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Classici e apocrifi (e zombie)

Leggo su Booksblog la notizia della prossima uscita di un titolo molto particolare.
Seth Grahame-Smith ha scritto “Pride and Prejudice and Zombies”: “Orgoglio e pregiudizio e zombie”.

 

 

 

 

La notizia in sé e questa copertina fantastica (notate la somiglianza con le edizioni dei classici Oxford… geniale) mi hanno risollevato la giornata, anzi la settimana: sono un’amante dei testi della Austen, mi piacciono gli apocrifi e adoro la “roba zombesca”. Cosa avrei potuto chiedere di migliore?

Leggendo i commenti al post, però, ho avuto una sorpresa: erano tutti negativi! “La Austen è intoccabile“,  “i grandi classici non hanno bisogno di questo tipo di pubblicitàma anzi “ne vengono svalutati“.

Io la penso in modo esattamente opposto. Per prima cosa, nulla è intoccabile: cito sempre Zaid, intellettuale e scrittore messicano, che ha detto ne “I troppi libri”: la cultura è conversazione“. (Devo decidermi a recensire quel libro, ce l’ho sul comodino da mesi!)

Le opere innalzate a dogmi  indiscutibili non servono a nulla, tanto vale evitare di buttare il tempo nella lettura, se essa deve servire a fabbricare idoli!
I testi vanno assimilati, digeriti, interpretati, contestati, discussi, sviscerati, superati, ci si può giocare e si possono prendere in giro, se lo si fa con la sufficiente maestria e bravura. Vale in particolare per i classici: rimetterli continuamente in gioco, anche con operazioni spericolate come quella di Grahame-Smith, è un modo per tenerli vivi e inserirli in un dialogo che mischia tempi, generi e culture in mix inaspettati, a volte ne escono cose belle, a volte si fallisce. Ma tentar non nuoce. Senza contare che i “rimaneggiamenti” dei classici sono sempre degli omaggi, nel bene e nel male, a ciò che essi rappresentano.

Insomma,  ben vengano apocrifi e variazioni sui classici, ovviamente se fatti bene. I titoli della Austen ne contano a decine, anche se in effetti un horror non c’era ancora!
E voi che ne dite? Siete del club “teniamoli dietro una teca” o come me non aspettate altro che “Vampire Emma”? ^^

 

Un libro in un minuto

Seguendo il buon esempio di Booksweb, pubblichiamo anche noi le pillole “Un libro in un minuto” realizzate nel corso della Fiera del libro di Torino. Sono davvero interessanti!


Stefano Donno per Besa ci parla di “Gli autori invisibili” di Ilide Carmignani, una raccolta di interviste a grandi scrittori che ruota intorno al mestiere del traduttore letterario.



Elena Ioli di Dedalo Edizioni presenta “La mia linea di universo” di George Gamow, l'”autobiografia informale” di un grande scienziato e il racconto ironico delle maggiori evoluzioni scientifiche del XX secolo.


Un miliardo di donne come Eva” di Robert Reed è il romanzo presentato da Silvio Sosio, per DelosBooks: una distopia che si è aggiudicata il Premio Hugo 2007.
Flora Albarano di Guida Editore propone invece “L’uomo allo specchio” di Dante De Rosa, un libro sulla scoperta della propria personalità attraverso l’analisi dei propri… vizi capitali. Alzi la mano chi pensa di salvarsi…
L’editore di Interlinea Roberto Cicala ci parla dei “Frammenti Lirici” di Clemente Rebora, grandissimo poeta novecentesco riproposto in un’edizione davvero bella, corredata di un apparato critico che valorizza gli splendidi componimenti espressionisti.
“Viva Las Vegas!” : una raccolta di racconti di giovani autori pensata appositamente per “festeggiare” la nascita della casa editrice Las Vegas, presentata dal curatore Andrea Malabaila.




Laura Morrone porta la bandiera di Magenes edizioni, presentando “Canali di Francia” di Carlo Piccinelli: la casa editrice, specializzata in libri e romanzi di mare, inaugura con questo volume una collana “pratica” dedicata ai navigatori.



Anna Saleppichi, editor di Stampalternativa, di parla di “Dolly City” di Orly Castel-Bloom, un romanzo  ambientato a Tel Aviv il cui valore è stato riconosciuto anche dall’Unesco.

Qalcuno di voi ha letto uno o più di questi libri? Che ne pensate? Mandateci le vostre impressioni o, perché no, i vostri contributi.

Piccoli Proust crescono :-P

È incredibile quanti scrittori esordienti perdano le staffe quando gli vengono chieste simili inezie, o di eliminare dal libro un personaggio. A volte piantano stizziti il loro agente, o tolgono il manoscritto all’editore. Spesso poi devono tornare insietro con la coda tra le gambe. La vita di uno scrittore è assolutamente zeppa di momenti in cui è lecito mostrare dell’orgoglio, momenti molto più significativi e importanti di questi.”

Patricia Highsmith, Come si scrive un giallo, Minimum Fax

Io sono assolutamente d’accordo con questa citazione. L’ambiente letterario, soprattutto quello degli esordienti (molti non hanno ben chiaro che l’industria editoriale è un’INDUSTRIA) pullula di giovani Proust che non sopportano la minima critica a quello che scrivono, figuriamoci un editing!

Come abbiamo avuto modo constatare sulla nostra pelle, c’è anche gente già pubblicata che non tollera di essere messa in discussione. Io direi che avere un po’ di superbia è fisiologico, ma controproducente. Per scrivere bisogna ASSOLUTAMENTE leggere, ricorreggere, FAR ricorreggere, nello stesso modo in cui la letteratura è tale solo quando viene letta.

Anche per questo consiglio a tutti la lettura del piccolo saggio della Highsmith dal quale ho tratto questa citazione: a parte che si legge che è un piacere, è davvero istruttivo e fa venire voglia di sbagliare, per avere occasione di imparare sempre di più. Ciao!

G.

Presentazione: “Concepts. Moda e gusto”

Presentazione di CONCEPTS MODA E GUSTO

Ieri, 28 giugno, presso il multicenter mondadori di via Marghera a Milano, si è svolta la presentazione di CONCEPT MODA e CONCEPT GUSTO, le due nuove uscite della casa editrice ARPANet.

La ARPANet è una realtà giovane e dinamica, molto impegnata nella scoperta di nuovi talenti, e la serie dei CONCEPT è una collana di antologie di racconti di esordienti che hanno per tema le diverse fonti di ispirazione per uno scrittore: sono già uscite quelle riguardanti la LETTERATURA, il CINEMA, l’ARTE, e le due uscite MODA e GUSTO presentate ieri sembrano altrettanto promettenti. Molto interessante anche la scelta di pubblicare dei MINI CONCEPTS, ovvero dei libricini contententi un solo racconto. I racconti sono selezionati quasi tutto attraverso i concorsi letterari banditi da ARPANet, concorsi che prevedono anche la partecipazione dei lettori al giudizio, oltre all’intervento di una giuria di qualità.

Durante l’incontro sono intervenuti come ospiti Francesca Mazzucato e Raul Montanari e  quest’ultimo ha definito il racconto “la forma di prosa più pura”: sembra anche l’opinione della casa editrice, che sta puntando molto sui giovani novelist.

Un punto di vista interessante…condivisibile o no?

Che ne pensate?