Le cose difficili da dire – Ipse Dixit

Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui vi vergognate, perché le parole le sminuiscono; le parole restringono cose che sembravano prive di limiti, quando erano nella vostra testa, a una dimensione appena percettibile una volta tirate fuori. Ma c’è di più, giusto? Ciò che conta si trova dove è sepolto il vostro cuore segreto, un po’ come gli indizi per trovare un tesoro che i vostri nemici cercano di sottrarvi. E potreste rivelare cose che vi costano tantissimo ottenendo solo di avere gente che vi guarda divertita, senza capire cosa davvero avete detto, o perché quel concetto era così importante che avete quasi pianto mentre lo esprimevate. È la cosa peggiore, secondo me. Quando un segreto resta rinchiuso non per volere di chi racconta, ma perché c’è un orecchio che non riesce ad ascoltarlo.

(Stephen King)

Come autopubblicarsi con successo? Riadatta e modifica!

articoli sui libri e la scrittura - studio83

La via dell’autopubblicazione è lastricata di buone idee per il fai da te.

Possiamo essere editori di noi stessi. E non solo: dobbiamo anche diventare editor, correttori, articolisti, grafici e impaginatori di noi stessi. Non sempre i risultati sono all’altezza delle aspettative, è vero, e come molti dei nostri lettori sanno, noi di Studio83 sosteniamo da sempre che la pubblicazione indipendente deve essere anche professionale, per avere le migliori chances di emergere.

Possiamo comunque imparare molto da chi ha fatto ciò che vorremmo fare noi, e ha avuto successo!

Proprio per questo, nel nostro blog ospitiamo spesso post e consigli di pubblicazione da autori e autrici degli States, la patria del self publishing e il mercato più grande del mondo di ebook auto pubblicati.

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Sognavo l’Africa – Recensione

“Sognavo l’Africa” è uno di quei romanzi che ho notato in libreria per anni, con la coda dell’occhio, senza mai dargli la dovuta attenzione. Due anni fa, raccogliendo informazioni per un viaggio in Africa purtroppo sfumato all’ultimo, l’ho preso in prestito in biblioteca e l’ho letto: per fortuna, direi, a prescindere dall’esito del viaggio. È stata una lettura inaspettatamente coinvolgente e ricca di sfumature.

Una sera estiva nei dintorni di Venezia, un gruppo di amici, un incidente stradale mortale. Inizia così “Sognavo l’Africa”, autobiografia dell’italianissima – a dispetto del nome – Kuki Gallman, conosciuta per aver dato vita alla Gallmann Memorial Fundation in Kenya, paese che l’adottò quando vi si trasferì negli anni Settanta assieme al figlio e al secondo marito, Paolo. Una vita, la sua, segnata irreversibilmente dalla morte.

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Le avventure di Pinocchio – Un classico al mese

“Le bugie hanno le gambe corte!” “Se dici una bugia ti cresce il naso!” Queste due espressioni, entrate da decenni nel lessico “genitoriale”, sono celeberrime citazioni da “Le avventure di Pinocchio – Storia di un burattino”, fiaba per ragazzi che Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore fiorentino Carlo Lorenzini) scrisse e pubblicò a puntate settimanali su un supplemento per ragazzi del quotidiano “Il Fanfulla”. L’avventura editoriale di Pinocchio iniziò nel luglio del 1881 e con scarso entusiasmo da parte dell’autore, che suo malgrado proseguì la storia fino a quello che, nelle sue intenzioni, sarebbe stato il triste finale (Pinocchio impiccato dal Gatto e la Volpe che smette di dibattersi e muore). I giovani lettori naturalmente protestarono e questo prolungò il lavoro di Collodi di altri due anni, giungendo al finale che tutti conosciamo: il burattino disobbediente e bugiardo, redento dalle sue malefatte, diventerà un bambino in carne e ossa.

Pinocchio nella versione Disney del 1940

I personaggi che popolano la storia di Pinocchio sono a loro volta diventati veri e propri simboli e modi di dire: la Fata Turchina, il burbero Mangiafuoco, l’infido duo del Gatto e della Volpe, fino al metaforico “ciuccio” in cui si trasformano i bambini che non vogliono andare a scuola e che ancora adesso è l’appellativo riservato agli allievi più discoli. Non è chiaro se, nelle intenzioni di Collodi, “Pinocchio” dovesse realmente essere un testo destinato a un pubblico di bambini, o se la sua fosse una più ampia allegoria della società; il finale originale e macabro potrebbe farlo pensare, ma in realtà non erano affatto rari simili scelte narrative nelle opere per ragazzi (basta pensare ai libri dei Grimm o di Hans Christian Andersen).
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San Valentino! – Consigli di lettura

Oggi è San Valentino, ricorrenza celebrata in gran parte del pianeta come festa degli innamorati. L’usanza varia leggermente da paese a paese e va dallo scambio di semplici biglietti d’amore (le cosiddette “valentine”) alla tradizionale serata che le coppie trascorrono insieme cogliendo l’occasione per dedicarsi del tempo. L’originale San Valentino della tradizione cristiana ebbe una sorte meno “romantica”: torturato e decapitato, nell’anno 496 papa Gelasio I utilizzò il suo nome per istituire una ricorrenza che andasse a sostituire i precedenti Lupercalia, una festività romana in onore del dio Fauno che si svolgeva dal 13 al 15 febbraio.

La festa degli innamorati in senso stretto ebbe probabilmente origine nel Basso Medioevo con l'”amor cortese”, per prendere sempre più piede negli ultimi due secoli a partire dai paesi anglosassoni, che hanno inaugurato una vera tradizione industriale di produzione e vendita di biglietti d’auguri dedicati all’occasione. Quali letture sono adatte a questa giornata? Scopriamolo insieme con i nostri consigli di lettura a tema!

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Hotel Incanto – Recensione

Leggere una nuova pubblicazione di un autore con cui in passato abbiamo lavorato è sempre una bella esperienza, soprattutto se, come in questo caso, lo troviamo in una nuova fase del suo percorso, più maturo e consapevole. Ecco quindi la recensione di “Hotel Incanto”, antologia di Milos Fabbri fresca di uscita.

“Hotel Incanto” è una raccolta di tre racconti dell’autore faentino Milos Fabbri; sebbene diversi tra loro, appaiono legati da due principali fili conduttori: un registro che vira verso il fantastico, pur non distaccandosi troppo dal reale; la costruzione di storie corali, dai molti protagonisti, le cui strade s’intrecciano attraverso eventi drammatici o surreali.

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Nuovo sito di Studio83, guida all’uso: portfolio, blog e contatti

La scorsa settimana abbiamo lanciato il nuovo sito di Studio83, rinnovato nella grafica, nei contenuti e nei servizi, molti dei quali hanno subito variazioni per renderli più adatti alle esigenze di autori e editori.

Chi lo ha già esplorato avrà notato che adesso è molto più agile e navigabile, e che il menù dei servizi è più snello e mirato. La volta scorsa abbiamo illustrato molti dei nuovi servizi e spiegato la natura delle variazioni: per esempio, il servizio di editing narrativo è stato sdoppiato (editing basic e editing premium, o a “doppio invio”) per adattarlo a tutte le esigenze e a tutte le tasche.

Questa identica distinzione esisteva già per quanto riguarda le schede di valutazione degli inediti, anch’esse nelle formule di valutazione basic e valutazione premium.

Parliamo adesso di altre sezioni, a partire da una novità: il portfolio di Studio83, una raccolta di aziende e marchi per cui abbiamo lavorato, di articoli sul nostro conto, di interviste via web e via radio, di pubblicazioni e anche di commenti scritti da autori e editori che hanno lavorato con noi e ci hanno lasciato i feedback che potete leggere.

Abbiamo deciso di implementare il sito con il portfolio di Studio83 per dare modo a chi non ci conosce di farsi un’idea del nostro lavoro, di ciò che abbiamo realizzato in questi lunghi anni (quasi dieci, manca pochissimo al fatidico compleanno!); insomma, per fornire qualcosa di concreto a chi si domanda, giustamente, “perché dovrei scegliere i servizi letterari di Studio83“?

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Leggi! – Ipse dixit

“Leggi, leggi, leggi. Leggi tutto – spazzatura, classici, libri buoni e cattivi, e vedi come funzionano. Come un carpentiere che lavora come apprendista e studia il maestro. Leggi! Assorbirai tutto. A quel punto scrivi. Se lo fai bene, te ne accorgerai.”

(William Faulkner)

 

Anno nuovo, sito nuovo: Studio83 regeneration!

L’anno nuovo è arrivato ormai da un mese, ma per Studio83 inizia oggi: un vero e proprio regeneration day, il giorno del lancio del nostro sito web rinnovato da cima a fondo!

I tempi cambiano, le esigenze grafiche e strutturali cambiano.

Pur molto affezionate alla forma che il nostro sito web aveva preso alcuni anni fa, con quello che allora fu un completo restyling, abbiamo sentito la necessità di rinnovare la nostra vetrina on-line in modo che fosse più snella, navigabile e adatta ai nuovi supporti.

Lanciamo quindi con grande soddisfazione il nuovo sito di Studio83, rinnovato nell’estetica e nei contenuti, in particolar modo nella sezione dei servizi letterari, anch’essi evolutisi nel tempo e adattati alle reali esigenze di oggi.

Cosa è cambiato nei servizi letterari?
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Gennaio 2017 – I post di Studio83

Per chi si fosse perso qualcosa, eccoci col nostro consueto riepilogo dei post del mese! Abbiamo aperto l’anno con una nuova recensione: il libro in esame era “Il cormorano” di Stephen Gregory [leggi: “Il cormorano” di Stephen Gregory – Recensione], a cui è seguito un ipse dixit di Ernest Hemingway [leggi: Il duro lavoro della scrittura – Ipse dixit].

La nostra Giulia Abbate ha proseguito la serie di interviste raccolte all’ultima fiera Più Libri Più Liberi, da cui ha ricavato il gustosissimo format “Un libro in un minuto” [leggi: “Regno animale” di Gabriela Mistral – Un libro in un minuto]. Dopo il libro della Mistral, il microfono è passato alla casa editrice NeroPress che ha parlato di “Roma caput zombie”, romanzo di Marco Roncaccia [leggi: “Roma caput zombie” – Un libro in un minuto], e alla Astro Edizioni col suo “Esopo 2.0” [leggi: “Esopo 2.0” di Silvia De Meis – Un libro in un minuto].
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