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Come si legge un libro (e perché)

E brava Elly! Dopo la ficcante recensione a Twilight, apprezzata da tutti tranne che dalla Meyer stessa, la nostra amichevole editor di quartiere ha pensato bene di fuggire. Se n’è scappata in Cina, e per un paio di settimane a gestire blog e baracca ci sarò io, Giulia, insieme ai miei cari collaboratori.


Non spaventatevi dunque se ci vedrete un po’ meno online, e abbiate fede: il lavoro continua.

A conferma di ciò, ecco una recensione fresca fresca per voi: il bel saggio di Harold Bloom “Come si legge un libro (e perché)” in cui il grande critico rilegge alcuni titoli della letteratura mondiale per rendere esplicito l’implicito e per scoprire insieme a noi cosa possono ancora darci.

In questo saggio, Harold Bloom ci conduce alla scoperta (o alla riscoperta) di alcune delle più celebri opere della letteratura mondiale; e lo fa dopo aver ribadito la necessità di leggere “per se stessi”, senza doveri o dogmi, e di leggere con umanità, “con tutto il proprio essere”.

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