.

Abbiamo raccolto qualche parere nella nuova sezione del Portfolio di Studio83:

La mia esperienza come autore  in erba è stata eccellente, un aiuto prezioso e sicuramente arricchente per me e l’opera composta.

Studio 83 ha le competenze che io non ho. È come avere la musica dentro, ma non avere lo strumento per comunicarla. Il servizio valorizza le idee e le rende accessibili su più livelli per la capacità comunicativa, la cura grafica, e la revisione dei testi. Grazie!

Beh, meglio di così penso non si possa. Da quando ho ricevuto la vostra scheda ho migliorato tantissimo la mia scrittura. Che dire: ottimo!

L’Incontro con Studio83, e nello specifico con Elena Di Fazio, è stato un vero e proprio colpo di fortuna! Devo ai preziosi consigli di Elena la scoperta di un modo di scrivere un romanzo senza fronzoli e inutili descrizioni. Grazie al suo aiuto il mio romanzo ha acquistato una dignità letteraria che prima non aveva, è stato pubblicato da un editore e il merito è anche suo. La mia fortuna non si è limitata a farmi incontrare una eccellente professionista, che ha dato una svolta alla mia vita di scrittore, ma, cosa assai più importante, mi ha fatto conoscere una persona garbata, gentile, disponibile, che mi onora della sua amicizia. Grazie, Elena.

Ottima esperienza, favorevolmente impressionato dalla professionalità e competenza. Ho lavorato con Giulia Abbate e in particolare mi ha colpito il grado di comprensione delle mie esigenze, probabilmente maturato dall’esperienza di Giulia negli anni. Dopo un incontro comunque necessario per scambiarsi opinioni e commenti, Giulia è riuscita con gentili suggerimenti e senza arroganza alcuna a farmi riflettere su diversi passaggi del romanzo senza mai dare l’impressione che il mio lavoro venisse giudicato dall’alto della sua competenza.

Ho contattato Studio83 su consiglio di una mia amica e le sono grata. Il servizio di editing è eccellente: scrupoloso, approfondito, puntuale e generoso di consigli utili per migliorare la scrittura.Tra noi, si è stabilito un cordiale rapporto. Ringrazio di cuore Elena e Giulia per la loro paziente disponibilità.

Studio 83 è un gruppo di persone gentili e competenti. Magnifiche! Elena Di Fazio e Giulia Abbate hanno lavorato sul mio romanzo con professionalità e serietà, come soltanto all’interno delle grandi e rinomate case editrici puoi sperare che facciano. Sono felice di essermi affidato alle persone giuste; perché non sempre le trovi…

Per festeggiare degnamente questa decade, abbiamo appena chiuso un megalavoro: il rinnovo completo del nostro sito, l’offerta di servizi letterari e progetti nuovi ai quali ci dedicheremo presto (come la sezione dedicata ai Manuali di scrittura).

Ecco una piccola e rapida guida di navigazione al nuovo sito di Studio83. E noi ci rimettiamo al lavoro, con lo stesso entusiasmo del primo giorno, e cogliamo un altro bel consiglio del grande scrittore e nostro nume tutelare, Joseph Conrad:

Tutto ciò che avete da fare è tenervi il vento alle spalle.

Grazie a tutti voi, lettori e lettrici, autori e autrici, che ci date la vostra preziosa fiducia e i vostri testi per crescere insieme. Senza il sostegno e il riscontro che abbiamo sempre avuto in questi anni, andare avanti sarebbe meno scontato!

Vento in poppa, #teamstudio83!

 

Romanzi sui vampiri – Consigli di lettura

Terrificanti, affascinanti, suadenti, (im)mortali… parliamo dei vampiri! Divenuti famosi attraverso miti e leggende dell’Europa dell’est – sebbene affondino in una tradizione popolare molto più lontana, che arriva fino all’antica Grecia, i vampiri hanno conquistato un trono letterario che ancora oggi continua ad attirare i lettori di tutte le età. Il primo vampiro romanzesco, e capostipite della tradizione letteraria, appartiene a John Polidori, che nel 1819 pubblicò un romanzo intitolato, appunto, “Il vampiro”. Ma quali opere dobbiamo assolutamente leggere per conoscere il vampiro nei romanzi? Ecco cinque consigli di lettura a tema!


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Ne parliamo quando torni di Maria Grazia Distefano – Recensione

Nuova recensione per la sezione narrativa, con il commento a un bel romanzo di Maria Grazia Distefano che affronta un tema sentito, e sempre piuttosto doloroso: quello dell’infertilità, che in una coppia si trasforma spesso in un percorso a ostacoli pieno di dubbi e sofferenza.

 

Sono contenta di aver letto “Ne parliamo quando torni”. L’ho trovato una lettura seria, intensa, scorrevole e coinvolgente, grazie anche allo stile, elegante e quotidiano allo stesso tempo, attento ai dettagli e alle sfumature.

[Continua a leggere la recensione: “Ne parliamo quando torni” di Maria Grazia Distefano]

Cecità – Un classico al mese

Un uomo al volante perde all’improvviso la vista e non percepisce altro che un infinito bianco: è la prima vittima di una sorta di epidemia che si estenderà pian piano e porterà i primi “infetti” a essere rinchiusi in un ex manicomio. Quando dall’esterno smettono di arrivare i viveri, gli internati si dividono in due gruppi, uno dei quali sottrae il cibo della comunità e lo usa come moneta di scambio per i più turpi ricatti. Una delle donne recluse, la moglie dell’oculista che ha visitato il primo infetto, è inspiegabilmente immune alla malattia e – dopo essersi finta cieca per restare accanto al marito – cercherà di utilizzare la sua condizione per aiutare quelli del suo gruppo, vessati e vittime di ogni violenza.


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Oscar 2017: ecco i libri!

La notte degli Oscar è appena passata, e verrà ricordata a lungo. Non tanto e non solo per le statuette e per la particolarità di alcuni film in gara, ma soprattutto per la terribile gaffe, di Beatty e Dunaway, della proclamazione del vincitore sbagliato.

Guardiamo, sempre e comunque, il lato positivo: mi pare difficile che si possa fare una figura peggiore di questa… quindi da ora in poi qualsiasi altra sarà migliore! 🙂

Ma torniamo a noi: molte delle pellicole in gara e nomita erano frutto di adattamenti di rispettivi libri e testi teatrali.
Quali? Ve lo diciamo noi!

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Le cose difficili da dire – Ipse Dixit

Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui vi vergognate, perché le parole le sminuiscono; le parole restringono cose che sembravano prive di limiti, quando erano nella vostra testa, a una dimensione appena percettibile una volta tirate fuori. Ma c’è di più, giusto? Ciò che conta si trova dove è sepolto il vostro cuore segreto, un po’ come gli indizi per trovare un tesoro che i vostri nemici cercano di sottrarvi. E potreste rivelare cose che vi costano tantissimo ottenendo solo di avere gente che vi guarda divertita, senza capire cosa davvero avete detto, o perché quel concetto era così importante che avete quasi pianto mentre lo esprimevate. È la cosa peggiore, secondo me. Quando un segreto resta rinchiuso non per volere di chi racconta, ma perché c’è un orecchio che non riesce ad ascoltarlo.

(Stephen King)

Come autopubblicarsi con successo? Riadatta e modifica!

articoli sui libri e la scrittura - studio83

La via dell’autopubblicazione è lastricata di buone idee per il fai da te.

Possiamo essere editori di noi stessi. E non solo: dobbiamo anche diventare editor, correttori, articolisti, grafici e impaginatori di noi stessi. Non sempre i risultati sono all’altezza delle aspettative, è vero, e come molti dei nostri lettori sanno, noi di Studio83 sosteniamo da sempre che la pubblicazione indipendente deve essere anche professionale, per avere le migliori chances di emergere.

Possiamo comunque imparare molto da chi ha fatto ciò che vorremmo fare noi, e ha avuto successo!

Proprio per questo, nel nostro blog ospitiamo spesso post e consigli di pubblicazione da autori e autrici degli States, la patria del self publishing e il mercato più grande del mondo di ebook auto pubblicati.

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Sognavo l’Africa – Recensione

“Sognavo l’Africa” è uno di quei romanzi che ho notato in libreria per anni, con la coda dell’occhio, senza mai dargli la dovuta attenzione. Due anni fa, raccogliendo informazioni per un viaggio in Africa purtroppo sfumato all’ultimo, l’ho preso in prestito in biblioteca e l’ho letto: per fortuna, direi, a prescindere dall’esito del viaggio. È stata una lettura inaspettatamente coinvolgente e ricca di sfumature.

Una sera estiva nei dintorni di Venezia, un gruppo di amici, un incidente stradale mortale. Inizia così “Sognavo l’Africa”, autobiografia dell’italianissima – a dispetto del nome – Kuki Gallman, conosciuta per aver dato vita alla Gallmann Memorial Fundation in Kenya, paese che l’adottò quando vi si trasferì negli anni Settanta assieme al figlio e al secondo marito, Paolo. Una vita, la sua, segnata irreversibilmente dalla morte.

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