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Arriva il #nanowrimo – Qualche consiglio per prepararti al meglio!

Tra poco più di una settimana, sarà il 1 di novembre: se ami scrivere e ti muovi abbastanza online, sai bene che è in arrivo una data per certi versi più spaventosa di Halloween: il Nanowrimo!

Il National Novel Writing Month,  “mese nazionale per la scrittura di un romanzo”, è un progetto nato online qualche anno fa e diventato in poco tempo una sfida virale: scrivere un romanzo di almeno 50.000 parole in un solo mese, il mese appunto di novembre.

Ne abbiamo parlato nel post: NaNoWriMo: cinque consigli PRATICI (più uno) per scrivere un romanzo in trenta giorni!

Lì, ci siamo concentrate su una serie di buoni comportamenti da adottare in questi trenta giorni: per facilitarti il compito e soprattutto per creare nella tua routine giornaliera una nuova buona abitudine, che magari potrai mantenere anche dopo la fine del Nanowrimo!

Oggi vogliamo invece darti qualche consiglio flash sulla preparazione: cosa fare in questa settimana, per prepararti a iniziare il tuo mese di scrittura al meglio?

Il NaNoWriMo non è una corsa forsennata, è una maratona.

E come in una maratona, bisogna prepararsi bene e dosare al meglio tutte le risorse, per far sì che durino e che non si esauriscano a metà del percorso.

Prepara il tuo tempo

Dato che parliamo di qualcosa, scrivere la dannata storia, che dovrai fare per trenta giorni tutti i giorni, la prima risorsa da considerare è il tempo. Non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche “posizionale”.

Cerca di fare un piano della tua giornata, e di capire bene quale potrebbe essere il momento ideale per scrivere.
Parliamo magari di mezz’ora di scrittura, nella quale puoi produrre il pezzetto di quel giorno: quando ti conviene farlo, nell’arco delle tue ventiquattr’ore?

La mattina, magari alzandoti mezz’ora prima? O durante la pausa pranzo? Oppure al pomeriggio, di ritorno dal lavoro?
E cosa puoi fare di meno, nelle tue giornate, che ti dia spazio per scrivere?

Individua il momento migliore e fanne il tuo appuntamento giornaliero da ripetere con costanza.

Potrebbe esserti utile un piano B: se un certo giorno non riesci a onorare il tuo impegno nell’ora scelta, quale potrebbe essere un altro momento per scrivere, in modo da non perdere la sessione?

Pensarci in anticipo ti consentirà di risparmiare energie (“Chissà oggi quando riesco a scrivere… Ora? Anzi, no: alle sei? No, vabbè: ce la faccio entro le otto?”) e di non sentirti vittima delle circostanze, se un giorno qualcosa va in modo diverso dal piano A.

Prepara il tuo spazio

Dove scriverai?

Molti di noi riescono a ricavarsi in casa uno spazio apposito per la scrittura: una scrivania piccola o grande dove abbiamo il PC, i fogli, i dizionari, le penne e così via.

Questo spazio si trasforma molto facilmente in un pandemonio, ed è normale che sia così!

L’arrivo di un lavoro importante può essere l’occasione per un bel riordino-reset: raccogli i tuoi appunti, svuota il tuo spazio e puliscilo bene, rimetti le cose necessarie in buon ordine, magari con qualche miglioria…

Hai pensato a una pianta? È dimostrato che la vista del verde rilassa e alza il morale.
E la luce: è adeguata, oppure puoi acquistare al volo una lampada da tavolo che ti aiuti gli occhi?
Il panchetto ce l’hai? Come, quale panchetto? Sai che, quando si scrive, anche le gambe soffrono?
E che ne pensi di predisporre anche un angolino in cucina per le tue tisane scrittorie, in modo da poterle preparare al volo? Conosci le proprietà del tè verde?

Il momento del riordino del tuo spazio corrisponde anche a un riordino mentale: liberati delle cartacce e delle inconcludenze, metti tutto in un bel raccoglitore organizzato per argomenti e riparti con spazio e intelletto più freschi e leggeri.

Prepara i tuoi cari

Non siamo sol*: intorno a noi esistono familiari, amici, colleghi con i quali siamo abituat* a relazionarci, a passare del tempo, a chiacchierare (negli ultimi tempi, ahimé, molto più a distanza di quanto vorremmo).

Hai avvisato queste persone del lavoro che ti aspetta? Forse è il caso di farlo, per fare sì che l’ambiente intorno a te, fatto anche di relazioni e di affetti, sia comprensivo o per lo meno consapevole del tuo bisogno di concentrazione e riflessione.

Se hai familiari che ti supportano, di’ loro la pura verità: hai bisogno di questo tempo per scrivere, perché per te è importante, e questo mese significa qualcosa che solo tu puoi comunicare al meglio.

Se hai intorno persone che non capiscono, o che peggio ancora considerano una perdita di tempo questa attività che per te è invece preziosa, puoi negoziare: in cambio della tranquillità per scrivere, puoi offrirti di fare qualche lavoro in casa in più, oppure di passare del tempo insieme in modo diverso…

Spesso dietro l’insofferenza dei tuoi cari può esserci un bisogno: vorrebbero averti più partecipe, vorrebbero a loro volta essere sollevati di qualcosa, si sentono sol* o trascurat*… parla con loro e cercate insieme un modo di colmare quel bisogno in un modo che non preveda la tua rinuncia alla scrittura!

Parlare con chi ti sta intorno e chiedere chiaramente di essere lasciat* in pace per quella specifica e importante mezz’ora è un altro modo per “mettere ordine” nella tua quotidianità. Naturalmente, lo stare in pace dipende anche da te: stacca il telefono e disattiva i social durante la sessione di lavoro. La chat whatsapp con i compiti di tu* figli* può aspettare!

Prepara la tua storia

Abbiamo parlato tante volte di quanto sia VITALE la pianificazione nella scrittura di un romanzo, anche solo di un racconto.

Leggi anche: Scrivere: la pianificazione preliminare

L’ispirazione / la musa / la divinità che prende possesso della tua anima, tutte cose bellissime: stendi comunque una scaletta del tuo intreccio, nel caso in cui quel giorno il tuo spirito guida sia occupato!

Una settimana non è molto tempo, ma è più che sufficiente per una ottima pianificazione, che può comprendere (in ordine):

  • una mappa mentale con il fucro della tua storia e la radice quasi istintiva che ti spinge a scriverla;
  • la scaletta dell’intreccio, con il riassunto a sommi capi di cosa accade in ogni capitolo
  • qualche schema a corredo, ad esempio una cronologia dei fatti o delle date, e qualche mappa mentale dedicata in particolare a ognuno dei personaggi.

Della scaletta abbiamo parlato tante volte. Non sottovalutare la mappa mentale, che è un nucleo di senso importantissimo per la tua storia.

Un lavoro spurio, tra l’istinto e la rifessione, che fa lavorare i due
emisferi cerebrali in sincronia e ci aiuta a ssare i nuclei e i messaggi più importanti della nostra storia.

Giulia Abbate, Franco Ricciardiello, “Manuale di scrittura di fantascienza”, Odoya 2019

Non fa mai male anche un rapido check per evitare brutte situazioni. Ispirati con questi post:

Errori strutturali di un romanzo: come evitarli

Scrittori in blocco: cinque trucchi per superarlo!

Prepara la festa!

Celebrare e festeggiare è parte non importante, ma imprescindibile di un percorso!

Pensa dunque adesso: come festeggerai la conclusione del mese di scrittura e del tuo romanzo?

Non basta un buon proposito: fai un programma e soprattutto visualizza la scena.

Dove andrai? Con chi? Come starai la sera prima? Come ti muoverai, o cosa farai nello specifico per preparare la “celebrazione”? Cosa mangerai, con cosa brinderai? Che colori, che suoni ci sono in questa scena?

Dedica almeno cinque minuti di orologio a visualizzare il momento in cui festeggerai la tua buona riuscita del NaNoWriMo.
Poi prendi questa scena, e mettila in un cassetto della tua mente, ben a portata di mano: ogni volta che durante il mese ti scoraggerai, o avrai l’impressione di non farcela, o ti chiderai chi cavolo te lo fa fare… tira fuori la festa dal cassetto, e goditela per altri cinque minuti.

È un esercizio mentale che fa miracoli!

Se vuoi altri stimoli per la tua motivazione, iscriviti alla newsletter di NaNoWriMo Italia: è ben fatta, utile e simpatica.

Buon NaNoWriMo e buone scritture!


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