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Giornata della Memoria

Come ogni anno, parliamo della giornata della Memoria utilizzando lo strumento che ci è più congeniale, e che consideriamo di grande forza e valore: il libro. Libri che raccontano l’Olocausto da punti di vista differenti di adulti e bambini, donne e uomini, mantenendo vivi il ricordo e la testimonianza di chi ha vissuto questa voragine nera della storia europea.

Auschwitz ieri e oggi: immagine mostrata dalla BBC

Ricordiamo, quindi, la recente recensione di “Domani è perfetto“, romanzo indipendente di Francesco Salvo che racconta l’odissea di una giovane Testimone di Geova deportata durante l’occupazione nazista; una piccola review del nostro blog ci porta a due anni fa, quando abbiamo parlato dell’Olocausto attraverso le poesie dei bambini.

Più indietro nel tempo, abbiamo parlato di due libri molto diversi tra loro (un romanzo/metafora e un saggio), consigliandone la lettura (in particolare, “Uno psicologo nei lager” di Viktor E. Frankl).

Psichiatra, neurologo e fondatore della logoterapia, Viktor E. Frankl fu internato in quattro diversi campi di concentramento.

Non dimentichiamo, infine, “Auschwitz spiegato a mia figlia” di Annette Wieviorka.

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One Reply to “Giornata della Memoria”

  1. massimo cortese ha detto:

    La Giornata della Memoria rappresenta un momento di riflessione su una serie di fatti tragici, che non debbono essere dimenticati: non comprendo come qualcuno pensi che se ne possa fare a meno. La terribile Shoah rappresenta l’evento principale, il più grave, come pure la messa a morte dei Testimoni di Geova che appunto perirono nei campi, ma non dobbiamo dimenticare l’antisemitismo, ed allora la mia riflessione va alle leggi razziali del 1938. Non sapevo che, all’indomani dell’emanazione di quelle leggi, molti ebrei si erano rivolti all’allora Capo del Governo, per chiedere clemenza. Addirittura una lettera fu inviata da una bambina al bambino Romano Mussolini, mentre mi ha colpito la richiesta di un papà di Subiaco, che domanda per i suoi tre figli di poter continuare a frequentare la scuola, magari su banchi separati. A proposito dei roghi dei libri, come quello del 10 maggio 1933 che portò a bruciare 25.000 libri ritenuti pericolosi, desidero riportare una citazione del poeta tedesco Heinrich Heine:” Quando i libri vengono bruciati, alla fine vengono bruciate anche le persone”.
    Massimo Cortese

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