Scrivere a quattro mani

Di recente, Mondadori ha annunciato che il prossimo luglio uscirà (nella collana Urania Millemondi) un’antologia tutta italiana: “Strani mondi”, che mette insieme quindici racconti di autori e autrici definiti “una interessante selezione del meglio della science-fiction del nostro paese”.

Nel gruppo ci siamo anche noi, Elena Di Fazio e Giulia Abbate, con un racconto che abbiamo scritto a quattro mani e che si intitola “Guerra fredda”: la storia di una subdola invasione ambientata tra i ghiacci dell’Artico.

Non è la prima volta che uniamo le penne: era successo nel 2009 con il racconto “Ora tocca al dodo”, pubblicato sulla webzine Continuum e poi inserito nella raccolta “Lezioni sul domani”, Delos Digital; e con “I tempi cambiano, nonna!”, omaggio alla fantascienza d’antan giunto finalista al Trofeo RiLL e pubblicato nell’antologia “Cronache da mondi incantati”, edizioni Nexus.

Con “Guerra fredda” siamo tornate a lavorare insieme dopo molto tempo: in questi dieci anni il nostro bagaglio professionale è naturalmente cambiato, così come l’uso degli strumenti letterari, ed è stato interessante ritrovarsi in un nuovo punto del percorso. L’esperienza ci ha dato anche lo spunto per questo post: perché non parlare proprio della scrittura a quattro mani, dando qualche consiglio a chi vuole cimentarsi nell’impresa?

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Studio83 al Salone di Torino 2019 – #SalTo19: ecco com’è andata!

Sabato 11 maggio sono stata al Salone del Libro di Torino. Quest’anno ci sono andata in veste di autrice, dopo diversi anni come editor e (l’anno scorso) come relatrice di due panel letterari.

È stata un’esperienza diversa: dopo tanti anni di lavoro a fianco di autori e autrici, non c’è stato nulla di sorprendente; ma è stato gradevole relazionarmi con i miei editori e con lettori e lettrici di passaggio in una veste nella quale mi sono potuta rilassare un po’!

La soddisfazione di  andare avanti per la mia strada è comunque tanta. Ed è bello fare sempre nuovi incontri che aprono prospettive e idee per il futuro.

Inizio questo report con gli incontri fatti, poi un accenno, come sempre, alla logistica e all’accessibilità del Salone.

Megafiera: perché andarci?

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I migliori dizionari e vocabolari online per scrivere bene in italiano!

Spesso, chi scrive si scontra con dubbi grammaticali e linguistici che pur sembrando sciocchi sono insidiosi.

Per fugare le incertezze, sempre annotare ogni dubbio e dedicarsi a un ricontrollo, magari senza fermarsi ogni volta mentre si scrive, ma impegnando per la revisione linguistica una sessione dedicata.

Per aiutarti a scrivere bene e a revisionare in modo efficace, niente supera il caro vecchio vocabolario di italiano. Ce ne sono molti anche online, che hanno il vantaggio di essere consultabili con un click e di essere aggiornati.

Te ne segnaliamo qualcuno, tra i migliori che conosciamo: alcuni sono i più autorevoli, curati da istituzioni della lingua italiana che tutto il mondo ci invidia; altri simpatici e pratici per controlli al volo; altri ancora per ricerche collaterali più approfondite che daranno certamente al tuo scritto (e al tuo linguaggio!) una marcia in più.

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Vercelli fantastica! Festival del fantastico, 18 e 19 maggio 2019

Il 18 e 19 maggio 2019 Vercelli ospiterà la prima edizione del festival “Vercelli fantastica”, dedicato ai libri e ai fumetti fantastici e di fantascienza e all’incontro di appassionati e appassionate con chi scrive, illustra, idea e lavora con la letteratura fantastica.

Ci sarà anche Studio83! 😀

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Studio83 al Salone di Torino #SalTo19 #iovadoatorino

Domani inizia il Salone del libro di Torino, quest’anno tra molte polemiche.

La presenza di un editore dichiaratamente fascista ha portato a prese di posizione forti e a boicottaggi da parte di molti autori e artisti: ha iniziato Christian Raimo dimettendosi da consulente, seguito dai Wu Ming, da Zerocalcare, da Carlo Ginzburg, dall’editore People e altr*. Il Museo di Auschwitz, quest’anno ospite d’onore, ha annunciato che non parteciperà al Salone se vi sarà presente l’editore fascista.

Si è aperta dunque una discussione molto sentita: la domanda “andare o non andare” è stata fortunatamente rimpiazzata da questioni più complesse, che rendono anche giustizia alla varietà delle opinioni e alla oggettiva complessità del problema.

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Studio83 @Italcon2019: ecco com’è andata!

Sabato scorso, il 4 maggio, sono stata (parla Giulia) alla Italcon, il raduno degli appassionati e delle appassionate di letteratura fantascientifica, che si svolge annualmente e nella cui cornice vengono assegnati i Premi Italia: ovvero, i riconoscimenti del fandom (per votare bisogna aver partecipato a qualche convention passata o aver sostenuto l’associazione) ai vari operatori e operatrici delle diverse categorie.

Noi eravamo in finale 🙂

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Le accentate maiuscole: È, À Ò, Ù, Ì, come digitarle? Ecco la guida definitiva! #tips

Le lettere maiuscole accentate sono uno degli scivoloni più frequenti nei quali incappa spesso chi scrive.

Quante volte infatti troviamo l’apostrofo al posto dell’accento, anche su giornali, cartelli, pubblicazioni professionali?
E quante volte lo digitiamo, per fare prima?

La notizia è che accento e apostrofo non sono intercambiabili, e che usare l’apostrofo al posto dell’accento è un vero e proprio errore grammaticale.

Errore che avviene non per una vera mancanza di tempo, ma per una mancanza di competenze: non sapendo come sbrigarci a digitare la lettera maiuscola sulla tastiera, scegliamo un ripiego quasi obbligato.

Per fortuna c’è Studio83! 🙂 Oggi vi insegniamo qualche strada rapida e semplice per usare le lettere maiuscole accentate: À, Ò, È, Ù, Ì.

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Giornata del libro e del diritto d’autore 2019 – Qualche riflessione aperta

Oggi è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Un evento promosso dall’UNESCO

per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

Da WIKIPEDIA

Ci piacerebbe festeggiare… eppure ci rendiamo conto che entrambi i “festeggiati” sono, forse, qualcosa di simile a dei dinosauri.

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Self-publishing: tre consigli per partire al meglio!

Di self-publishing abbiamo parlato spesso, in passato, analizzandone i pro e i contro e chiamandolo indie-publishing: pubblicazione autonoma indipendente, per sottolineare l’importanza della professionalità in questo percorso pieno di gioie, ma anche di fatiche!

Abbiamo anche spiegato quali sono, secondo noi, i requisiti per scegliere il self-publishing in modo proficuo:

  • aver già pubblicato con editori tradizionali e averli visti all’opera;
  • essere pronti a investire tempo, energie e anche denaro, proprio come un editore;
  • aver scelto il self-publishing per i motivi giusti e con obiettivi costruttivi: non come ripiego per un manoscritto immaturo che nessuno vuole, o perché non abbiamo la pazienza di cercare un editore!

Ci sono casi in cui il self-publishing può essere una scelta sensata, per esempio quando un manoscritto appartiene a un genere obiettivamente poco commerciabile, motivo per cui la ricerca di un editore (da parte dell’autore/autrice o di un agente letterario) non ha dato esito positivo. Se malgrado ciò abbiamo motivo di credere – perché ce lo hanno detto le stesse case editrici, o gli agenti, o editor professionisti – che il testo abbia comunque un suo valore, possiamo scegliere di diventare imprenditori di noi stessi e optare per una pubblicazione indipendente professionale.

Cosa fare per partire al meglio?

1. Preparare un dettagliato piano d’azione

Quando un editore seleziona un testo per pubblicarlo, prepara un piano editoriale specifico. Anche noi, quindi, dovremo avere un progetto concreto in cui nulla viene lasciato al caso. In questo piano, dobbiamo darci scadenze precise e rispettarle, lasciando a ogni fase il tempo necessario (niente fretta, quindi!).

Quali possono essere i punti fondamentali di un piano personale di self-publishing?

  • Ultima revisione autonoma del testo;
  • scelta della copertina;
  • ricerca di eventuali professionisti per i servizi tecnici, come la correzione di bozze o l’e-book;
  • prima release del libro;
  • prime presentazioni dal vivo;
  • piano di promozione sui social ecc.

Questo programma può coprire un arco anche lungo di tempo, per esempio un anno o due. Accanto a ogni punto del piano, stabiliamo una data entro la quale dobbiamo aver risolto o organizzato quello specifico ambito: in questo modo avremo già una visione d’insieme del percorso e potremo affrontarlo con maggiore agilità.

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2. Studiare gli aspetti tecnici

Quale piattaforma di self-publishing scegliere? Che differenza c’è tra una e l’altra? Quale si sposa meglio con i miei specifici obiettivi? Quali possono essere i costi? Meglio solo cartaceo, solo e-book o entrambi?

È il momento di farsi mille domande e di cercare piano piano le risposte. Verificando di persona, innanzitutto, cosa ci offrono per contratto le varie piattaforme, prima di scegliere quella che fa al caso nostro. Cerchiamo chi ha già percorso questa strada e chiediamogli/le consigli: come si è trovato/a, se ci consiglierebbe la stessa via, se ci sono delle criticità evitabili con più attenzione e informazioni preliminari.

Il web ci mette a disposizione moltissime risorse, da questo punto di vista. Basta pensare ai social network e ai vari gruppi a cui possiamo rivolgerci per condividere esperienze e chiedere consigli operativi. Osserviamo, domandiamo, analizziamo, impariamo: il controllo assoluto non esiste, ma almeno partiremo con più consapevolezza!

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3. Osservare chi ha avuto successo e prendere esempio

Ci sono autori e autrici in tutto il mondo che hanno scelto la via della pubblicazione autonoma indipendente e hanno avuto ottimi riscontri di pubblico e critica. Molti di loro hanno raccontato la loro storia in articoli e interviste: cerchiamoli, leggiamo le loro parole (e magari anche i libri!) e impegniamoci a capire in che modo possiamo prendere esempio.

In questo articolo di qualche anno fa, per esempio, abbiamo raccolto e tradotto alcuni commenti di autori e autrici anglosassoni che hanno avuto esperienze proficue col self-publishing: “Opinioni sul self-publishing”.

Altro esempio di pubblicazione indipendente di successo è quella di Simon Sword, che abbiamo affiancato nel suo percorso e poi intervistato: al 2017, il suo primo libro illustrato aveva venduto ben 15.000 copie su Amazon in poco tempo! Qui la sua esperienza: “Speciale self publishing! Un caso di successo: i best seller di Simon Sword”.

Questi primi tre accorgimenti ci daranno già una misura del percorso che ci aspetta, delle sue gioie e delle sue difficoltà. Mai lanciarsi nel vuoto facendo le cose a caso: la pianificazione non ci aiuta solo nella scrittura, ma anche quando decidiamo di diventare editori di noi stessi!

Per consigli, informazioni e preventivi, infine, non dimentichiamo il nostro pacchetto di servizi per la pubblicazione autonoma indipendente: dal 2007 seguiamo autori e autrici in questo percorso, condividendo esperienze, gioie, dolori e dando il nostro supporto professionale e umano.

RiLL e Short Kipple: due concorsi letterari per racconti fantastici da non perdere!

Abbiamo già segnalato concorsi letterari per racconti da tenere d’occhio e ai quali partecipare. Oggi aggiungiamo due notizie che ti saranno sicuramente utili se hai dei racconti fantastici nel cassetto!

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