“La compagnia perfetta”: il solarpunk sbarca su Futuro Presente

Esce oggi in tutti gli store on-line un nuovo racconto lungo per la collana Futuro Presente (Delos Digital), di cui siamo curatrici dal 2016. Si tratta de “La compagnia perfetta” di Romina Braggion, autrice e blogger attiva e ricca di entusiasmo. Romina gestisce il blog Diario di ErreBi, dove parla di fantascienza, editoria fantascientifica e dei molti argomenti che gravitano attorno a questo mondo. Tra le sue belle iniziative, ricordiamo la rubrica “La metà del mondo“, in cui approfondisce il legame tra narrativa fantastica e produzione femminile.

Mesi fa, Romina ci ha proposto un racconto per Futuro Presente, un’opera che ci ha entusiasmate subito. Si tratta de “La Compagnia Perfetta”, ascrivibile a un filone narrativo giovane e ricco di possibilità: il solarpunk.

Traduciamo da Wikipedia:

Il solarpunk è un movimento che incoraggia visioni ottimistiche del futuro, alla luce delle odierne preoccupazioni riguardo l’ambiente, come i cambiamenti climatici e l’inquinamento, oppure le ineguaglianze sociali.

Nel racconto di Romina Braggion, ambientato in un lontano futuro, le nanoplastiche hanno reso l’umanità e gli animali pressoché sterili. La protagonista vive in una comunità montana tra le alpi Lepontine, dove la vita scorre serena in una ritrovata armonia con la natura. Un giorno, tuttavia, le vestigia del vecchio mondo tornano a minacciare la quiete…

Inutile dirlo, vi consigliamo la lettura di questo bellissimo racconto. Potete trovarlo su Amazon, Kobo, Google Play, Delos Store e in tutti gli altri store on-line!

Addio a Vittorio Spinazzola, l’intellettuale della complessità editoriale

Il 5 febbraio 2020 è venuto a mancare Vittorio Spinazzola, critico letterario, intellettuale e docente di letteratura all’Università Statale di Milano.

Noi lo abbiamo conosciuto in particolare in questa ultima veste, dato che abbiamo studiato sui suoi testi e una di noi, Giulia Abbate, direttamente ai suoi corsi, e con i colleghi della sua “scuola”, alla Statale.

Parliamo di “scuola” non a caso: Spinazzola è stato, insieme a un nucleo compatto di colleghe e colleghi, uno dei primi accademici che in Italia ha studiato i generi letterari e le case editrici, e che ha lavorato sul concetto di cultura editoriale.

La retorica, prima ancora della stilistica, insegna che una retorica e una stilistica ci sono anche ai livelli bassi: basta volercela vedere, e capire come è fatta. […] Sempre ci sono dei modelli, non si parte da zero; e d’altra parte sempre, anche ai livelli inferiori, e anche nelle opere più scolastiche e ripetitive, comunque una qualche scintilla di inventività non può non esserci. Questo più o meno è il tracciato del mio percorso.

Conversazione con Vittorio Spinazzola, a cura di Elisa Gambaro e Stefania Sini

In un paese che ha sempre fatto distinzione tra letteratura “alta” e letteratura “bassa” (o “letteratura di consumo / paraletteratura”) attribuendo dignità e tributando qualsiasi tipo di attenzione e studio solo alla prima, Spinazzola, insieme a Ferretti, Decleva, Cadioli e altr*, ha diretto la sua attenzione allo studio dei generi e della fruizione, ovvero della lettura, del pubblico e del bisogno di immaginazione e divertimento di chi legge.

Spinazzola aveva della letteratura e delle opere dell’ingegno umano (era infatti appassionato anche di cinema e fumetto, e tutto trattava con rispetto) un’idea ampia e libera. Aveva capito molto presto che non occorreva studiare e occuparsi solo della cosiddetta “letteratura alta”, ma andava percorso tutto l’iter che portava un’opera al suo lettore finale: e non andava trascurato nulla e nessuno.
Ciò non vuole dire che non si doveva fare distinzione di qualità: Spinazzola non cadeva mai in questo banale tranello.

Spinazzola, l’intellettuale al servizio del lettore, di Stefano Salis

Nel ricordo della Fondazione Mondadori, qualche dettaglio sul “fronte operatori”: Spinazzola è stato animatore di master e curatore di studi di settore assolutamente nuovi e all’avanguardia, che hanno contribuito a cambiare la mentalità di chi si occupa di critica letteraria e hanno formato generazioni di studenti e studentesse (come noi) a un approccio aperto e curioso, seppur rigoroso, nei confronti di tutti i tipi di narrazioni.

Secondo me, ogni opera letteraria, dalla più nobile alla più ignobile, nasce in base a una illuminazione progettuale che ne decide l’identità: un ritrovato della fantasia […]da cui promana l’appello all’immaginazione del lettore […]. Non posso far a meno di pensare che sia questa intuizione creativa, scaturita da un cortocircuito di tutte le facoltà interiori dell’autore, consce e inconsce, la cosa più importante cui guardare, leggendo”.

Vittorio Spinazzola, in “L’immaginazione divertente”

Vi abbiamo parlato di questo approccio nel recensire un bel libro di Spinazzola, che nel 1995 fu davvero innovativo, e che anche oggi, a più di trent’anni di distanza, bisognerebbe far studiare bene a qualche paludato e incontentabile supercritico.

Il messaggio è chiaro: bisogna leggere tutto, purché lo si legga bene. Semplice da dire, meno semplice da fa capire, niente affatto facile da mettere in pratica.

Il pubblico a cui è destinata la “paraletteratura” non è quindi un “pubblico di serie B”: la tesi di Spinazzola (che il professore sviluppa ampiamente nel più recente La modernità letteraria) è che ognuno di noi, per essere un buon lettore, deve essere in primo luogo critico.
Ovvero, deve saper giudicare se il testo mantiene le proprie promesse: un lettore di romanzi di genere, che sappia distinguere quelli scritti in modo più aderente al genere da quelli più scadenti, può essere statutariamente migliore di uno che prenda per oro colato tutta la poesia ermetica che legge senza saper distinguere e giudicare davvero.

Recensione de L’immaginazione divertente di Vittorio Spinazzola, Studio83

Chiudiamo il ricordo del professor Vittorio Spinazzola con un po’ di commozione, perché questo approccio di lavoro per noi è stato molto importante, e innerva ancora il nostro lavoro di editor indipendenti.

La strada della scrittura è differente per ognuno di noi, i livelli sono diversissimi, e come editor siamo state formate a lavorare con rigore, e allo stesso tempo ad accogliere tutti e tutte nella grande e bella conversazione che si chiama cultura.

Grazie, professor Spinazzola!

Giornata della Memoria 2020 – consiglio di lettura

Il 27 gennaio 1945, i soldati dell’Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz.

Questa ricorrenza, tra le tante che segnano la liberazione in Europa dai nazisti e dai fascisti, è stata scenta dall’ONU come Giorno della memoria.

In questi ultimi mesi, ci rendiamo conto con sgomento che il fascismo non è affatto morto, che si alzano saluti romani, che si bruciano librerie antifasciste, che si scrive “ebreo” sulle porte, che si distruggono pietre d’inciampo, che si giustifica politicamente il fascismo appellandosi alla libertà di espressione e dando a chi protesta del “politicamente corretto” o dell’attentatore alla libertà di espressione.

Ecco che questa giornata forse si fa più pressante delle altre, non solo per ricordare, ma per reagire e tornare ad agire.

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Dicono di noi: Luca Franceschini e Futuro Presente

Oggi vi parliamo di un “nostro” autore: Luca Franceschini ha pubblicato con noi nella collana Futuro Presente, che curiamo per Delos Digital editore.
Luca è autore e sceneggiatore: le sue esperienze sono molto varie, e il suo lavoro è stato apprezzato in diverse cornici, tra le quali il festival Lucca Comics & Games.

Luca Franceschini con Alessandro Squadrito
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Editoria A Pagamento (EAP): esiste ancora!

Qualche settimana fa, un autore che ho seguito per un progetto di comunicazione online mi ha raccontato della sua ricerca di un editore: Francesco, lo chiamerò così, ha scritto un libro fantastico per l’infanzia, rivolto anche ad adulti in cerca di allegorie e spunti di riflessione.

Francesco, che non si intende di editoria e pubblicazioni, ha cercato online il metodo per pubblicare e come trovare un editore. A una sua richiesta specifica, ha ricevuto una risposta che mi ha davvero meravigliata.

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“Conflitto di sistema” di Luca Franceschini – nuova uscita per Futuro Presente

Martedì 17 dicembre è uscito il racconto “Conflitto di sistema” di Luca Franceschini, per Futuro Presente: la collana di racconti in ebook che noi di Studio83 curiamo per Delos Digital.

Un mondo popolato di soli robot. Uno specchio straniante della nostra realtà.

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Il lavoro sul testo: stili di paragrafo, revisione, editing, correzione bozze – Un vademecum

Qui sul blog, abbiamo parlato spesso del lavoro sul testo, che ha diverse fasi. Ripercorriamo oggi le principali, quei passi imprescindibili che ci aiutano a scrivere meglio e a lavorare in modo sereno, sia dal punto di vista tecnico che da quello di contenuto.

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“Italia Futura Presente”, Prefazione

L’antologia di racconti “Italia Futura Presente” è un lavoro di cui andiamo fiere. L’abbiamo curata per Delos Digital Editore: contiene OTTO racconti di otto autrici e autori italian* per indagare il nostro presente, raccontando il futuro.

Il volume raccoglie alcuni racconti già pubblicati nella collana mensile Futuro Presente, Delos Digital, che curiamo, più un inedito.

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Studio83 a Più Libri Più Liberi 2019: ecco com’è andata! #PLPL19

Venerdì 6 dicembre sono stata alla Fiera dell’editoria indipendente Più Libri Più Liberi, a Roma.

La fiera era ospitata nella celebre Nuvola di Fuksas: da romana, posso dire che poter entrare in un’opera simile, dopo averne visto il cantiere per anni, è stata una bella soddisfazione!

Anche tornare alla Fiera Più Libri, dalla quale sono mancata per un paio di anni di seguito, è stato bello: sapere che questa edizione è la diciottesima, quella della maggiore età, è stato il tocco finale di una visita davvero piacevole.

Noi di Studio83 cerchiamo di partecipare a fiere del libro ed eventi simili quanto più possibile: fin dalla nascita di Studio83, nel 2007, ci siamo messe in moto per andare a toccare con mano ogni volta che abbiamo potuto la situazione. Non solo incontrando collegh*, ascoltando panel aggiornandoci e lavorando, ma anche pagando biglietti interi, comprando libri, studiando cataloghi.

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Regalare libri a Natale: sì o no?

Con l’Immacolata Concezione, siamo ufficialmente nel periodo pre-natalizio! L’Avvento è per le persone di fede cattolica un momento di preparazione simile a quello della Quaresima, che ispira preghiera, riflessione e penitenza. Per tutti gli altri, c’è solo la penitenza: quella della ricerca dei regali di Natale.

Negli anni abbiamo consigliato diversi titoli interessanti da regalare e da leggere sotto le feste. Quest’anno vogliamo andare più alla radice e chiederci: regalare libri per Natale è opportuno? Come scegliere un libro da regalare? Come evitare sbagli, o doni destinati a prendere polvere in fondo a uno scaffale o a pareggiare le gambe di un tavolo difettoso?

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