Appunti di editing

Come scegliere un titolo per un romanzo o un racconto – Appunti di editing

Se scrivere un’opera può essere complesso, c’è un’operazione apparentemente semplice che si rivela spesso la più difficile di tutte: scegliere un titolo per un romanzo o un racconto. Sull’argomento esistono decine di metodi e teorie, che si basano su diversi approcci e finalità. La stessa storia della letteratura ci insegna che romanzi celebri sono stati “partoriti” con un titolo che poi è stato cambiato, quasi sempre su suggerimento di editor ed editori – e quasi sempre a ragion veduta.

A scuola abbiamo tutti studiato le diverse edizioni de “I promessi sposi”, e il percorso che portò Manzoni non solo alla versione finale del romanzo, ma anche al titolo col quale è diventato un classico e che differiva dalla sua prima proposta. In un simpatico e interessante articolo, Il Post raccoglie i titoli inizialmente pensati per romanzi internazionalmente noti, con tanto di copertine “ritoccate” per vedere che effetto avrebbe fatto, per esempio, “Trimalcione nel West-Egg” al posto de “Il grande Gatsby”, o “Morto non morto” al posto di “Dracula”.

Probabilmente “Romanzo criminale” non avrebbe avuto lo stesso successo col vecchio titolo… (Foto di: Il Post)

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Il lavoro di documentazione – Appunti di editing

Si è soliti pensare che il lavoro di documentazione, quando si parla di narrativa e scrittura creativa, riguardi soltanto le opere storiche. In effetti i romanzi e i racconti storici richiedono una mole di lavoro non indifferente, come la lettura di testi e documenti, necessaria anche solo a mettere giù una scaletta. Ma la documentazione è una necessità costante anche per tutti gli altri, di qualunque genere sia la nostra opera. Un racconto su una storia d’amore in provincia può richiedere l’approfondimento di una vasta gamma di materie e temi, che possono variare a seconda delle situazioni in cui si trovano i personaggi.

…la libreria domestica che tutti vorremmo!

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Costruire personaggi credibili – Appunti di editing

Trama e intreccio sono strettamente legati ai loro attori principali, pilastri di un racconto/romanzo: i personaggi. Che siano inventati o realmente esistiti, si tratta in ogni caso di strumenti asserviti alla nostra storia, funzionali agli eventi narrati. Nel caso dei personaggi immaginari è tutto più semplice, perché partiamo da zero e possiamo inventarli nel modo che ci è più utile. Più rischioso è trasformare in personaggio qualcuno realmente esistito: occorre infatti sganciarlo dalla realtà e trasporlo in un’opera letteraria, ricordando che ciò che funziona nel mondo reale non necessariamente funziona nella fiction.

...e viceversa!

…e viceversa!

Creare un personaggio immaginario

Iniziamo da questa fattispecie del personaggio, la più semplice e anche la più largamente utilizzata. C’è chi inizia a creare una storia a partire dai personaggi e chi abbozza una trama e poi ragiona sugli attori che la porteranno avanti. Quale che sia il percorso, ciò che conta è che i personaggi rispondano a una serie di caratteristiche.

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L’importanza della cronologia – Appunti di editing

Tempo fa, rileggendo un mio lavoro, ho trovato delle madornali incongruenze nella successione degli eventi. Due personaggi nel primo capitolo si trovavano in un luogo alle tre di notte, ma nel secondo capitolo – che narrava le loro azioni successive – era improvvisamente mezzanotte. Come si può commettere un errore tanto stupido? Perché mancava un dettaglio importante nella scaletta: la cronologia.


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Scrivere per un concorso a tema – Appunti di editing

Gli appunti di editing di questo mese sono strettamente correlati all’attività che stiamo svolgendo per la collana Futuro Presente (la selezione per essere pubblicati in e-book da Delos Digital, vi ricordiamo, è sempre aperta: fatevi sotto!). Abbiamo ricevuto una grande mole di racconti e abbiamo pensato che fosse un ottimo spunto per parlare di una particolare attività scrittoria: quella che ruota intorno a un tema dato da terzi, che dobbiamo rispettare e al quale dobbiamo adattare la nostra opera. Daremo anche consigli sugli errori da non commettere (ricavati dalla nostra esperienza, ma universalmente applicabili).

Come si scrive, dunque, un racconto a tema per un concorso?

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L’infodump – Appunti di editing

“Ludmilla si fermò a osservare l’orizzonte. Da quando gli Zpurr avevano invaso la Terra le cose non erano più le stesse: del resto, quegli orribili alieni rettiliani consideravano la vita umana di nessun valore e a milioni erano già morti per mano loro. Sembrava passato pochissimo tempo da quando erano giunti sulla Terra, atterrando con immense astronavi, e si erano dichiarati nuovi signori del pianeta. Era per questo che Ludmilla si era subito arruolata nell’EAZ, l’Esercito Anti-Zpurr, dove era stata addestrata a combattere gli alieni invasori usando uno speciale fucile a molecole fotoniche rettiliano-repellenti.”

Cosa c’è che non va in questo brano?

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Quarta regola del successo per scrittori: sii positivo!

articoli sui libri e la scrittura - studio83

Scrivere è un’attività solitaria e risponde a esigenze personali: tutti noi autori siamo spinti da motivi diversi e seguiamo pratiche diverse, spesso completamente opposte.

Se però ragioniamo in termini di successo, le cose cambiano: ci sono alcune regole che faremmo bene a seguire, per rendere la nostra esperienza con la scrittura un’attività felice, piena di soddisfazioni e che ci porti ad arricchire la nostra vita da tanti punti di vista.

Lo scrittore e blogger James Scott Bell ha individuato sette regole del successo: a partire da un’analisi orientata su persone che sono diventate ricche e si sono fatte da sole, ha adattato le stesse pratiche anche al caso di chi scrive.

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La concordanza dei tempi (o consecutio temporum) – Appunti di editing

consigli per scrivere bene - studio83

La concordanza dei tempi verbali è l’insieme di regole che determinano l’uso di modi e tempi dei verbi, nella relazione tra proposizione principale e subordinata.

Viene anche detta consecutio temporum (io ad esempio la chiamo così!) in ossequio alla lingua latina, nella quale le regole da seguire in questo ambito sono molto precise e rigide.

La consecutio temporum è uno dei punti deboli maggiori dei manoscritti esordienti che leggo, e mi capita spesso di dover segnalare errori riguardanti proprio la mancata concordanza dei tempi e modi verbali.

Il concetto su cui soffermarsi è la relazione tra i due verbi (principale e subordinato) e il tempo. A seconda dei diversi casi e del discorso, bisogna tenere conto della relazione tra le azioni descritte dai due verbi. Continua a leggere il post




Editing e correzione di bozze – Appunti di editing

Nel corso del 2015, i nostri Appunti di Editing si sono concentrati sulla creatività: e su tutte le fasi per metterla su carta e compiere una prima scrittura completa, piena e soddisfacente.
Puoi scaricare in proposito il nostro manuale “Scrivere: ecco i segreti della creatività“, che contiene quei post, più molte aggiunte originali.

scrivere

Oggi vorrei porre l’attenzione sulla fase successiva, quella della revisione.
Che è importantissima e non può essere presa sottogamba!

Dopo il momento anarchico e tempestoso della creatività, ora dobbiamo riportare il nostro scritto a qualcosa di intellegibile e soprattutto efficace per chi legge. E possiamo farlo solo con una buona dose di razionalità, lucidità e… olio di gomito!

 Non esistono grandi scritture, ma solo grandi riscritture.

La revisione è composta di due fasi principali, che spesso vengono confuse con molta facilità e pessimi risultati.

La prima fase della revisione è l’editing. 

Ovvero il lavoro mirato a:

  • rendere i contenuti coerenti, limare (o dare) la struttura, controllare la tenuta della storia, la psicologia dei personaggi, la verosimiglianza dei fatti, l’accuratezza delle ambientazioni: tutti gli aspetti che hanno quindi a che fare con il contenuto, con le cose raccontate.
  • “Blindare” lo stile, la costruzione delle frasi, la scelta del lessico, le voci narranti e dei personaggi; ad esempio, mi capita spesso di leggere manoscritti nei quali tutti i personaggi parlano allo stesso modo; oppure dove si raccontano vicende del 1800 con un linguaggio contemporaneo: oppure dove vengono inserite descrizioni e digressioni nel bel mezzo di un momento importante, magari d’azione, e si rompe la tensione narrativa. Come editor, devo far notare e/o correggere queste aporie.
  • “Beccare” gli errori di contenuto: quindi tutti i riferimenti “esterni” come le ambientazioni e le date vanno verificate, e tutti i rimandi “interni” vanno ricontrollati. Ad esempio, se un personaggio viene sempre chiamato Sandro e solo in un punto Alessandro, deve esserci un motivo; se siamo ad agosto nessuno deve mettersi la giacca prima di uscire; se siamo nel 1970 e viene citato un fatto storico, quel fatto deve ovviamente essere sulla giusta timeline cronologica.

Parliamo quindi di un controllo specificatamente rivolto al contenuto della storia, dove per contenuto intendo riferirmi sia ai fatti narrati, che allo stile con cui li narro.

L’editing non è la correzione di bozze.

La correzione di bozze è il secondo importante momento della revisione.

È mirato principalmente a:

  • correggere tutti gli errori di grammatica, ortografia, battitura, refusi in genere;
  • uniformare le grafie: se le virgolette sono una volta doppi apici “ e una volta caporali » dovremo prendere una decisione e scegliere un solo tipo di segno; se i dialoghi sono una volta “tra virgolette” e un’altra – tra due trattini – bisogna appunto uniformare;
  • adeguare le grafie e la scrittura alle norme redazionali più comuni e/o a quelle espressamente richieste dal’editore. Ad esempio, se l’editore vuole solo virgolette «caporali», dovremo cambiare tutte le “alte” in tal senso; se non abbiamo ancora un editore, faremo bene a consultare un qualsiasi repertorio di norme redazionali e seguirne le indicazioni in modo univoco. Ad esempio, i titoli di riviste vanno messi normalmente in corsivo: L’Espresso. I titoli di libri riportati in un testo, invece, vanno tra parigine: “I promessi sposi”. Resta fondamentale il punto 2: fatta una scelta, questa va seguita in modo uniforme e coerente.

È molto importante l’ordine in cui si svolgono questi due lavori di revisione.

Prima l’editing, poi la correzione di bozze.

Questo per due motivi principali:

1 – se sei autore di un testo non puoi esserne l’editor. Tuttavia, ricontrollare il tuo scritto spietatamente (dopo la prima stesura e dopo una bella pausa) ti sarà comunque molto utile e potrebbe portarti a una seconda stesura del tuo lavoro, che darà forma a un testo nuovo e migliore del primo (e pronto per il controllo professionale di un editor).

2- Ogni successiva modifica, anche di una frase, può generare errori, anche solo di battitura. È molto più pratico quindi correggere le bozze come ultimissima cosa.

La correzione di bozze deve essere l’ultimo intervento in assoluto, quello che si fa una volta e poi basta, sulla versione definitiva del testo.
Non è una rilettura ma un intervento approfondito, riga per riga, alla ricerca metodica di errori. Tant’è che il correttore bozze professionista spesso parte dall’ultima riga, proprio per non essere distratto dal contenuto, nella sua ricerca.

Insomma: prima i contenuti, poi il “contenitore”, ovvero il linguaggio.

Revisione: posso farla anche da solo?

La revisione fatta dallo scrittore è un momento di crescita. Anzi, IL momento di crescita, il momento il cui dobbiamo farci “nemici di noi stessi” e imparare dai nostri sbagli. Quindi è molto importante che tu prenda del tempo per rileggere, ricontrollare e riscrivere tutto ciò che ti sembra passibile di miglioramento. L’opzione “buona la prima” non è un’opzione praticabile se vuoi che la scrittura sia una cosa seria.

Se però vuoi anche pubblicare, è meglio che al tuo lavoro si affianchi o sostituisca quello di editor e redattori professionisti, come noi di Studio83.

Se hai scritto un libro e vuoi mandarlo a un editore, la revisione professionale è consigliata: soprattutto l’editing, con il quale ti aiutiamo a evitare errori e scivoloni e a consegnare un testo piacevole da leggere. L’editore avrà poi cura di effettuare una correzione di bozze con i suoi redattori, nel caso in cui voglia pubblicarti.
(Considera però che un testo zeppo di errori non è mai un buon biglietto da visita: se non sei sicuro del tuo italiano, o sei confuso sulle grafie o non padroneggi bene la scrittura al PC, meglio pensarci su!)

Se vuoi pubblicarti in modo indipendente, è assolutamente necessario che affidi il tuo testo a una revisione professionale su tutti e due i fronti. Un editore interessato al tuo racconto può anche sorvolare su qualche improprietà di scrittura, ma un lettore che acquista il tuo libro su Amazon e ci trova anche solo una virgola fuori posto è un lettore perso, nella stima e nei futuri acquisti. E c’è il rischio concreto di cattive recensioni.

Pubblicarsi in modo indipendente è sinonimo di qualità quanto farlo con un editore, se lo fai in modo consapevole.

Perché questo accada, l’editing e la correzione di bozze sono indispensabili: sia da parte tua, come primo controllo, compattamento e “scrematura” degli errori più individuabili, sia da parte di professionisti che curino gli aspetti necessari a fare del tuo testo una pubblicazione di qualità.

Per saperne di più:
Dal sito di Studio83: cos’è la correzione di bozze
Dal sito di Studio83: cos’è l’editing
Dal blog: L’importanza dell’editing: perché no?




Come autopubblicarsi con successo

Seguendo il provvidenziale consiglio del nostro lettore Marco Bocci, abbiamo deciso di dare spazio ad articoli e consigli dedicati agli autori e alla loro lunga e appassionante strada verso la pubblicazione.

Sarebbe una grande iniziativa una rubrica capace d’indicare all’autore la strada migliore da percorrere per scrivere un buon libro, per trovare un buon editore, per ottenere una buona promozione, per conseguire un buon successo di vendite.
Anzi, ripensandoci, più che una grande iniziativa, una simile rubrica equivarrebbe alla scoperta della favolosa pietra filosofale.

L’alchimia è una disciplina basata in larga parte sulla metafora, sull’allegoria e sulla metonimia. La pietra filosofale è  un simbolo, e la trasmutazione del piombo in oro rappresenta il meraviglioso percorso di crescita e innalzamento personale.

Inutile dirlo: qui a Studio83 crediamo fermamente nella pietra filosofale 🙂

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Eccoci quindi con un post dedicato ai consigli per gli autori in cerca di pubblicazione, scritti da… altri autori!

Per prima cosa, abbiamo tradotto per voi qualche dritta di un’autrice indipendente che ha rivelato al Publisher Weekly alcuni ingredienti importanti della sua ricetta del successo.

Ci auguriamo che possano essere ingredienti decisivi anche per la vostra formula…

(E vi ricordiamo che è aperto il nostro sondaggio: Cosa vuoi leggere sul blog di Studio83? Dura ancora poco, votate ora… La vostra opinione conta!)

Vuoi avere successo nell’autopubblicazione? Lascia fuori i sentimenti! Consigli da un’autrice indipendente

[Articolo originale qui: Want to Succeed in Self-Publishing? Take Emotion out of the Equation: Tips from an Indie Author]

Di recente il Publisher Weekly ha pubblicato una recensione positiva al libro d’esordio di LeeAnn Brook, un art book dal titolo Points of Inspiration: An Artist’s Journey with Painting and Photography.
L’autrice è graphic designer da oltre 40 anni e ammette che la strada dell’autopubblicazione non è stata priva di sfide. Ad esempio, racconta le difficoltà da lei avute a trovare un manuale che la guidasse, passo per passo, in tutte le fasi del processo di autopublicazione con istruzioni dettagliate.
“Molti manuali dicono di farlo” afferma “ma in quasi tutti ho trovato dei buchi, e mi sono dovuta districare combinando le informazioni ricavate da almeno tre manuali distinti.”
Brook si considera fortunata a non aver incontrato grossi problemi nel corso della sua avventura, e vede la sua esperienza di creazione e produzione libraria come un successo. E anche se i costi di autoproduzione di “Points of inspiration” sono stati alti, “alla fine ne è valsa la pena”.
Abbiamo chiesto a Brook di darci qualche consiglio di auto pubblicazione per gli aspiranti autori indipendenti.

1 – Assumi un grafico esperto
Si dice: “non giudicare un libro dalla copertina”. Quando è il momento di scegliere un libro, però, la copertina influenza tantissimo la decisione di comprarlo. Un grafico specializzato in design librario può aiutare il tuo libro a emergere dalla folla di titoli. Un grafico è esperto nel preparare le fotografie e le pagine per la stampa, e se lo fa bene può farti risparmiare molto in fase di revisione tipografica. Controlla sempre le sue referenze e i suoi lavori già pubblicati.

2 – Assumi un editor esperto
Quando parlo di esperto non mi riferisco a tua zia che è un’ottima insegnante di italiano, ma a qualcuno che si dedichi all’editing e alla correzione bozze per mestiere. Di nuovo: controlla le referenze e chiedi esempi di lavori già pubblicati.
Nello scrivere il mio libro, mi sono resa conto che ero spesso molto vicina a ciò che volevo dire, ma avevo bisogno di un occhio esterno con una perfetta padronanza del linguaggio. Il mio editor mi ha aiutato nel flusso della creazione, e ha anche “beccato” diversi refusi critici in fase di correzione bozze.

3 – Tieni fuori i sentimenti dall’equazione
È facile essere ciechi se innamorati del proprio prodotto. Invece, essere onesti e imparziali aiuta a valutare la fattibilità del tuo progetto, prima che inizi a desiderare di auto pubblicarti.
Per prima cosa valuta i costi, e accertati che ricaverai un profitto dalla vendita nelle librerie. Idealmente, dovresti essere in grado di fissare il prezzo di copertina almeno quattro volte superiore a ciò che ti è costato ciascun volume, permettendoti avere un ricarico sulla vendita tanto al dettaglio che all’ingrosso. E non dimenticare dei costi di marketing, realizzazione, magazzino, spedizioni…

Pragmatica e operativa, Brook ci permette di vedere le cose in un’ottica professionale. Parlare di costi può essere poco affascinante, ma è utile a ricordarci che è importante pianificare e valutare attentamente ogni fase del nostro percorso, come se dovessimo stilare un vero e proprio business plan.

Per avere le idee chiare, una rotta di massima (che magari si corregge, ma comunque si considera!) e una prospettiva da vero editore di noi stessi: un editore affamato di profitto e supercompetitivo!

Quella che vedete è la copertina realizzata con un layout a cura di Studio83, per il romanzo di Renato Fortuna “Le prigioni mentali di Chris Berge”.
Anche Renato è un autore emergente, giovane e combattivo, che nel suo sito personale ha scritto qualche consiglio  all’autopubblicazione: dedicato agli autori che come lui cercano la strada più efficace per dare ai loro testi una voce e un pubblico.
Nel post “Ho scritto un libro: e ora?” Renato scrive:

Prese quindi le giuste distanze da ciò che si è scritto, abbandonata la folle corsa alla pubblicazione e dopo aver fatto “sbollentare” un po’ il cervello prendi a rileggere e far leggere il tuo manoscritto.

Nel successivo articolo “Portare il tuo libro a un livello professionale”, ecco il suo consiglio:

A chi possiamo rivolgerci?

A Tutte quelle società che offrono un tipo di affiancamento che va dalla semplice correzione delle bozze fino alla totale revisione del tuo manoscritto. Io, sinceramente, ho richiesto un’impaginazione professionale del testo e la correzione delle bozze. Non mi sono spinto oltre, in particolare verso l’analisi totale del testo solamente perché avevo un amico che reputavo e reputo ancora molto valido (professionalmente parlando!) che mi ha aiutato molto nel perfezionamento della storia.
Sia ben chiaro non è fondamentale fare tutto quello che ti sto consigliando ma di sicuro aiuta a crescere.
Personalmente mi sono affidato allo Studio 83 ed in particolare alla sua fondatrice Giulia Abbate e devo ammettere che con un costo che si aggirava intorno ai 200 € ho avuto un buon servizio e una meticolosa attenzione verso tutte le mie richieste, ve lo consiglio.

Praticamente tutti gli autori pubblicati concordano sul fatto che un editor competente aiuta a fare un bel salto in avanti nel percorso, sotto tanti punti di vista.  Per saperne di più, ecco le nostre proposte di editing: Studio83 – Servizi per Scrittori – Editing. Alla ricerca della strada giusta per il vostro libro!

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