Studio83 a Stranimondi 2018… ecco com’è andata! – #stranimondi #librifantastici

Sabato 6 e domenica 7 ottobre si è svolta a Milano la quarta edizione di Stranimondi, la convention dedicata alla letteratura fantastica.

Noi di Studio83 abbiamo partecipato alla convention sin dal primo anno, dandole contributi di diverso tipo [Leggi anche i nostri precedenti report a tema Stranimondi].

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Ci vediamo a #Stranimondi2018? Incontro: Come si scrive fantascienza

Arrivata alla sua quarta edizione, Stranimondi è un appuntamento ormai molto atteso da chi ama i libri fantastici e avventurosi.

La convention dedicata al libro fantastico in tutte le sue forme coinvolge tantissimi tra autori, autrici, editori ed editrici, operatori e operatrici del libro, e passeggiando tra gli stand avrete l’occasione di incontrare e di parlare direttamente con tutti coloro che realizzano i libri fantastici in Italia.

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Stranimondi 2017 – Come è andata la kermesse del libro fantastico a Milano

Quest’anno alla Casa dei Giochi UESM di Milano si è tenuta la terza edizione della kermesse Stranimondi (ribattezzata per l’occasione Strani Al Cubo), dedicata alla narrativa di genere fantastico nella sua accezione più ampia.

All’interno di Stranimondi si svolgono a loro volta i Delos Days, convention di narrativa fantascientifica, e la Weirdiana, convention e punto di riferimento per la narrativa weird.

Molti gli editori che hanno partecipato all’evento, con ottimi riscontri di pubblico e vendite.

Abbiamo partecipato anche noi entrambi i giorni (sabato 14 ottobre e domenica 15), cercando di esserci a quanti più panel e presentazioni possibile.

Eravamo coinvolte anche personalmente: Elena Di Fazio ha presentato il suo romanzo “Ucronia”, Delos Digital, vincitore del Premio Odissea 2017.

Giulia Abbate è autrice di due racconti usciti proprio in occasione della fiera:

  • “Il perfetto qualsiasi cosa”, racconto contenuto nella raccolta “Anelli intorno al sole”, a cura di Luigi Petruzzelli, Edizioni Della Vigna
  • “Perky Sun”, racconto contenuto nella raccolta “Sarà sempre guerra”, a cura di Gian Filippo Pizzo, Edizioni La Ponga.

Oltre a ciò, il programma era goloso e serrato e ci siamo fatte un punto d’onore di imparare quanto più possibile. Laddove si sovrapponevano due eventi ugualmente interessanti, siamo letteralmente saltate da una sala all’altra per cercare di ascoltare qualcosa dell’uno e dell’altro. (Qui il programma completo.)
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Tutti strani? Tutti @Stranimondi! – Stranimondi 2017

Stranimondi 2017 – Fiera del libro fantastico
Ci siamo anche noi!

Strani mondi, strani libri, strani incontri. Due giorni STRANI a Milano il 14 e 15 ottobre 2017: è Stranimondi 2017, il festival del libro fantastico a Milano, con esposizione mercato di libri, prestigiosi ospiti italiani e internazionali, dibattiti infervorati, presentazioni di libri affascinanti. Se anche tu ti senti un po’ strano – o ti piacciono i libri strani – non puoi mancare!

Vieni a incontrarci: noi ci saremo entrambi i giorni, per assistere alle presentazioni, salutare gli amici, scoprire editori libri scrittori… e per una presentazione fantastica.

Il romanzo “Ucronia” di Elena Di Fazio è il vincitore del Premio Odissea 2017, uno dei più importanti premi letterari di fantascienza italiana. “Ucronia” verrà presentato sabato 14 ottobre alle 12:30 nell’ambito dell’incontro “Odissea nella fantascienza”. Ci vediamo lì!

È uno scontro di civiltà. Ma è lo scontro di civiltà più strano che abbiate mai letto. Il mondo creato da Elena di Fazio nel suo romanzo Ucronia è stato sconvolto da una catastrofe che ha mescolato due epoche diverse: il 2050 e il 1968. In questo scenario dickiano si muovono persone che inseguono il proprio destino, nell’attesa di un grande evento che l’umanità, passata e futura, attende con trepidazione: lo sbarco sulla Luna.

Scopri di più e acquistalo qui: “Ucronia” di Elena Di Fazio è uscito!

E non è tutto: la convention Stranimondi è alla sua terza edizione, pronta a triplicare il successo. Quest’anno ci sono come sempre ospiti importanti e sempre più editori e incontri. Un’occasione imperdibile per conoscere direttamente gli addetti ai lavori del mondo del libro e per condividere la passione per i libri.
Scopri il ricco programma delle presentazioni e conferenze.
Qui l’evento su Facebook con dettagli e reminder.
…Preparati al fine settimana più strano e bello dell’anno!

Studio83 a Stranimondi: ecco com’è andata!

Il 15 e 16 ottobre si è svolta a Milano la seconda edizione della convention Stranimondi, fiera/festival del libro fantastico in tutte le sue accezioni.
Dopo il successo della prima edizione, Stranimondi ha ripetuto l’impresa: in due giorni c’è stata una altissima affluenza di pubblico e quasi sessanta eventi dedicati alla letteratura di genere, ai suoi autori e autrici, alle sue idee.

C’eravamo anche noi! L’anno scorso avevamo partecipato in veste di autrici, per presentare l’antologia “Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici?” insieme all’editore Della Vigna Luigi Petruzzelli. [Leggi anche: Stranimondi 215: il resoconto!]

La nostra presenza quest’anno è stata da curatrici, accanto a un altro editore di fantascienza, Silvio Sosio di Delos Books, per parlare insieme della collana di Fantascienza Sociale “Futuro Presente”.

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Stranimondi e MuFant: nuovi appuntamenti!

L’autunno è un periodo prolifico per convention, appuntamenti e presentazioni: questo mese di ottobre saremo presenti a due eventi imperdibili, dedicati ai racconti di fantascienza, di cui parleremo sia come curatrici che come… autrici! 🙂

13173363_10204877465136403_6235703950019743424_oEd è incredibile osservare come i talenti e le conoscenze di ognuna di queste autrici vengano messi a frutto per generare qualcosa di assolutamente nuovo e piacevole, per mostrare a chi legge che chiunque può scrivere sci-fi[…]  Chiunque può immaginare.
Bastano passione, amore per ciò che si scrive, rispetto per il lettore e, sempre, serietà e qualità.

Recensione di Oltre Venere su Altrisogni.it

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Stranimondi2015 – il resoconto!

Sabato 10 e domenica 11 ottobre si è tenuta la convention Stranimondi, Festival del Libro Fantastico.

Studio83 ha partecipato, nelle auguste persone di Giulia Abbate ed Elena Di Fazio!

Abbiamo trascorso la giornata di sabato alla Fiera, sia in veste di relatrici per una presentazione letteraria, che(soprattutto!) come lettrici e sostenitrici.

Vi avevamo già parlato della fiera qui: Stranimondi 2015 – Festival del Libro Fantastico a Milano, con una breve panoramica dell’evento e di alcune polemiche che hanno contribuito a tenere alta l’attenzione.

Il giorno dopo la sua conclusione, la mia opinione è assolutamente positiva, al netto di un paio di aspetti da migliorare.

Opinione positiva sulla location. La Casa dei Giochi UESM (Università Europea degli Sport della Mente) è un punto luce in un quartiere difficile, una realtà bella e attiva: durante tutto il sabato c’erano ragazzi anche adolescenti arrivati per giocare in compagnie allegre e simpatiche.
Quindi un luogo sicuramente adeguato e piacevole, già allestito di suo con poster e opere d’arte un po’ dappertutto, con tre sale (quest’anno ne sono state usate due) attrezzate per le conferenze.

L’organizzazione amministrativa e l’accoglienza sono state a loro volta un’interfaccia funzionante e gradevole. A partire dalla campagna di Crowdfunding organizzata nelle settimane precedenti: anziché fare appelli lagnosi, belando “salva la cultura, dacci i soldi”, come molti fanno in questi casi, si è scelta ua strada più efficace: delle offerte allettanti in cambio del sostegno economico. Noi abbiamo scelto di sostenere l’organizzazione acquistando due “Librarian”, corrispondenti a una fascia “media”.

Per il “Librarian pass”, questi erano i corrispettivi:

  • Ingresso libero e gratuito a tutti gli eventi della fiera: stand degli editori e presentazioni librarie erano giustamente gratuiti, altra mossa intelligente, ma il Librarian includeva anche i seminari più lunghi e i Kaffeelasch, gli incontri a tu per tu con personalità ospiti, tra le quali Franco Forte, Bruce Sterling e Aliette De Bodard
  • TRE libri da scegliere in loco, pubblicati dai tre editori organizzatori: Delos Books, Edizioni Zona42 e Edizioni Hypnos.

Il tutto alla cifra di € 30,00. Mi fossi comprata i tre libri a prezzo di copertina avrei speso di più!

Le mie scelte. Tovaglietta Coin non inclusa.

All’ingresso della convention, le addette all’accoglienza erano veloci, efficienti, cortesi, e avevano gia “assemblati” i vari elementi, come i badge, le spille, le buste che dovevano contenere gli omaggi.

Sarò anche pignola a notare queste cose: ma come dico anche in veste di editor “il diavolo si nasconde nei dettagli”! La convention più pregna di contenuti può essere macchiata da malfunzionamenti apparentemente “minori”, ma nei fatti vitali. Alcuni di essi in effetti hanno fatto fiasco. Ci arrivo poi.

Elevandoci dai dettagli alla sostanza, quella di Stranimondi era davvero tanta e seria! Gli editori presenti erano  realtà medie, piccole o pulviscolari (a eccezione di Urania Mondadori che comunque non poteva mancare), ma hanno portato sui banchi il loro meglio.

Ho visto cose che voi non-lettori non potete nemmeno immaginare: copertine lucide e sgargianti, allineate sui tavoli accanto a cataloghi aggiornati e segnalibri brillanti freschi di stampa. Best-seller e novità di nicchia, insieme a libri usati, calendari e pubblicazioni per bambini. Generi letterari vivi e redivivi, fantascienza e fantasy e poi pulp, cyberpunk, favole, saggistica, weird. Espositori e addetti sorridenti, positivi e accoglienti.

Dopo decine e decine di fiere del libro bazzicate posso dirvi con certezza che nessuna di queste cose è scontata, e che ognuna di esse risalta specialmente quando manca.

Un altro acquisto, per mia figlia. Presina Ikea non inclusa.

Qui, forse, posso inserire la prima nota meno positiva: a fronte di questo grande assortimento e valore delle proposte esposte, il poco spazio ha forse penalizzato le opere figurative in esposizione. I lavori illustrati di Brambilla, Serra, Sili, Torello, Bonazzi sono stati stampati su pannelli di qualità, ma allestiti un po’ strettini, su colonne messe negli angoli o in luoghi dove era difficile fermarsi e godersi la bellezza dei loro dettagli.
Lo spazio era effettivamente poco, e sabato pomeriggio, in orario di punta, muoversi era un po’ difficile. Non so bene, data l’oggettiva metratura della Casa dei Giochi, come si potrebbe risolvere questo inconveniente: un allestimento un po’ più pensato potrebbe comunque valorizzare di più le opere figurative che meritavano davvero, sia per la loro bellezza oggettiva, sia per la qualità delle stampe realizzate.

Tornando ai punti a favore, il carnet degli incontri è stato denso. Elena e io abbiamo assistito a presentazioni molto interessanti, mi è piaciuto il fatto che durassero mezz’ora e che la gestione dei tempi fosse inflessibile.
Dietro il tavolo dei relatori, mezz’ora è davvero poca, e quando abbiamo presentato avevamo il patema e l’orologio a portata d’occhio, mentre l’editore esordiva:

Buongiorno a tutti! Abbiamopocotempoperlapresentazionequindiparleròdifretta!
Scherzo! 🙂

Dal punto di vista del pubblico ascoltalettore, invece, penso che mezz’ora sia un buon intervallo: non fai in tempo ad annoiarti e chi ti parla è costretto ad andare al sodo, a dare il meglio di sé, pressato dalla scadenza imminente.
Il tempo è comunque sufficiente a farsi un’idea e (se chi parla è bravo) la curiosità viene stuzzicata, anzi, siamo incoraggiati ad approfondire.

Più tempo per i seminari del programma “weirdiana”, dove l’accesso era a pagamento e la durata era di un’ora. Una delle presentazioni più interessanti alle quali abbiamo assistito è stata (come sempre?) quella animata da Walter Catalano, Gian Filippo Pizzo e Michele Tetro, autori insieme a Roberto Chiavini delle guide Odoya “Guida al cinema horror” e “Guida alla letteratura horror”.

Scrivo “come sempre” perché, grazie alla schiettezza dei relatori e al fatto che non sono sempre perfettamente d’accordo l’uno con l’altro, la presentazione si trasforma presto in un dibattito aperto, dove insieme al pubblico si cerca di capire cos’è un genere letterario (o cinematografico), come giudicare le opere da questo punto di vista, dove metterle, come inventarsi nuove suddivisioni o eliminare quelle che già ci sono ma magari non funzionano più.

Tetro: “La sequenza con un’accetta e delle frattaglie su un tavolo non rende automaticamente un film “horror”. Non è il gadget che fa l’horror, è la paura dell’alluso, del non visto, qui c’è la grandezza del genere.

Catalano: La doppia interpretazione, l’ambiguità, è la chiave del fantastico. Nell’horror, il valore aggiunto sta nella paura dell’irrazionale, qualcosa che ti rimane ma che è difficile da esprimere.

Il cinema horror è un campo vastissimo e i curatori si sono suddivisi il “lavoro”: uno ha visionato gli horror inquietanti e suggestivi, un altro quelli classici o di incerta classificazione… Walter Catalano è stato lo sfortunato al quale è toccata la robaccia più estrema e gore, e ha ammesso di aver dovuto usare lo scorrimento veloce nel caso di orribili Z-movies dedicati totalmente a pratiche irriferibili. Una risata generale e liberatoria lo ha assolto dalla sua colpa!

Da sinistra: Walter Catalano, Michele Tetro e Gian Filippo Pizzo

Anche noi siamo state coinvolte come “presentatrici”. In compagnia di Luigi Petruzzelli, editore Della Vigna, abbiamo parlato di “Ma gli androidi mangiano pecore elettriche?” in veste di autrici.

Il volantino della presentazione

Tra gli ascoltatori erano presenti anche Francesco Verso e Alessandro Vietti, autori di due racconti contenuti in antologia. Li abbiamo prontamente stanati e interpellati: Vietti ci ha messo molta curiosità, con Verso siamo finiti a parlare di ricette grazie all’insaziabile curiosità dell’editore.

Francesco Verso, nella foto con il microfono, è anche editore con la sua “Future Fiction”, oltre che vincitore del premio Urania 2015 ex aequo con Sandro Battisti, a sinistra nella foto. Congratulazioni!

I presenti hanno gradito l’ironia di Luigi Petruzzelli, hanno ascoltato alcuni estratti tratti dai racconti, letti da Elena Di Fazio, hanno partecipato con domande e commenti interessanti. Si sono poi prestati a partecipare al nostro quiz, che è stato funestato dai malfunzionamenti che accennavo sopra.

Il secondo aspetto da migliorare riguarda proprio il lato tecnico, relativo alle presentazioni letterarie. Gli addetti all’assistenza hanno fatto il loro lavoro molto bene, sono stati veloci, pronti e hanno lavorato con una grande dedizione. Ma a volte l’organizzazione ha reso le cose difficili sia a loro che, soprattutto, a chi doveva presentare.

Computer che si spegnevano all’improvviso, audio che spariva e riappariva, hanno reso faticosa una presentazione che aveva un tema prettamente musicale. E a noi non è andata meglio.

Avevamo infatti previsto per la nostra presentazione un quiz, come quello che abbiamo realizzato nel corso di “Nutrire il futuro”. L’organizzazione ci ha chiesto di portare il materiale che avremo dovuto proiettare (quindi nel nostro caso le domande e le risposte del quiz) in formato Adobe PDF. Così abbiamo fatto: e ci siamo trovati lì con un PC che non aveva il programma Adobe PDF!

E parte il secondo momento horror della mia giornata.

Quindi, mentre già parlavamo al pubblico un addetto smanettava disperatamente al PC. Cercava di scaricare il programma da internet… ma la connessione funzionava male… il PC era un netbook con i suoi oggettivi limiti… alla fine abbiamo dovuto rinunciare al quiz. O meglio: siamo riusciti a proiettare un paio di domande, ma il tempo era ormai alla fine e per correttezza abbiamo lasciato spazio a chi era dopo di noi.

Ora, ecco… sorvoliamo sul fatto che il PDF me lo avete chiesto voi espressamente. Sorvoliamo pure sul fatto che il povero netbook doveva essere l’unico pc al mondo sprovvisto di lettore PDF… Per Odino, siam fantascientisti! L’assortimento tecnologico dovrebbe prevedere pure quello che non hanno ancora inventato, figuriamoci l’archeologia!

In che senso “non supporta il PDF?”

Tolto questo sasso dalla scarpa… la scarpa resta vuota.

Stranimondi è stato un appuntamento positivo sotto tutti i punti di vista. Da “addetta ai lavori” sono felice di aver partecipato a un evento che non svilisce, anzi esalta il genere. Da lettrice mi sono sentita ben accolta e ben trattata, rispettata dalla qualità e dalla serietà delle proposte esposte.

È stato bello camminare tra i libri, parlare con editori agguerriti, con scrittori motivati e con altri lettori ugualmente felici di essere lì. Spero davvero che Stranimondi abbia un seguito, che accada di nuovo e che ci si possa ritrovare lì con tante altre belle novità. Un grande “complimenti!” a Delos Book, Edizioni Zona42 e Hypnos Edizioni per il lavoro e per l’intelligenza.

E per rubare le parole a Elena:

Chi vuole tornare al mondo reale dopo un giorno di Stranimondi?

Alla prossima! 🙂

Stranimondi 2015 – Festival del Libro Fantastico a Milano

STRANIMONDI, STRANI LIBRI, STRANI INCONTRI, due giorni STRANI a Milano il 10 e 11 ottobre.
Ecco STRANIMONDI, il festival del libro fantastico a Milano, con esposizione mercato di libri, prestigiosi ospiti italiani e internazionali, dibattiti infervorati, presentazioni di libri affascinanti. Se anche tu ti senti un po’ strano – o ti piacciono i libri strani – non puoi mancare.

Questo il claim di una fiera che siamo felici di pubblicizzare: Stranimondi, la Fiera del Libro Fantastico a Milano, che si terrà il fine settimana del 10 e 11 ottobre.

Una specie di evoluzione del Delos Day, la cui ultima edizione risale a diversi anni fa [Guarda l’album su Facebook Delos Days 2011]  la convention nasce dall’unione virtuosa di più editori di genere: Delos Books, Zona42 e Hypnos Edizioni, tra i principali, aiutati da partner imbattibili: il pubblico!

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Stranimondi infatti si è contraddistinta per il massiccio coinvolgimento del cosiddetto “fandom” attraverso una campagna di crowdfunding (alla quale abbiamo contribuito anche noi, nonostante gli accrediti e la gratuità dell’ingresso), sondaggi relativi al miglior logo, alla maglietta da produrre e informazioni continue sugli ospiti e lo sviluppo dell’organizzazione.

Sono stati raccolti più di 2000 €, andando oltre l’obiettivo iniziale, e si sono svolte diverse discussioni che hanno acceso i riflettori sull’evento. Tra esse, una polemica che ha indiscutibilmente scaldato gli animi e ottenuto comunque l’effetto di tenere alta l’attenzione sulla convention e sulla raccolta fondi.

Tzé, ragazzi, lo ammetto, sono un po’ delusa. Non da Zona42, che siamo sempre qui a lodare con tutte le ragioni del mondo, ma da voi, dal fandom italiano. La campagna di finanziamento della NOSTRA convention di SFF organizzata da questa e altre case editrici di genere, StraniMondi, giace a poco più di metà raccolta a 12 giorni dalla scadenza del progetto. Progetto a cui potete contribuire anche con somme irrisorie e che porterà in Italia autori davvero noti sulla scena internazionale attuale, come Aliette De Bodard! Al momento hanno contribuito solo in trenta persone, che non fa davvero onore al fandom italiano, sempre pronto in passato a lamentarsi della mancanza di occasioni nell’italico paese, ma poi restio a finanziare qualsiasi progetto interessante.
Che se tutti i tromboni che si lamentano del politically correct di Ancillary Justice avessero cacciato un deca, saremmo già oltre i tremila euro.
Meditate gente, meditate.

Questo giudizio piuttosto duro pubblicato sul blog GerundioPresente, che comprendo ma non condivido in toto, ha fatto riflettere e discutere e solo per questo direi che è stato provvidenziale.

Comunque, sembrano essere passati i tempi di “magra” per la Fantascienza e il Fantasy. Ne parlammo qualche anno fa, con un paio di post in cui prendevamo atto del naufragio dei principali concorsi letterari a tema [Leggi:Vita breve e infelice di uno scrittore di fantascienza]  e della generale diffidenza verso il genere. [Leggi:Vita breve e infelice di uno scrittore di fantascienza – Parte II ]

Le cose sono cambiate? Ne parleremo presto, cercando di fare un punto della situazione attuale.

Nel frattempo, ecco il Programma di Stranimondi, un appuntamento che pare organizzato veramente bene e che propone una ricca offerta al pubblico. Sorpresa: ci saremo anche noi! Dopo il fortunato evento “Nutrire il Futuro”, riprendiamo il tema presentado l’antologia di racconti fanta-culinari, alle 16,30 di sabato 10 ottobre, insieme a Luigi Petruzzelli. Stavolta ci saremo entrambe: Giulia Abbate ed Elena Di Fazio, la “testa” di Studio83 al completo. Se vi va, passate a trovarci!

Riepilogando:

Stranimondi, la Fiera del Libro Fantastico a Milano
Sabato 10 e Domenica 11 ottobre
Presso: UESM Casa dei Giochi, via Sant’Uguzzone 8, 20126 Milano
Mail: stranostaff@stranimondi.itDove presentiamo:
“Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici?” Antologia di racconti di fantacibo
Sabato 10 ottobre, ore 16,30
Con Giulia Abbate, Elena Di Fazio, Luigi Petruzzelli

Vi aspettiamo!

Ottobre 2017 – Il blog di Studio83

Ed eccoci alla fine di ottobre, mese di letture, di convention e di nuove uscite “libriche”!

Il tema portante è stata la narrativa di genere, visto che questo mese si è tenuta la convention del libro fantastico Stranimondi a Milano: non a caso abbiamo iniziato parlando de “La guerra dei mondi” di Wells, classico del mese [Leggi: “La guerra dei mondi – Un classico al mese”].

Siamo poi passate in zona young adult con un approfondimento sul romanzo “Tredici” di Jay Asher per la nostra rubrica dedicata ai romanzi trasformati in serie tv [Leggi: “Tredici (Thirteen reasons why) – Dal libro alla tv”].


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Studio83 alla Italcon 2017 per Futuro Presente – Ecco com’è andata!

Italcon: ovvero, Convention italiana del Fantastico!
Ci siamo state sabato 27 maggio: in veste di appassionate della letteratura fantascientifica italiana; di lettrici e ammiratrici di molti autori coinvolti che presentavano i loro lavori; di autrici pubblicate da diversi editori lì presenti; e infine di curatrici della collana di fantascienza sociale Futuro Presente, candidata al Premio Italia come miglior collana di fantascienza dopo nemmeno un anno di attività!

I Premi Italia

Leviamoci subito il dente: non abbiamo vinto nessun Premio Italia, nonostante Studio83 fosse candidato in ben quattro categorie:

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