Appunti di editing

Quinta regola del successo per scrittori: studia!

Dopo qualche tempo, torniamo a parlare delle regole del successo per scrittori: quella breve serie di consigli pratici e di attitudini positive che ci aiutano a scrivere meglio, a pubblicare bene e a essere felici del percorso che facciamo!

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Come preparare il tuo manoscritto per l’editing

Quando finalmente concludi il tuo manoscritto, sei a un punto di arrivo e allo stesso tempo a un punto di partenza.

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Hai finito il tuo testo e quindi arrivi al traguardo del lungo lavoro di ideazione, pianificazione scrittura. Complimenti!

Allo stesso tempo, sei all’inizio della strada che dovrà portare il tuo testo alla pubblicazione, sia che tu voglia pubbilcarlo in self publishing, sia che tu voglia cercare un editore.

Dopo la festa e qualche tempo di  meritato riposo, arriva quindi il momento in cui devi rimboccarti le maniche e farti la fatidica domanda: e adesso?

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Scrivere un buon incipit – Appunti di editing

Oggi parliamo di un elemento molto importante in un libro, che spesso determina l’esito di un acquisto o di una selezione: l’incipit. In narrativa e critica letteraria, con la parola “incipit” si definisce l'”attacco” di un romanzo, le primissime righe, che hanno lo scopo immediato di introdurre l’opera attraverso una vasta gamma di scelte narrative. Oggi vedremo perché è importante scrivere un buon incipit e quali sono gli incipit più famosi e ben riusciti.

L’incipit non è soltanto l’avvio di un romanzo, ma è il primo contatto tra il lettore e l’opera.

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Come scegliere un titolo per un romanzo o un racconto – Appunti di editing

Se scrivere un’opera può essere complesso, c’è un’operazione apparentemente semplice che si rivela spesso la più difficile di tutte: scegliere un titolo per un romanzo o un racconto. Sull’argomento esistono decine di metodi e teorie, che si basano su diversi approcci e finalità. La stessa storia della letteratura ci insegna che romanzi celebri sono stati “partoriti” con un titolo che poi è stato cambiato, quasi sempre su suggerimento di editor ed editori – e quasi sempre a ragion veduta.

A scuola abbiamo tutti studiato le diverse edizioni de “I promessi sposi”, e il percorso che portò Manzoni non solo alla versione finale del romanzo, ma anche al titolo col quale è diventato un classico e che differiva dalla sua prima proposta. In un simpatico e interessante articolo, Il Post raccoglie i titoli inizialmente pensati per romanzi internazionalmente noti, con tanto di copertine “ritoccate” per vedere che effetto avrebbe fatto, per esempio, “Trimalcione nel West-Egg” al posto de “Il grande Gatsby”, o “Morto non morto” al posto di “Dracula”.

Probabilmente “Romanzo criminale” non avrebbe avuto lo stesso successo col vecchio titolo… (Foto di: Il Post)

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Il lavoro di documentazione – Appunti di editing

Si è soliti pensare che il lavoro di documentazione, quando si parla di narrativa e scrittura creativa, riguardi soltanto le opere storiche. In effetti i romanzi e i racconti storici richiedono una mole di lavoro non indifferente, come la lettura di testi e documenti, necessaria anche solo a mettere giù una scaletta. Ma la documentazione è una necessità costante anche per tutti gli altri, di qualunque genere sia la nostra opera. Un racconto su una storia d’amore in provincia può richiedere l’approfondimento di una vasta gamma di materie e temi, che possono variare a seconda delle situazioni in cui si trovano i personaggi.

…la libreria domestica che tutti vorremmo!

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Costruire personaggi credibili – Appunti di editing

Trama e intreccio sono strettamente legati ai loro attori principali, pilastri di un racconto/romanzo: i personaggi. Che siano inventati o realmente esistiti, si tratta in ogni caso di strumenti asserviti alla nostra storia, funzionali agli eventi narrati. Nel caso dei personaggi immaginari è tutto più semplice, perché partiamo da zero e possiamo inventarli nel modo che ci è più utile. Più rischioso è trasformare in personaggio qualcuno realmente esistito: occorre infatti sganciarlo dalla realtà e trasporlo in un’opera letteraria, ricordando che ciò che funziona nel mondo reale non necessariamente funziona nella fiction.

...e viceversa!

…e viceversa!

Creare un personaggio immaginario

Iniziamo da questa fattispecie del personaggio, la più semplice e anche la più largamente utilizzata. C’è chi inizia a creare una storia a partire dai personaggi e chi abbozza una trama e poi ragiona sugli attori che la porteranno avanti. Quale che sia il percorso, ciò che conta è che i personaggi rispondano a una serie di caratteristiche.

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L’importanza della cronologia – Appunti di editing

Tempo fa, rileggendo un mio lavoro, ho trovato delle madornali incongruenze nella successione degli eventi. Due personaggi nel primo capitolo si trovavano in un luogo alle tre di notte, ma nel secondo capitolo – che narrava le loro azioni successive – era improvvisamente mezzanotte. Come si può commettere un errore tanto stupido? Perché mancava un dettaglio importante nella scaletta: la cronologia.


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Scrivere per un concorso a tema – Appunti di editing

Gli appunti di editing di questo mese sono strettamente correlati all’attività che stiamo svolgendo per la collana Futuro Presente (la selezione per essere pubblicati in e-book da Delos Digital, vi ricordiamo, è sempre aperta: fatevi sotto!). Abbiamo ricevuto una grande mole di racconti e abbiamo pensato che fosse un ottimo spunto per parlare di una particolare attività scrittoria: quella che ruota intorno a un tema dato da terzi, che dobbiamo rispettare e al quale dobbiamo adattare la nostra opera. Daremo anche consigli sugli errori da non commettere (ricavati dalla nostra esperienza, ma universalmente applicabili).

Come si scrive, dunque, un racconto a tema per un concorso?

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L’infodump – Appunti di editing

“Ludmilla si fermò a osservare l’orizzonte. Da quando gli Zpurr avevano invaso la Terra le cose non erano più le stesse: del resto, quegli orribili alieni rettiliani consideravano la vita umana di nessun valore e a milioni erano già morti per mano loro. Sembrava passato pochissimo tempo da quando erano giunti sulla Terra, atterrando con immense astronavi, e si erano dichiarati nuovi signori del pianeta. Era per questo che Ludmilla si era subito arruolata nell’EAZ, l’Esercito Anti-Zpurr, dove era stata addestrata a combattere gli alieni invasori usando uno speciale fucile a molecole fotoniche rettiliano-repellenti.”

Cosa c’è che non va in questo brano?

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Quarta regola del successo per scrittori: sii positivo!

articoli sui libri e la scrittura - studio83

Scrivere è un’attività solitaria e risponde a esigenze personali: tutti noi autori siamo spinti da motivi diversi e seguiamo pratiche diverse, spesso completamente opposte.

Se però ragioniamo in termini di successo, le cose cambiano: ci sono alcune regole che faremmo bene a seguire, per rendere la nostra esperienza con la scrittura un’attività felice, piena di soddisfazioni e che ci porti ad arricchire la nostra vita da tanti punti di vista.

Lo scrittore e blogger James Scott Bell ha individuato sette regole del successo: a partire da un’analisi orientata su persone che sono diventate ricche e si sono fatte da sole, ha adattato le stesse pratiche anche al caso di chi scrive.

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