Il vecchio e il mare – Un classico al mese

Era il 1951 e Ernest Hemingway si trovava a Bimini, Bahamas, quando scrisse uno dei suoi romanzi più celebri: “Il vecchio e il mare”, storia di un anziano pescatore e della sua lotta contro un marlin preso all’amo. L’opera fu pubblicata l’anno successivo e fu anche l’ultimo romanzo di Hemingway a uscire mentre l’autore era in vita. Sembra che il protagonista, il vecchio Santiago, fosse stato modellato su Gregorio Fuentes, un pescatore nato nelle Canarie e amico dello scrittore.


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Il bacio di un dio di Andreina Coscarelli – Recensione

Pubblichiamo oggi l’ultima recensione su richiesta, per il nostro servizio di Recensioni che da oggi è quindi definitivamente esaurito.
[Leggi anche: Perché non recensiremo più libri su richiesta]

Studio83 – Recensioni di Libri Esordienti

Si chiude un’epoca 🙂 Ma se ne è già aperta un’altra nella quale lavoriamo con la stessa passione su cose diverse.

Troviamo significativo chiudere proprio con questa recensione, per due motivi.

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Futuro Presente: Fine Prima Stagione!

Salve a tutti!

Oggi siamo qui per una comunicazione importante che riguarda la collana Futuro Presente di Delos Digital, inaugurata nel giugno 2016 e arrivata alla sua quattordicesima uscita (l’ultima, in ordine cronologico, è “Liberi dal bisogno” di Davide Del Popolo Riolo).

In questo momento abbiamo alcuni racconti in valutazione e altri già selezionati in fase di editing, che vedranno la luce a breve.

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“Non raccogliere gli ananas”, di Valeria Massa – Recensione

Pubblichiamo oggi l’ultima delle nostre recensioni scritte su richiesta. Come annunciato a gennaio, infatti, abbiamo chiuso il nostro servizio di recensioni, i motivi li trovate qui: Perché non recensiremo più libri su richiesta – Studio83 cancella il servizio di recensioni di libri

Abbiamo letto e commentato l’opera prima di Valeria Massa, un romanzo interessante con qualche ingenuità tipica di chi è al suo esordio, ma che presenta anche significativi punti di interesse.

A partire da oggi, quindi, le recensioni che leggerete sulle nostre pagine saranno svolte sulla base delle nostre scelte e delle letture del nostro tempo libero e non recensiremo più libri su richiesta.

Buona lettura!

“Non raccogliere gli ananas” è la storia di un ritorno: un percorso di formazione tardivo che permette al protagonista di riannodare i fili di una vita interrotta bruscamente, e di ritrovare posto in un mondo che nel frattempo è andato avanti.

Continua a leggere la recensione: “Non raccogliere gli ananas” di Valeria Massa – Studio83

Gennaio 2018: i post di Studio83

Ed eccoci alla fine di gennaio, pronti per iniziare il mese più breve dell’anno! Prima, però, facciamo un bel riepilogo di tutto ciò che abbiamo detto e scritto in questi primi trenta giorni del 2018…

notizie su studio83
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Romanzi d’inverno: consigli di lettura!

Siamo giunti agli ultimi giorni di gennaio, nel pieno dell’inverno: stagione dura per tanti aspetti, suggestiva e irrinunciabile per altri. È anche il periodo perfetto per passare il tempo libero a leggere sul divano, sotto una coperta, accompagnati da litri di tisana bollente… Quali libri sono adatti all’atmosfera? Ecco cinque consigli di lettura a tema invernale!


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Cuore di cane – Un classico al mese

Per le gelide strade di Mosca, un cane randagio sta morendo assiderato. Con le sue ultime forze e l’arguzia che lo contraddistingue, commenta tra sé le persone che vede passare; finché una di esse, il celebre scienziato e medico Filip Filipovič Preobraženskij, non gli si avvicina  e lo porta con sé. Successivamente, il cane (battezzato Pallino) si troverà al centro di un controverso esperimento: impiantare ipofisi e testicoli di un uomo morto sul corpo dell’animale. Il morto in questione è un ubriacone accoltellato in una bettola e, pian piano, la sua personalità inizia a cambiare quella di Pallino. Il cane cammina a due zampe, beve, fuma e si esprime in modo volgare…


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Lezioni di scrittura sulla Rivista Inchiostro

Da qualche tempo, ho il piacere di curare una rubrica fissa sulla Rivista Inchiostro: “Giallo d’Inchiostro”, dove mi occupo di giallo, noir, thriller, hard boiled e così via.

La cosa mi onora: durante i miei studi universitari di editoria sentivo spesso parlare di Inchiostro come di un punto di riferimento per gli esordienti, e quando la sfogliavo capivo anche perché!

Ce ne parla Emanuele Delmiglio, l’editore:

Inchiostro è la prima rivista specificamente riservata agli scrittori esordienti e dilettanti. Pubblica, infatti, opere scritte da non professionisti, inviate in redazione e scelte da un apposito comitato di lettura.

Inchiostro, che è stata la prima e più diffusa rivista italiana di narrativa, è ormai giunta al ventiquattresimo anno di vita. Lo spirito per cui è nata è quello di dar voce a quegli autori che, altrimenti, sarebbero costretti al silenzio o all’anonimato per l’impossibilità di pubblicare i loro lavori e, quindi, di farsi conoscere.

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La correzione di bozze: cinque motivi per cui è importante

Domanda frequente: “Ma a che serve la correzione di bozze? Non basta l’editing?”

Il servizio letterario più bistrattato è senza dubbio la correzione di bozze.

Per capire come mai, iniziamo col definirla: la correzione di bozze è un intervento professionale sul testo volto a eliminare refusi, grossi errori ortografici, errori di battitura e a uniformare la veste redazionale.

Un intervento tecnico, quindi, che non va a toccare i contenuti dell’opera, ma solo gli aspetti formali.

Un manoscritto, anche dopo la necessaria fase dell’editing, continua a presentare una serie di criticità che vanno risolte prima di passare all’impaginazione: la correzione di bozze serve proprio a congiungere questi due momenti, preparando il testo perché l’impaginatore possa lavorarci su nel modo più proficuo.

Leggi anche: Come preparare il tuo manoscritto per l’editing

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2017: tutti i classici mese per mese

Anno nuovo, nuovi classici! Per adesso, però, facciamo un bel riepilogo del 2017: ecco i romanzi classici di cui abbiamo parlato mese per mese!

Gennaio 2017: “Niente di nuovo sul fronte occidentale”

La Prima guerra mondiale, un gruppo di ragazzi poco più che diciottenni, il sogno di partire per la guerra, combattere il nemico e vivere una grande avventura. Iniziò davvero così il percorso che condusse migliaia di giovani alla morte tra il 1914 e il 1918, anni in cui è ambientato il romanzo “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque.


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