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Italcon 2012

Siamo reduci da due giorni all’Italcon, che quest’anno si è tenuta a Bellaria (in provincia di Rimini) in concomitanza con la Sticcon e la Yavincon. E abbiamo fatto il pieno di divise della Flotta Stellare, di foto con orioniane in posa e di presentazioni letterarie a tema fantascientifico.
A ben vedere, la fantascienza era più o meno l’unica cosa che poteva tenere insieme eventi tutto sommato slegati tra loro (per comodità includo nel genere anche Star Wars); anche se a livello logistico era percepibile uno sbilanciamento dell’organizzazione verso la Sticcon, che è stata la protagonista dei tre giorni a Bellaria.

Per “sbilanciamento” intendo l’assegnazione di sale immense e dall’ottima acustica al dibattito su chi, tra Vulcaniani e Romulani, abbia le orecchie più a punta; mentre tutte le presentazioni letterarie che ho visto erano relegate negli scantinati. Con questo non voglio sminuire le celebrazioni e le discussioni intorno a Star Trek e il suo universo (io stessa ne sono una fan sfegatata), ma l’Italcon è a sua volta un evento importante per la fantascienza italiana e penso che meriterebbe qualcosina di più.

 

Gian Filippo Pizzo e Francesco Troccoli presentano “Notturno Alieno”

Il momento topico dell’Italcon è stata l’assegnazione dell’ambito Premio Italia, che premia diverse categorie all’interno del genere (racconto, rivista professionale e amatoriale, romanzo, saggio ecc) e che ha visto una grande affluenza nella sala – per fortuna, stavolta – più grande del Centro Congressi di Bellaria.

Il trionfatore di questo Premio Italia 2012 è stato l’indimenticato Vittorio Curtoni, a cui i votanti hanno deciso di assegnare ben tre riconoscimenti postumi; a Ernesto Vegetti, anche lui scomparso di recente, è stato invece intitolato un altro premio, assegnato a Donato Altomare. Per l’elenco dei vincitori rimando al portale Fantasy Magazine e al relativo articolo.

Interessante inoltre è stato il dibattito del giorno successivo, relativo alle modalità di voto del prossimo Premio Italia. Al di là delle disquisizioni tecniche (voto a botta secca? Australian Ballot?) si è verificato di nuovo un fatto non positivo per la letteratura sci-fi italiana: ovvero, quest’anno avranno il diritto di voto anche le centinaia di adepti del club STIC, cioè fan di Star Trek non necessariamente lettori di sci-fi (men che meno italiana).
Questo porterà a un vantaggio delle produzioni STIC sulla fantascienza tradizionale (e di spessore, aggiungeremmo?) Oppure romperà finalmente il meccanismo infernale del lobbying/marchetta? O creerà nuove lobby? Il dibattito è aperto.

 

Sfilata dei costumi subito dopo la premiazione

 

Come già accennato, le più bistrattate sono state le presentazioni letterarie, tenutesi quasi tutte in una saletta nel seminterrato e disertate a volte dal pubblico, a volte dagli stessi organizzatori: domenica pomeriggio alle 14.30 abbiamo atteso mezz’ora davanti a una cattedra vuota che qualcuno della fanzine Hypnos si facesse vedere. Invano.

In alcuni casi invece la presentazione si è trasformata in un piccolo e interessante dibattito sulla fantascienza (come nel corso della presentazione di “Notturno Alieno”, Bietti editore) o in una discussione sul possibile interesse di editori generalisti per romanzi di genere (come nel caso di “Ferro Sette” di Francesco Troccoli, pubblicato da Armando Curcio Editore). Altre volte il tutto è rimasto un po’ fine a se stesso, per quanto interessante.

Se poi mi è concessa un’altra critica, direi anche che dodici euro di ingresso al giorno sono un prezzo eccessivo. Questo considerato anche che:

  • metà del Centro Congressi era occupato da mercatini dai prezzi allucinanti (c’è un limite a quanto un fan è disposto a spendere per avere un tribolo di peluche o una sagoma cartonata del capitano Kirk);
  • non erano previste riduzioni di sorta per la mezza giornata. Se arrivi alle ore 18,00 paghi la stessa tariffa delle ore 10,00; chiamata tariffa light perché quella full di 50,00 € al giorno comprendeva anche sessioni di foto con gli attori;
  • Bellaria è un luogo ameno, ma leggermente fuori mano per chi non si trovi nelle immediate vicinanze; e forse contenere il prezzo del biglietto di ingresso sarebbe stato da parte degli organizzatori un atto di benvenuto (e perché non azzerarlo, in fondo? Chiunque entrasse lo faceva per comprare – libri, gadget – oltre che per partecipare).

Detto questo, complice la bella location e un fine settimana di sole e temperature miti, l’esperienza è stata divertente e abbiamo passato delle belle ore, senza contare gli amici che abbiamo avuto l’occasione di incontrare di nuovo – tra cui Alberto Cola, che ringraziamo per le splendide chiacchierate, e Francesco Troccoli, che abbiamo conosciuto durante il reading Venti Nodi Zero – e quelli che abbiamo finalmente conosciuto di persona.

Presentazione della Edizioni Scudo

Conclusione doverosa: lunga vita e prosperità, e che la Forza sia con voi!

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4 Replies to “Italcon 2012”

  1. andrea ha detto:

    Mi spiace, quel qualcuno sono io! Mi scuso per l’assenza dell’incontro della domenica delle 14:30, con la presentazione del volume “Il paese stregato”, che è stata anticipata il sabato del giorno precedente. Sinceramente né l’organizzazione né il sottoscritto hanno detto nulla al riguardo. Credevo fosse stata sostituita, ma mi sono sbagliato.

    Una piccola precisazione. L’incontro presentava un volume della casa editrice Hypnos, non era un incontro sulla fanzine.

    Ciao,
    Andrea

  2. Studio83 ha detto:

    Ciao Andrea,

    intanto grazie per la sincerità del tuo commento.
    In effetti non abbiamo avuto notizia della variazione, e siamo state piuttosto stupite dell’accaduto (altre persone sono passate a cercarvi, e abbiamo sentito distintamente qualcuno dire: “sono al bar”. Lo so, la voce ascoltata di straforo non è una grande fonte, ma non ce ne sono state altre e ci siamo fatte influenzare).

    Fermo restando che sono contenta che la presentazione si sia comunque svolta e che ci sia stato un equivoco, ti spiego il perché del nostro stupore.
    – Come Elena ha scritto nel post, già la location per le presentazioni letterarie non era il massimo.
    – Aggiungici che, a parte il programma dato all’ingresso, non ho visto indicazioni o pubblicità (magari tramite volantini o che ne so…) di nessun evento letterario: fa eccezione “Ferro Sette”, perché Francesco Troccoli si è rimboccato le maniche ed è andato a fare proseliti tra i trekkers con un senso di iniziativa davvero ammirevole.
    – Aggiungi anche che, a parte tutta la buona volontà possibile, il pubblico delle presentazioni raramente ha superato la decina di persone (vogliamo fare quindici? Di cui metà scattavano foto dei congiunti dietro la cattedra?).

    … Se poi persino gli organizzatori diretti, quelli che dovrebbero prendersi un po’ di pubblico con i denti, per il loro stesso bene, sono approssimativi e se ne fregano… con che coraggio ci lamentiamo poi che “la sci-fi non è un genere che va” e che “il pubblico non ci conosce”??
    (Questo ultimo discorso sugli organizzatori non prenderlo come un attacco, ho capito che c’è stato un equivoco, parlo in generale anche un po’ per la manifestazione tutta).

    Ciao e grazie!

  3. zop ha detto:

    come extraTerrestre mi sarebbe piaciuto esserci, in ogni caso mi accontento del resoconto qui…
    un saluto zoppettoso

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