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I libri – Ipse Dixit

I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.

(Fernando Pessoa)

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Cosa sono i libri? – Ipse dixit

I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.

(Jean-Paul Sartre)




Consigli di lettura per appassionati di… calcio!

Chi ha detto che i calciofili non possono essere anche… bibliofili? Nella vita ne ho incontrati molti che hanno unito la passione per questo sport con quella per la lettura e per la scrittura, leggendo e producendo romanzi o racconti a tema. Il calcio, inoltre, è un elemento molto radicato in diverse culture popolari (come in Sudamerica, dove è parte integrante dell’identità di ogni paese, città e quartiere).

Ecco a voi, quindi, alcuni consigli di lettura per gli appassionati di calcio, letti e commentati per voi.

 

Zona Cesarini, Luca Pagliari (Tascabili Bompiani 2006)

“La cosa che assomiglia di più alla vita? Un campo di calcio. Lì ci sono tutti i miei personaggi” diceva Renato Cesarini, campione dalla vita romanzesca che ha dato il nome alla celebre espressione. Luca Pagliari racconta l’incredibile storia di Cesarini, leggenda in Italia e in Argentina, ma anche la storia degli italiani, figli di emigrati in Sudamerica, che facevano la spola tra i due continenti.

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Recensione: “La scampagnata” di Andrea Campucci

Come abbiamo detto tempo fa sulla nostra pagina Facebook, al momento la ricezione dei romanzi da recensire è sospesa per smaltire le opere in coda (preferiamo chiedervi di aspettare a spedire piuttosto che lasciarvi quattro o cinque mesi in attesa).

Procediamo, però, con la pubblicazione delle recensioni già richieste nei mesi scorsi. La prima è quella de “La scampagnata”, romanzo di Andrea Campucci: una black comedy su cui ho dato un giudizio molto positivo, perché si è rivelata una bella lettura. Per citare il giudice di un celeberrimo talent show musicale, autore e opera mi sono sembrati “credibili” e mi hanno “convinto”.

 

Leggi la recensione de “La scampagnata” di Andrea Campucci




Booktrailer, cosa ne pensate?

Negli ultimi anni si è affermata una nuova forma di promozione dei libri: il booktrailer. Si tratta di “spot” che mescolano il linguaggio letterario e quello cinematografico, in particolare lo strumento del “teaser”, che presenta un film estrapolandone le immagini più accattivanti e le monta in modo da accattivarsi la curiosità dello spettatore (che, di conseguenza, decide di vedere la pellicola per saperne di più).

Il booktrailer traduce in immagini un romanzo, facendo leva sull’immediatezza multimediale dell’opera audiovisiva invece che sull’evocazione della lettura. I risultati sono spesso molto carini, soprattutto perché creare un booktrailer lascia ampio spazio alla fantasia e alla creatività. Come trasporre il libro in immagini? Cosa inventarsi per renderlo originale?

(il booktrailer realizzato dallo staff di CastelloVolante Editore per la nostra antologia di racconti, “Lezioni sul domani)

Quale esperienza avete con i booktrailer? Ne avete mai realizzato uno, o qualcuno lo ha realizzato per il vostro libro? Parlatecene e, se volete, lasciate nei commenti il link al vostro video! 🙂




Consigli di lettura

A poche ore dal primo di agosto, ecco qualche consiglio di lettura che renderà sicuramente il caldo più sopportabile. Romanzi e saggi da mettere in valigia… o nella SD del tuo ebook reader, naturalmente!

Haruki Murakami, Nel segno della pecora, Einaudi 2011

Un agente pubblicitario, abbandonato dalla moglie e accanito fumatore, si vede affidato suo malgrado un compito assurdo: ritrovare una pecora con uno strano segno sul manto. Tra ambientazioni ricche di atmosfera, un cast di personaggi surreali e un Giappone dal volto multiforme sullo sfondo, Murakami racconta a modo suo il rito di passaggio tra la fine dei vent’anni e il compimento del fatidico trentesimo anno d’età.

 

Philip K. Dick, Mary e il gigante, Fanucci 2007

Joseph Schilling si trasferisce a Pacific Park, cittadina della provincia californiana, e apre un negozio di dischi. È il 1953 e l’unico punto di contatto tra la comunità bianca e quella nera sembra la musica: è così che Mary Anne, ventenne dalla famiglia disastrata, inizia una relazione col cantante di colore Carleton Tweaney. La vita di Schilling e quella di Mary si intrecceranno a loro volta a causa di una coppia di squilibrati che perseguitano l’uomo, scovandolo anche nella quieta Pacific Park.

“Mary e il gigante” è uno dei romanzi mainstream di Philip K. Dick, pubblicato postumo negli anni Ottanta ma scritto in gioventù. Forse non è il più riuscito, ma ha più di un momento che vale l’emozione della lettura, dalle atmosfere della California degli anni Cinquanta alla figura del “gigante”, che l’autore finge di suggerire, ma nasconde in modo toccante fra i ricordi della protagonista.

 

Richard Matheson, Io sono leggenda, Fanucci 2007

Essere l’ultimo uomo sulla Terra non è facile. Lo sa bene Robert Neville, protagonista del più famoso romanzo di Richard Matheson, grande autore scomparso di recente. In un mondo popolato dalla nuova, terribile specie dei vampiri, Neville deve appellarsi al più profondo istinto di conservazione per proteggere se stesso e tirare avanti.
Per chi non lo ha mai letto, è ora di farlo; per chi lo ha letto tanti anni fa, è ora di riscoprirlo.

 

Patrick Boylan, Progressisti in divisa, Megachip 2013
Sempre più guerre e sempre meno gente in piazza a contestarle: come mai?  “Perché chi sarebbe contrario alle guerre si è lasciato manipolare e disorientare, questo spiega il suo disimpegno”, scrive Patrick Boylan, già penna di Venti Nodi, nel suo nuovo ebook che esce a puntate online per la rivista Megachip. Argomentazioni forti, documenti originali tradotti, ma anche visioni di un futuro diverso, tramite una strategia di “pacifismo preventivo” che può essere alla portata di tutti noi.
Buona lettura!



Impressioni di lettura. Live!

Da qualche mese, la casa editrice Newton&Compton ha laciato sul mercato una nuova collana: “Live!”, che ha caratteristiche ben precise.
Quella che salta all’occhio è il prezzo: 0,99 €, che per lettori pulciosi e bibliotecari come me è davvero una calamita.

Personalmente, devo alla N&C la scoperta di alcuni autori di sci-fi che leggo ancora con piacere (pubblicarono nei mitici millelire tantissimi titoli di Van Vogt, ad esempio, e qualcosa della semisconosciuta in Italia Tanith Lee). E quando ho scorso i titoli di “Live!” non ho potuto fare a meno di prenderne un bel po’.

Questo perché un’altra caratteristica della collana è una commistione intelligente di nomi noti e loro pubblicazioni meno note. Per cui accanto agli inevitabili Freud, Werther e ai soliti Amleto e Sun Tzu ci sono anche delle chicche che ho letto con piacere e curiosità.
Davvero belle poi le introduzioni e gli scritti critici, quando sono stati inclusi, e mi chiedo: cara N&C, perché non “pompi” un po’ da questo punto di vista? L’intro critica originale è davvero un bell’asso nella manica e quelle che ho letto sono scritte davvero bene, per cui perché non infilarle  dappertutto?

Per la maggior parte dei libri che ho comprato, ho come raccolto un invito: dati degli autori che non conoscevo o non amo particolarmente, ho colto l’occasione di un avvicinamento. A volte è stata una bella scoperta, altre una conferma che le cose vano bene così come sono ora.

Ecco i titoli che ho letto finora:

 

Jane Austen
Lady Susan
Un’opera minore di Jane Austen che non conoscevo nonostante la mia passione per la scrittrice inglese. Il breve romanzo epistolare mette in scena un’altra caccia al marito, condita da un bel po’ di falsità e cattiveria a delineare un personaggio, Lady Susan, che è un Lucifero in gonnella. Avvincente.

 

Francis Scott Fitzgerald
Il grande Gatsby
Qui il mio accademismo da editor crolla miseramente: non lo avevo mai letto e l’ho preso per poter vedere il film senza sensi di colpa. Ed è stata una scoperta inquietante, perché sono diventata dipendente dallo stile di Fitzgerald, che ti racconta un po’ di tutto, ma ti mimetizza bastardamente l’essenziale. Sono alla terza rilettura, mi passerà?

 

Lucio Anneo Seneca
L’arte di essere felici
Un personaggio che sulla carta è un filosofo rigoroso e stoico illustre e nella vita è un faccendiere, arrampicatore, latifondista e infame cravattaro non può mancare nella biblioteca di qualsiasi scrittore, per rapide lezioni di ars retorica e di faccia tosta. E se riusciva a essere felice lui, c’è tutto da imparare.

 

Irène Némirovsky
Il ballo
Acquistato per fare la conoscenza di un’autrice alla quale volevo avvicinarmi da un po’. Non è stato amore, non ci siamo nemmeno vicine, e sono felice di averci rimesso solo 0,99 € e un’oretta e mezzo del mio tempo.

 

Howard P. Lovecraft
La casa stregata
Un altro autore che non amo particolarmente, tutt’altro, ma che sono stata più che felice di approfondire con questi due racconti (incluso “L’orrore a Red Rock” che segue). Come sempre mi capita con Lovecraft, amo le suggestioni e le atmosfere, mentre la forma e strutture dei racconti mi annoiano a morte.

 

Franz Kafka
La metamorfosi
L’ho preso per gli altri racconti contenuti nell’edizione: Contemplazione, La condanna e Il fochista.

Ecco quelli che non ho ancora letto:

 

Michail A. Bulgakov
Cuore di cane
Altro esperimento. Le prime pagine promettono davvero bene.

 

Lao-Tzu
Il libro del Tao
Avevo detto “il solito Sun Tzu”, di Lao-Tzu non ho fatto parola. Non l’ho ancora sfogliato, attendo edizione N&C di manuale di interpretazione da mille pagine.

Kahlil Gibran
Il profeta
Mistica in formato lettura da ombrellone, non ho potuto fare a meno. Qui la sottolineatura a pennarello dei passi più evocativi è d’obbligo, il rischio è quello di perdersi tra i versi, quindi va preso a piccolissime dosi perché serva davvero.


Virginia Woolf
Una stanza tutta per sé
Uno scritto meno conosciuto, ma davvero brillante di Virginia Woolf. Cultura, letteratura, mente e mondo declinati al femminile, lo sto leggendo in questi giorni e mi piace.

 

Fëdor M. Dostoevskij, Le notti bianche
Un primo tentativo di riavvicinamento ai romanzieri russi dopo un’ubriacatura a base di Tolstoj e sovietici di una decina di anni fa. Sarà di nuovo amore? Non credo, ma perché non riprovarci?

Ed ecco il mio prossimo acquisto:

 

Robert Louis Stevenson
Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Ce l’ho in diverse edizioni e lo amo, lo ricompro volentieri perché la copertina è fighissima e mi incuriosisce l’introduzione.

E voi? Qualcuno ha dei titoli della collana che gli sono piaciuti, o che ha schifato particolarmente? Vi piace l’idea dei semiclassici a 0,99 €?




Figlie di Pocahontas

Ho letto di recente un testo molto interessante, una raccolta di racconti scrittrici native americane. Temi importanti, stili diversi ma avvincenti, curatela ottima. Solo un’avvertenza: non consideratelo un libro da ombrellone, ma una di quelle antologie destinate a lasciare il segno. Buona lettura!

Le immagini mitiche e ampie della cultura indiana alle quali siamo più abituati si mischiano con il dolore e la consapevolezza della tragica condizione di un popolo umiliato e decaduto; e l’umiliazione descritta dalle autrici non è (o non solo) quella grandiosa legata alla congiuntura storica.
No. Le donne accettano di sporcarsi le mani, sia nella vita che nella narrativa, con la realtà delle piccole cose, che sono poi quelle decisive.

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Libri e viaggiatori: e voi cosa mettete in valigia?

L’estate si avvicina e con lei le vacanze: i viaggiatori sono già pronti a fare la valigia! E, se sono viaggiatori e lettori, nel bagaglio a mano non può certo mancare un bel libro (che poi, tra una cosa e l’altra, rimane nella borsa… ma portarselo è comunque un rito!).

Ho pensato, quindi, a cinque “consigli di lettura” perfetti per i viaggiatori: brevi, coinvolgenti e che abbiano il viaggio come tema.

1) Volevo andarci, AAVV. Una raccolta di racconti che narrano altrettanti viaggi verso luoghi che, per motivi inspiegabili, sembrano chiamare a sé gli autori. Ognuno di noi ha un rapporto simile con un luogo sconosciuto: sebbene non perfetta come antologia (è stata recensita in breve su Venti Nodi #1, Volevo andarci vi spingerà a fare le valige e partire per raggiungerlo!

2) Anatomia dell’irrequietezza, Bruce Chatwin. L’uomo è biologicamente fatto per viaggiare? Chatwin ne era convinto: in questa raccolta di appunti e saggi brevi, spiegherà perché.

3) Autostop con Buddha, Will Ferguson. Per chi è diretto verso il Sol Levante, un gustosissimo viaggio attraverso un paese incomprensibile, colorato… folle.

4) Una città o l’altra, Bill Bryson. Autore che consiglio senza mezzi termini per la sua capacità di fare ridere il lettore, tracciando ritratti fedeli ma folli dei luoghi che racconta, Bryson ci porta stavolta nella nostra vecchia Europa: come mai ci vedrà un americano?

5) Australian Cargo, Alex Roggero. Quanti italiani hanno parenti che emigrarono in Australia? Alex Roggero parte sulle tracce del nonno, emigrato nel continente rosso decenni prima in cerca di fortuna. Un viaggio in quella che è forse la terra più sorprendente e affascinante del pianeta.

E voi, cosa mettete o avete messo in valigia?




Cristina e il suo doppio

Ho recensito una mia recente lettura, “Cristina e il suo doppio” di Herta Muller.
La Muller è una scrittrice che mi incuriosisce, da quando le assegnarono il contestato Nobel per la letteratura. Ma non penso che mi fermerò a questo testo, dato che è troppo breve, e che il mio parere è fondamentalmente negativo.

In essa, la scrittrice narra alcuni ricordi legati alla dittatura e all’opera di disinformazione messa in atto per screditarla: da “nemica dello Stato” viene fatta passare per informatrice dei Servizi Segreti, che usano questo metodo per screditarla agli occhi delle stesse persone di cui lei è invece amica e alleata. Una tattica paradossale, ma efficace, che mina dall’interno la stabilità della vita della Muller e la riempie di tensione.

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