Studio83 ti scrivo

A ciascuno il suo mestiere! Studio83, ti scrivo

Studio83 ti scrivo è la nostra rubrica che parte da mail e messaggi che ci arrivano per imparare qualcosa di utile su come fare le cose… o su come non farle!

Oggi affrontiamo un argomento che ci sta molto a cuore. Un concetto di puro buonsenso, davvero prezioso: a ciascuno il suo mestiere!

articoli sui libri e la scrittura - studio83

Caro Studio83, vi scrivo perché vorrei una copertina per il mio nuovo romanzo. Vi allego un’immagine che deve essere lo sfondo, più un file di tre pagine con le indicazioni su come deve essere la scritta del titolo, di che colore e con che font, dove deve essere messa, quali sono i filtri photoshop che dovete usare, dove e come dovete scrivere il mio nome…

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L’apparenza conta! – Studio83 ti scrivo

articoli sui libri e la scrittura - studio83

Qualche mese fa, ho ricevuto una mail nella quale era scritto:

come posso lavorare per voi come correttore di bozze

Per essere chiara: nella mail era scritto questo e solo questo.
Non c’erano intestazioni, non c’erano saluti, non c’era nemmeno la firma.

Alla mail era allegato un curriculum, così ho tolto le mani dai capelli e l’ho aperto e letto.
Oltre a informarmi del fatto che la persona in questione aveva frequentato una prestigiosa scuola di scrittura italiana, il CV mi ha dato un’informazione ancora più preziosa. Purtroppo.

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Come organizzare una presentazione del tuo libro – Studio83 ti scrivo

È una domanda che mi viene rivolta spesso dagli autori freschi di pubblicazione: “Vorrei muovermi in autonomia per organizzare una presentazione, come devo fare? Puoi darmi qualche consiglio?”.

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Le tempistiche dei servizi: Studio83 ti scrivo…

Spett.le Studio83,

ho ricevuto il preventivo per correzione bozze, impaginazione e e-book ho deciso di accettarlo. C’è solo una cosa che non mi va bene: X giorni sono troppi. Non si può fare in un quarto del tempo che chiedete, o al massimo nella metà? Ho fretta, voglio avere la mia opera finita il prima possibile per soddisfazione personale / perché sono un tipo ansioso / perché voglio regalarlo agli amici per il mio compleanno e quindi devo sbrigarmi ecc ecc.”

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il punto più contestato in un preventivo sono le tempistiche di consegna. Premetto che le nostre tempistiche non sono particolarmente lunghe, anzi, sono nella media; e che, laddove c’è una reale necessità, siamo disposti a venire incontro a particolari esigenze di un autore. Ciò che mettiamo sempre al primo posto è la qualità del lavoro, e quest’ultima richiede i suoi tempi e la sua dovuta calma.

Se per l’editing di un romanzo di X cartelle chiedo X giorni di tempo, vuol dire che lo ritengo necessario. Perché voglio rileggerlo più volte con la dovuta attenzione, perché non voglio che mi sfuggano dei dettagli, perché preferisco essere accurata, perché nel frattempo sto lavorando ad altri progetti in parallelo e voglio dedicare a tutti la giusta cura. Stesso discorso vale con le tempistiche richieste per impaginazioni, correzione bozze, realizzazione e-book e via dicendo.

Non vogliamo fare questa fine, no?

Comprendo che un autore abbia fretta di avere il lavoro finito, che sapere il proprio romanzo in mani altrui possa renderlo nervoso. Ma cos’è più importante, mettere fine all’ansia in anticipo o avere un lavoro pulito e ben fatto?

Proviamo con una metafora: entrereste dal parrucchiere chiedendo di farvi colore, taglio e piega in meno di dieci minuti perché avete fretta? Io non lo farei. Per quanto aspettare possa annoiarmi, so che occorre del tempo perché tutto sia fatto nel modo giusto. A che pro mettere fretta? Andrei a perderci io.

Stesso discorso vale per un qualunque servizio letterario. Non abbiate fretta, siate pazienti, le cose devono essere fatte nel migliore dei modi e nei tempi necessari perché ciò avvenga. Se avete delle scadenze, non muovetevi all’ultimo: un romanzo/saggio/manuale non può essere impaginato al volo in pochi giorni perché ne avete bisogno entro domenica e ve ne siete ricordati mercoledì.

Chi lavora in editoria sa che ormai questo campo si basa sul “fare le cose all’ultimo secondo”. Tradurre un romanzo al volo, scrivere un manuale al volo, editare al volo, impaginare al volo. Questo, aggiungerei, è anche il motivo per cui tantissime pubblicazioni sono di scarsa qualità (e parlo anche delle grandi case editrici). Chi si autopubblica non deve sottostare alle deadline asfissianti (e controproducenti) degli editori. Può fare le cose per bene, dedicare al proprio libro il tempo che merita. Perché avere fretta?

Questo è un tema che ci sta molto a cuore e ci teniamo davvero che il nostro rifiuto di comprimere le tempistiche all’inverosimile non sia scambiato per scortesia. L’obiettivo è un servizio di qualità, sempre e comunque. 🙂

A presto!

Informarsi sull’interlocutore – Studio83, ti scrivo

Accuratezza nella redazione dei comunicati stampa, autopromozioni efficaci… dopo aver trattato questi argomenti, oggi parliamo di un’altra tipologia di e-mail che riceviamo spesso.

Spett.le casa editrice Studio83,

sono l’autore X e ho scritto il romanzo Y. Vorrei sottoporvelo sperando di essere da voi pubblicato.

E-mail di questo genere arrivano molto spesso. Di norma rispondo spiegando che non siamo una casa editrice e illustrando quali sono invece i nostri servizi.  Allo stesso tempo, credo che comunicazioni del genere siano indice di un problema che riguarda alcuni autori.

Scrivere è fondamentale, ma lo è anche leggere, e non parliamo solo dei classici. Prima di mettersi in contatto con qualsivoglia interlocutore è bene informarsi su chi esso sia, su quali siano i suoi effettivi ambiti di competenza: il web permette di farsi un’immediata idea delle realtà con cui vorremmo stabilire una sinergia.

Lavorando con esordienti sappiamo che un errore comune è proprio correre troppo, anteporre l’entusiasmo del proporsi a una più ragionata ricerca dell’interlocutore adatto; finché i destinatari della comunicazione sbagliata siamo noi di Studio83 il danno è minimo, a parte l’aver perso tempo sia noi che gli autori coinvolti 🙂

Tuttavia, ciò fa supporre che questi autori applichino le stesse modalità nel rapportarsi alle case editrici, proponendosi senza prima informarsi.

Ecco perché manoscritti rosa finiscono nella casella postale di editori di fantascienza, sillogi poetiche in quelle di editori di saggistica, saggi sul sedanorapa uruguayano nella posta di una casa editrice per bambini.

Commettere una simile leggerezza comporta:

  • tempo perso per l’autore, spesso anche spese inutili per la spedizione di plichi cartacei;
  • tempo perso per l’editore, che si trova sommerso di materiale non pertinente;
  • una brutta figura da parte dell’autore.

Molto importante, non finiremo mai di dirlo, è informarsi, informarsi, informarsi.

Proporsi agli editori non deve essere uno “sparare nel mucchio”, spammarsi a destra e a manca sperando prima o poi di finire nella casella postale della persona giusta. Si tratta di un atteggiamento poco professionale… e, per pubblicare, la professionalità è d’obbligo.

Per questo motivo, la spedizione del proprio romanzo deve essere sempre preceduta da un delicato lavoro di documentazione e ricerca degli editori il cui catalogo è pertinente col nostro lavoro.

Bisogna leggere bene quali sono le modalità di invio richieste (cartaceo, sinossi, primi capitoli ecc), se ci sono specifiche finestre temporali in cui effettuare l’invio (alcuni editori accettano manoscritti in visione solo durante alcuni periodi dell’anno), nonché studiarsi il catalogo per conoscere più a fondo chi andremo a contattare.

handshake

Un lavoro del genere porta a una strategia migliore, a un uso oculato delle proprie energie e, soprattutto, a maggiori probabilità di ottenere il riscontro positivo che tanto desideriamo.

Buon lavoro!^^

Promozioni efficaci – Studio83, ti scrivo

Nella nostra nuova rubrica “Studio83 ti scrivo“, prendiamo come spunto alcune mail e comunicazioni delle tante che riceviamo: non per critiche o per lagne, ma per imparare insieme qualcosa di nuovo e utile.

Il post precedente in cui parlavamo dell‘importanza di una comunicazione accurata dai dettagli rifiniti prendeva a esempio un addetto stampa. Oggi cambiamo “sponda”: da editori e uffici stampa ci rivolgiamo agli autori.

Che si tratti di self publisher, di autori indipendenti o di scrittori pubblicati “tradizionalmente” dalle case editrici, essi sono coinvolti sempre di più in prima persona anche in aspetti pratici che riguardano il loro libro, come la promozione del titolo o degli eventi.

Ecco un genere di comunicazione che riceviamo spesso:

Caro Studio83,
grazie ai vostri consigli sono stato finalmente pubblicato! Il mio libro “L’Autore si promuove” uscirà tra un mese e lo presenterò alla Fiera degli Autori. Potreste segnalarlo anche sul vostro blog? Dopotutto sono un autore anche grazie a voi!
Grazie e a presto!
Autore Che Si Promuove

(Un mese dopo)
Caro Studio83,
La presentazione è andata benissimo, grazie della segnalazione sul vostro blog! Ne faccio un’altra alla Fiera Parallela, la prossima settimana, potete segnalarla sul blog? Grazie!
ACSP

Caro Studio83,
presenterò il libro tra venti giorni alla Libreria degli Autori della mia città, in allegato dettagli, potete segnalarlo sul blog?

Caro Studio83, mi hanno intervistato ieri,
Ho vinto un premio nella mia città,
Ho pubblicato un nuovo racconto in un’antologia,
…potete segnalarlo sul vostro blog?

Ecco, chiariamo subito una cosa: mail del genere ci suscitano felicità e orgoglio. Lavoriamo con tantissimi scrittori e scrittrici che iniziano a passi incerti con timidi manoscritti e intraprendono insieme a noi percorsi espressivi belli e soddisfacenti. Dopotutto, questa è la nostra missione!

Quindi se hai lavorato insieme a noi e vuoi scriverci per raccontarci dei tuoi successi, avrai sempre un’accoglienza più che calorosa.
Avrai anche una domanda come risposta: pensi davvero che una segnalazione sul nostro blog possa servire alla tua promozione?

La base di ogni promozione fatta bene (e non solo di quella) è la definizione del target. E basta farsi un giro in questo blog per capire che non è rivolto a lettori curiosi in cerca di eventi ai quali partecipare.

Nel momento in cui organizziamo una presentazione letteraria, ad esempio, noi di Studio83 cerchiamo di comunicarla a fasce precise di pubblico:

  • chi può essere interessato al genere dell’opera presentata: spesso questa predilezione si accompagna a dei dati anagrafici che cerchiamo di estrapolare, pur non considerandoli in modo rigido;
  • chi tratta l’argomento dal punto di vista professionale: giornalisti di cronaca o eventi locali, blog generalisti con le categorie “eventi”;
  • opinion leader o esperti tecnici di qualche aspetto particolare toccato anche dal libro, per sfruttare un interesse “dal particolare al generale”;
  • chi è nei paraggi: una presentazione letteraria si svolge in un luogo definito e la promozione sul territorio, fatta di tante azioni coordinate, è importantissima.

Bisogna anche considerare che un conto è un evento unico: ne abbiamo segnalati diversi anche noi, lo facciamo ogni tanto e con moderazione ma con piacere. Un conto è un tour o una serie di segnalazioni relative a un singolo titolo/autore.

Mettiamoci, da scrittori, nei panni del lettore: in un blog che parla di autori esordienti e di scrittura, cosa può sembrare una serie di post che segnalano le trenta presentazioni di ACSP in giro per l’Italia e la sua rassegna stampa a puntate? Non potrebbe puzzare di pura e semplice pubblicità? ACSP è superbravo, presenta qui, pubblica là, lo trovate così e cosà… O peggio ancora: ACSP è un nostro autore, è merito nostro se domani è lì, dopodomani là…
E nel momento in cui un lettore sente puzza di inganno, ha voglia di andare avanti con la lettura, oppure storce il naso e passa ad altro?

Una promozione fatta bene è figlia di una strategia.
Questa strategia può anche tener conto che esiste un’associazione amica che per una volta può servire da megafono. Ma attenzione a non strafare! Il bombing indiscriminato sembra efficace, ma è solo efficiente. E nemmeno per molto!

Auguri comunque a tutti gli autori. Scriveteci e leggeremo. E pubblicheremo… quando serve a tutti quanti!

Studio83, ti scrivo… L’importanza di personalizzare

Ogni giorno dall’Anno Domini 2007 riceviamo mail e comunicazioni da autori, editori e persone interessate al mondo del libro.

Già tempo fa riportai un surreale scambio mail con un ufficio stampa, per dare l’idea che non è sempre facile comunicare, anche con chi lo fa per lavoro.

Con questa nuova “Studio83, ti scrivo…” useremo alcuni passi delle mail che riceviamo come input per parlare insieme, per confrontarci e imparare. Perché ce n’è sempre di nuove, chi lavora a contatto diretto con il pubblico lo sa bene e forse il bello è anche questo!

Inauguro la rubrica con una mail appena arrivata: per parlare dell’importanza di essere accurati.

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