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A quante cartelle corrispondono le battute (e un ripasso su come si calcolano le battute di un testo)

Cosa sono le battute? Cosa sono le cartelle? E a quante battute corrisponde una cartella? Oggi facciamo luce sull’argomento per chiarire le idee a chi si è appena avvicinato al mondo editoriale e ne sta imparando il linguaggio.

Capita spesso che i concorsi letterari o le case editrici chiedano opere lunghe “un tot di cartelle” o “un tot di battute”.

Le battute sono i caratteri di un testo, spazi inclusi. Riportiamo dal nostro articolo “Cosa sono le battute di un testo e come calcolarle”:

[…] si tratta del singolo carattere, inclusi gli spazi e i segni d’interpunzione. Perciò, la parola “ciao” è composta da quattro battute; la frase “ciao, come stai?” da sedici battute.

Per capire cos’è la cartella, invece, riportiamo la definizione di Wikipedia:

La cartella è un’unità di misura usata in campo editoriale per indicare la pagina di testo dattiloscritta di dimensioni standard.

Significa che le dimensioni di un appartamento si misurano in metri quadri e le dimensioni di un dattiloscritto si misurano in “cartelle”.

Ogni cartella contiene un tot di battute: un numero che non è uno standard assoluto e universale, ma può variare leggermente in base alle specifiche di una singola casa editrice (o bando di concorso). Di solito, una cartella va dalle 1800 alle 2000 battute.

Capita che, sul sito di una casa editrice o sul bando di un concorso, siano indicate le cartelle minime e massime delle opere da inviare. Di solito viene indicato anche il numero di battute per cartella; se ciò non accade, possiamo appunto considerare come unità di misura standard le 1800 o le 2000 battute.

Per sapere quante sono le cartelle del nostro romanzo, dobbiamo calcolare le battute totali (ripeto: spazi inclusi) e dividerle per 1800 o per 2000.

Un romanzo di 450.000 battute, per esempio, sarà lungo 250 cartelle.

Attenzione: un errore comune è confondere le battute con le parole, che sono due unità di misura diverse. La battuta ha una dimensione standard (è, come già detto, il singolo carattere), la parola ha lunghezza variabile. Negli USA, per esempio, si tende a utilizzare la parola come unità di misura, mentre in Italia ci riferiamo sempre alle battute.

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