Monthly Archives: novembre 2007
Fantasmi di mezzanotte
Lo so che è tardi, dovrei starmene a dormire con la borsa dell’acqua calda, E INVECE apro una notarella polemica. Io senza polemica non so stare, se non rompo non sono contenta… Ogni tanto vago per IBS, navigo a vista, un link dopo l’altro, in cerca di capolavori, di remainders, di fondi di magazzino, di saggi sulla talea delle bouganville, manuali di poesia e opere di narrativa varia. Tutto normale, siamo websurfer. Da qualche tempo a questa parte, IBS è stato preso d’assalto da lettori entusiasti, con le lacrime agli occhi dall’emozione per ciò che hanno appena letto. Fanno commenti
Intervista a Monica Maggi
Per chi si trovasse nei paraggi, segnalo un incontro bibliofilo: il 1 dicembre presso la libreria Bibli (via de’ Fienaroli, 28) a Roma, si terrà un incontro dedicato alla letteratura erotica, curato dalla Graphe.it Edizioni, nel quale si premieranno i vincitori del concorso letterario “EroticaMente ovvero l’inebriante sapore della vita” e sarà lanciata la collana “Afrodite”, con la presentazione del romanzo “Paura” di Mariella Calcagno. La letteratura erotica è un genere con una storia particolare, un po’ in sordina, che oggi è in via di sdoganamento. Una scrittrice di narrativa erotica (anche poetessa, giornalista, insegnante e scrittrice mainstream) ha
Dalla parte del torto
Elisabetta Bucciarelli, Dalla parte del torto, Mursia, Milano 2007 L’escursione umana e sociologica non è compiuta ai danni della storia di genere, e questo è il grande pregio di “Dalla parte del torto”: la carne al fuoco è tanta, ma non è indigesta, o fuori luogo. La Bucciarelli conduce bene il gioco dell’indagine e dei movimenti di accerchiamento del colpevole, svolti dalla polizia e dalla narrazione che non permette salti troppo affrettati e lascia ogni cosa a suo tempo. leggi la recensione Il romanzo di Elisabetta Bucciarelli mi ha fatto venire voglia di parlare un po’ di giallo e
Anche gli editor piangono
Tempo fa ho partecipato a un concorso letterario con un romanzo che avevo appena terminato, ma non rifinito, e di cui non ero quindi molto convinta (lo so che dicono tutti così *-* !). Infatti il mio piccino non ha superato lo “sbarramento” della finale, ciò mi ha confermato che non sono una dantessa alighiera rediviva… ripresami dalla rivelazione, leggendo gli annunci relativi al concorso ho scoperto che i partecipanti avrebbero potuto beneficiare del servizio di valutazione dei manoscritti, offerto dall’agenzia letteraria promotrice, con uno sconto. Decido che mi va: il romanzo ha proprio bisogno di migliorie, e un
La sindrome di Reinegarth
Simone Maria Navarra, La sindrome di Reinegarth, Lulu 1995-2007 Simone Navarra è un nome da tenere a mente: una penna giovane e fresca, un’immaginazione brillante e un’ottima capacità narrativa fanno di questo autore una promessa nel grande parco degli esordienti italiani e nel panorama della narrativa di genere. leggi la recensione Colgo l’occasione per introdurre l’argomento Lulu, su cui torneremo presto. In più occasioni (ad esempio al Litcamp di Torino) i responsabili della comunicazione di Lulu hanno specificato di non considerarsi una casa editrice, ma una piattaforma che offre dei servizi tecnici. Ho una buona opinione di Lulu… personalmente
Ipse dixit
“Per acquisire esperienza è necessario vivere, ma questo non vuol dire esplorare i bassifondi in cerca di storie atroci e violente, di avventure scabrose ed estreme, o anche semplicemente esotiche o insolite. Ogni esperienza, se assimilata in profondità, può essere abbastanza originale da diventare materia per un romanzo o per una poesia. Ma per lo stesso motivo una persona che abbia vissuto esperienze più grandi e più profonde – e sottolineo che abbia vissuto, e non sia semplicemente andata in cerca di avventure esotiche a scopo letterario – ha più fonti di ispirazione e forse più saggezza e maturità di
WONDER GIRLS
Finalmente ho messo in pratica l’idea rivoluzionaria che mi frullava per la testa: ho creato due nuovi account, uno per me e uno per Elena, con cui potremo postare e commentare senza doverci firmare ogni volta. Considerato che sono la webmaster dell’associazione, devo dire che questa volta ho superato me stessa. Aiuto! Oltre alla segnalazione “di servizio”, ho qualche altra notiziola. Parteciperemo anche noi alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma “Più Libri Più Liberi“: scrittori o lettori voi siate, segnalateci se passate di lì. Per ora, causa montagna di lavoro, non abbiamo preparato nulla, ma non escludo
Intervista a Fabrizia Pinna
Abbiamo intervistato l’autrice di “Per tutte le altre destinazioni“, Fabrizia Pinna. La giovane scrittrice ha risposto alle nostre sei domande con franchezza, ci ha raccontato le sue esperienze e ha esposto alcune idee che mi sembrano interessanti. Un esempio: quando le abbiamo domandato qualche consiglio da dare agli scrittori esordienti, ci ha risposto: “Per scrivere, basta scrivere. Il resto lo devono mettere gli altri. Editori, Lettori, Librai“. Il punto di vista di Fabrizia, che considera negativamente la possibilità di pubblicare a pagamento, privilegia il percorso più “intimo”, per così dire, dello scrittore, la cui preoccupazione deve essere in primis quella
“Esordiamo!” : update
Da quando l’abbiamo inaugurata, qualche mese fa, la nostra iniziativa “Esordiamo!” ha riscosso un buon successo tra gli esordienti, che ci hanno contattate numerosi, come dimostrano le tante recensioni pubblicate. Da parte nostra, siamo davvero contente che “Esordiamo!” stia andando così bene! Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti gli scrittori che ci hanno contattate: per la fiducia che hanno riposto nel nostro giudizio, che spero sia stata ripagata con il nostro atteggiamento aperto, a volte un po’ “rude”, ma sempre sincero e mosso dalle migliori intenzioni; non meno, per il riscontro che ci hanno dato in tanti, con email, PVT,
Fogli e portafogli – II
Che dire… il mio post-fiume sui mali dell’italica editoria non ha avuto molto successo di pubblico… e dato che non posso concepire che la mia arte oratoria abbia fatto cilecca, me la prenderò con il mondo che non capisce niente (è una cosa che non passa mai di moda). Poiché nessuno ha risposto, inferisco che le biblioteche pubbliche sono poco frequentate. Mi sbaglio? Ai posteri (o ai commenti) l’ardua sentenza… intanto l’UE pretende che l’Italia si adegui alle direttive comunitarie. Niente di nuovo, se non fosse che la direttiva in questione prevede il pagamento del prestito bibliotecario. Non mi sto






