Editori in Fiera: Ediciclo Edizioni

Ediciclo Editore è una casa editrice nata da tre amici che hanno deciso di condividere una passione. A partire da guide sulla bicicletta e il ciclismo, si occupa ora di:

reportage di viaggio, biografie dei grandi campioni, narrativa “slow”, […] altre forme di mobilità sostenibile, come ad esempio il cammino.

Passeggiando tra i banchi della Fiera Più Libri Più Liberi, nel dicembre 2014, sono rimasta colpita dalle proposte di Ediciclo e sfogliando il catalogo mi sono innamorata dei messaggi e della filosofia proposta dall’editore.

Perciò, sono molto felice di ospitare sulle nostre pagine una intervista per conoscere meglio Ediciclo Editore. Scopriamo di più sulla sua storia e su ciò che può offrire a chi di noi cerca un “passo leggero”:

ai cicloamatori, ai passisti, agli scalatori, ai cicloturisti, ai cicloviaggiatori, ai “fissati”, agli appassionati dei triks, alle famiglie a pedali […] per gli escursionisti, per i camminatori, per i runners.

Godetevi la lettura del secondo post di Editori in Fiera III – Più Libri Più Liberi 2014: Intervista a Ediciclo Editore. Buona passeggiata!

Gli altri post sul tema:

Editori in Fiera III – Biancoenero Edizioni
Più Libri, Più Liberi 2014 – I Dolori
Più Libri Più Liberi 2014: Le Gioie
Più Libri Più Liberi 2014: Editoria per Bambini e Ragazzi

Editori in Fiera: Biancoenero Edizioni

A dicembre 2014 si è svolta la Fiera del Libro Più Libri, Più Liberi alla quale abbiamo dedicato tre post con segnalazioni e riflessioni.

Il primo post contiene alcune critiche sugli aspetti da migliorare della Fiera: Più Libri, Più Liberi 2014 – I Dolori
Il secondo è dedicato alle cose positive e ai bravi editori da valorizzare: Più Libri Più Liberi 2014: Le Gioie
Il terzo è uno speciale sull’editoria per ragazzi e sui titoli più interessanti: Più Libri Più Liberi 2014: Editoria per Bambini e Ragazzi

Abbiamo contattato le case editrici di cui abbiamo parlato e abbiamo chiesto se erano disponibili a rispondere a qualche domanda, per farsi meglio conoscere dai lettori e per parlare di libri, di lettura e di autori esordienti.

Abbiamo quindi il piacere di presentarvi la terza edizione di “Editori in Fiera“, uno speciale che contiene il meglio che incontriamo, sperando che sia di ispirazione e che vi piaccia!

Il primo Editori in Fiera è stato realizzato sempre a Più Libri, Più Liberi 2008: è composto da video interviste che trovate nella playlist Editori in Fiera sul canale YouTube di Studio83
Il secondo Editori in Fiera è stato realizzato per il Modena BUK Festival del 2013 e conta una sola partecipazione. Purtroppo gli editori che abbiamo contattato ci hanno semplicemente ignorato, forse perché non giudicavano utili o convenienti le nostre domande. Ma gli amici del RiLL hanno fatto onore all’intervista su libri e lettura.

Il terzo Editori in Fiera lo apriamo con Biancoenero Edizioni, una casa editrice con una missione nobile e una responsabile della comunicazione che ci ha risposto rapidamente e sempre con grande gentilezza e cortesia. Ringrazio Irene D’Intino per la disponibilità e le lascio la parola, alla scoperta di Biancoenero Edizioni.

Studio83:Per conoscerci meglio: come e quando è nata la vostra Casa Editrice e di cosa si occupa?

Irene D’Intino – Biancoenero Edizioni: Biancoenero è una casa editrice indipendente nata a Roma nel 2005. Lavora da sempre al progetto Alta Leggibilità, per avvicinare ai libri tutti i ragazzi, anche quelli che hanno difficoltà di lettura.

Continua a leggere: Intervista a Biancoenero Edizioni

 

Editori in fiera: speciale BUK

Cari amici, vi abbiamo parlato qualche giorno fa della nostra esperienza al BUK di Modena e vi abbiamo fatto i nomi di diversi espositori che hanno condiviso con noi questa bella esperienza. Come accadde qualche anno fa a Torino, quando confezionammo un fortunato format di interviste, abbiamo deciso di conoscerli meglio e abbiamo rivolto loro qualche domanda, anche un po’ provocatoria, per parlare insieme di libri e dintorni.

I primi a prestarsi a questa intervista… non sono editori! Sono gli amici del Trofeo RiLL, che Francesco Ruffino presenta così:

RiLL non è una casa editrice. Il nostro obiettivo è quello di favorire la diffusione della letteratura fantastica in Italia. Proviamo a raggiungere questo obiettivo organizzando un concorso letterario (il Trofeo RiLL) e pubblicando i racconti vincitori. I racconti vengono pubblicati direttamente da RiLL o da altre case editrici.

Ecco le nostre domande (che si ripeteranno anche ai prossimi “volontari” come format) e le risposte di Francesco:

Il tuo catalogo: com’è?

A oggi pubblichiamo soltanto racconti e solo di genere fantastico (fantasy, fantascienza, horror e tutto quel che è al di là del “reale” e del “verosimile”).
Il nostro catalogo è composto da tre collane. La più importante e la più antica è Mondi Incantati. Su MI pubblichiamo i vincitori del Trofeo RiLL, i racconti vincitori di SFIDA (un concorso parallelo riservato agli ex-vincitori del Trofeo) e i racconti della Giuria Nazionale (che è composta da autori affermati).
La collana più recente è “Aspettando Mondi Incantati”. Su AMI pubblichiamo i racconti finalisti del Trofeo. AMI esce in anticipo rispetto a MI, in modo da consentire ai lettori di conoscere i potenziali vincitori. L’altra caratteristica di AMI è che è disponibile solo in formato digitale (ebook).
Infine la collana forse più importante e prestigiosa per noi è “Memorie dal futuro”. MdF è un’antologia di racconti di un unico autore che si è particolarmente distinto nelle edizioni passate del Trofeo. A oggi abbiamo pubblicato “Domani forse mai” di Francesco Troccoli e “Memorie dal futuro” (il libro che ha dato il titolo all’intera collana) di Emiliano Angelini.
Cerchiamo di mantenere una “forma” (per dirla con Calasso) omogenea tra le nostre pubblicazioni: le copertine sono tutte di Valeria De Caterini, un’autrice che fa parte del collettivo fin dalla sua fondazione e che ha contribuito a creare l’immagine di RiLL. Anche il prezzo, il formato, l’impaginazione, i font utilizzati e (per quanto possibile) la carta sono mantenuti costanti tra un volume e l’altro.

Il tuo catalogo da qui a tre anni: come sarà?

Sicuramente continueremo ad occuparci di letteratura di genere. E continueremo a pubblicare racconti. Vorremmo trovare il modo di esplorare in maniera diversa e forse più originale i mezzi messi a disposizione dall’editoria digitale. E anche, perché no, aprirci a Paesi e culture diverse da quella italiana.

Il tuo autore ideale.
(Qui intendiamo autore con cui lavorare e da pubblicare)

Il mio autore ideale ha un’idea. Non parlo semplicemente di uno spunto narrativo, ma di un principio, un impulso, che lo spinge a scrivere quello che scrive. E’ appassionato di letteratura di genere (non importa se fantasy o fantascienza) e ne conosce le regole.
Ma soprattutto vuole scrivere un racconto, che non è un capitolo del grande romanzo che ha in testa, ma una forma narrativa autonoma. Ha deciso insomma che quell’idea è meglio realizzarla con un racconto che con un romanzo o una sceneggiatura.

Il tuo lettore ideale.

Ai nostri lettori dobbiamo chiedere di essere molto curiosi. Curioso di conoscere da quali mostri o dei è popolato oggi l’immaginario fantastico italiano. Altrimenti chi comprerebbe un’antologia di racconti di genere diverso e scritti da autori diversi (e per di più emergenti!), quando nello scaffale accanto c’è l’ennesimo libro di un autore affermato?

Perché leggere?

Perché, come dice Stephen King, la letteratura è la forma più avanzata tra quelle disponibili oggi di telepatia. L’autore pensa qualcosa e tu, da solo, seduto in poltrona o sdraiato sul letto, ricevi quel pensiero. Anche secoli dopo che è stato pensato. E, in qualche modo, quel pensiero ti parla nonostante la distanza spazio-temporale.
Durante una delle nostre presentazioni un giurato, Giulio Leoni, ci ha chiesto: qual è lo strumento che usiamo oggi per raccontare il nostro immaginario fantastico? Qualche millennio fa ci si sedeva intorno al fuoco e qualcuno raccontava miti e leggende. Un secolo fa usavamo il romanzo. E oggi? Ormai la narrazione, soprattutto quella fantastica, è affidata alle immagini in
movimento (cinema e televisione in testa). Ma queste forme di narrazione non sono mai solitarie: quando guardiamo un film siamo parte di un pubblico che lo guarda insieme a noi. Non sono solo gli spettatori presenti in sala o davanti alla TV: oggi il discorso intorno a queste narrazioni è globale e condiviso (pensa, come semplice esempio, al fenomeno dei fan film).
Leggere invece è un’esperienza che non può che essere solitaria. Per me questa è, per il momento, una motivazione sufficiente.

Perché comprare libri?

Mi verrebbe da risponderti “per premiare il lavoro dell’autore e dell’editore e di tutti quelli che lavorano per costruire questa trasmissione del pensiero (curatori, traduttori, grafici, tipografi, distributori…)”, ma mi sembrerebbe quasi di chiedere la carità.
Vorrei suggerire di “acquisire” i nostri libri: puoi cercarli nelle biblioteche comunali, puoi ritrovarli con il bookcrossing e poi perderli di nuovo, puoi chiederli in prestito ad un amico, o in regalo e infine, più semplicemente, puoi comprarli.

Comunque tu abbia fatto e dovunque tu sia ora: buona lettura.

Francesco Ruffino

Ringraziamo Francesco per la sua disponibilità e per le belle risposte. Ricordo anche che è ancora possibile partecipare al Trofeo RiLL di quest’anno, la cui scadenza è stata prorogata al 6 maggio 2013. Affilate le penne!

Editori in fiera – Stampalternativa (II)

È online la seconda parte dell’intervista a Marcello Baraghini, fondatore e direttore editoriale di Stampalternativa. In questa seconda tranche, Baraghini spende qualche parola in più sui Bianciardini, dei quali tornerò ad occuparmi nei prossimi giorni, esplicita la sua idea di editoria – impegno, dissidenza, provocazione, qualità – e attacca chi, tra scrittori ed editori, ha fatto del disimpegno e del manierismo una bandiera fin troppo facile da far svolazzare.

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Inoltre, Baraghini ci dà un breve esempio del lavoro in una casa editrice, e spezza una lancia in favore di una figura molto sottovalutata, se non rifiutata: quella dell’editor.

A fronte di molti scrittori che sento berciare contro chiunque tocchi i capolavori usciti con uno zompo dalla loro testolina alla maniera di Atena, c’è  qualcuno che afferma l’esatto contrario: è un editore competente, impegnato, un editore che ha contribuito tantissimo alla storia culturale del nostro paese – sebbene di diversi orientamenti politici, mi sento di accostare Baraghini alla figura di Enrico Dall’Oglio, fondatore ed editore della Corbaccio degli anni ’30,  un monumento culturale completamente ignorato e misconosciuto.
Bene, Baraghini definisce chiaramente il testo manoscritto "una pietra grezza", che va lavorata da più figure, la più importante delle quali è l’editor.

Quella a Baraghini è un’intervista che consiglio a tutti di vedere; in particolare, a quegli scrittori esordienti che ci hanno contattate, prontissimi a farsi recensire gratuitamente i romanzi (e aspettandosi solo applausi sperticati, nonostante mettiamo sempre in chiaro il senso del nostro lavoro), ma che si sono dati alla macchia di fronte alla possibilità di un lavoro serio e approfondito sui loro testi, che abbiamo la presunzione li possa in qualche modo migliorare, anche solo per il fatto di riflettere sul proprio stile.

Prendendo a pretesto le parole di Baraghini, dunque, lo ripeto: ambite a essere pubblicati? Fate bene a provarci, se credete in voi stessi. Prima di spedire a destra e a manca, però, provate a mettere in discussione le vostre creature, e prima di andare incontro a figure barbine pagando per una pubblicazione immeritata (ho letto cose che voi umani…) provate a investire UN DECIMO di quei soldi in un lavoro più faticoso, più complesso, più coraggioso, più doloroso, e solo per questo più utile.

Editori in fiera – Stampalternativa

Per il consueto appuntamento con le interviste realizzate alla Fiera del Libro di Roma, proponiamo una casa editrice – e un editore – dalla storia appassionante e controversa, quasi leggenda nel suo ambiente: Stampa Alternativa, fondata e diretta da Marcello Baraghini.

Fin dall’esordio nei primi anni Settanta, Stampa Alternativa si è distinta per il piglio provocatorio delle sue pubblicazioni, sempre coraggiose e innovative tanto nel formato quanto nei contenuti. Tra le loro iniziative più famose, la “Collana millelire”, il progetto “Libera Cultura”  e la recente campagna “Libri puliti” contro le case editrici a pagamento.

 

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Senza timore di esagerare, possiamo dire che è stato un onore trovarci a intervistare un editore del calibro di Baraghini, la cui enorme esperienza e il cui entusiasmo ci hanno affascinate in un istante.

Abbiamo diviso l’intervista in due parti, a cusa della sua lunghezza e “densità” di contenuti, per la seconda parte appuntamento a martedì prossimo. Da non perdere!

 

EDITORI IN FIERA – LIETOCOLLE

Dopo una breve assenza, continuamo la pubblicazione delle interviste realizzate a Roma, raccolte nella miniserie “Editori in Fiera”.  Questa volta è il turno di Lietocolle, rappresentata da Diana Battaggia, che nel suo discorso ha evidenziato alcuni aspetti molto interessanti rimati fin’ora un po’ in ombra rispetto ad altri. Mi è sembrato molto bello che questi elementi siano stati portati alla luce nell’ambito di un discorso sulla poesia, un genere che “non fa cassetta”, come ha ammesso Diana, ma che forse è il simbolo di un’avanguardia anche nella proposta di soluzioni.Leggi il testo completoUn esempio? Il ruolo della scuola nell’invito alla lettura, e il grande peso che possono avere le istituzioni locali e le biblioteche nella promozione del dialogo e dei titoli di una casa editrice.

Sento da più parti incolpare la figura-tipo del “lettore-bue” per il successo di certa spazzatura. È ovvio che se la gente non li comprasse certi libri non farebbero tanto successo, ma è altrettanto vero che spesso, accanto a una pletora di perle di sterco, mancano completamente proposte alternative di livello più elevato, e chi le porta avanti è addirittura penalizzato: non tanto dal lettore che ne ignora l’esistenza, quanto dagli operatori culturali.

Il lavoro della scuola dovrebbe essere  quello di stimolare curiosità e senso critico del giovane lettore, non oberare un adolescente di norme inutili, pensate solo per piegarne la volontà in vista di un futuro inquadramento. Il lavoro dei librai dovrebbe essere quello di premiare la varietà, la possibilità di scelta, non solo la quantità, e quello dei giornalisti e dei critici segnalare titoli e collane di pregio, non fare marchette. Inutile dire che il compito dello stato sarebbe quello di promuovere e supportare le biblioteche, anziché tassarle.

 

Editori in fiera – Delosbooks

Din don! È martedì! Nuovo video per “Editori in fiera“, la piccola serie di interviste agli editori che si sono “prestati” durante la fiera “Più libri, più liberi”.

Oggi è la volta di Gianfranco Viviani, che si presenta come “editor della casa editrice Delosbooks“, ma che è una vera istituzione per la fantascienza italiana: è infatti il fondatore della storica “Editrice Nord“, la casa editrice che per prima ha portato la SF, fino a quel momento relegata nelle edicole, in libreria.


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Viviani è un veterano del mondo editoriale, e un caposaldo per i lettori di SF italiani: nonostante ciò – o forse proprio per questo, chi lo sa… – non è una persona che si dà arie, anche se potrebbe! La sua presenza è serena, rassicurante anche, e la sicurezza con cui parla a ben ragione del suo mestiere fa un bel duetto con la sua affabilità. Quando gli abbiamo proposto l’intervista ha accettato immediatamente (sarò sincera: Viviani conosce Elena da un po’ di tempo, grazie ai buoni piazzamenti della Nostra nei concorsi Delosbooks)!
Per capire qualcosa in più della sua personalità, e del suo modo di lavorare, leggete la lettera che ha pubblicato sul Corriere della Fantascienza, appena arrivato a Delosbooks (e quando c’è stato l’annuncio, a Bologna… noi c’eravamo :-D).

Che altro dire? la Delosbooks è una realtà in rapida ascesa già da qualche anno, che ha fatto della sua presenza in rete una grande forza, del rapporto costante con i lettori, attraverso i concorsi e le riviste online, una risorsa preziosa.
Abbiamo già parlato di quanto possa essere importante il genere, la specializzazione, per il successo di una casa editrice, e la Delosbooks ha unito questa componente a una forte attività di divulgazione e “rastrellamento” di persone interessate, che si sono riunite in una comunità attiva, attenta e competente. Ben fatto!

EDITORI IN FIERA – testi integrali

Sul nostro sito, trovate i testi delle interviste “EDITORI IN FIERA” pubblicate su Booksweb.tv.

Buona lettura!

Editori in fiera – Besa

È già passata una settimana, ed eccoci al secondo appuntamento dedicato alle interviste di “Editori in Fiera”. Stefano Donno ci ha parlato di Besa Editrice, del suo progetto culturale, del suo catalogo, delle sue strategie.


 

Editori in fiera – Azimut

 

Oggi siamo felici di dare inizio alla pubblicazione delle interviste che avevamo preannunciato, appena conclusa la Fiera “Più libri più liberi” di Roma. Il primo sotto i riflettori è Guido Farneti, editore di Azimut. L’intervista, per motivi tecnici, è breve: vorrà dire che, per completezza, ce ne concederà una seconda… possiamo contarci, Guido? Batti un colpo se ci sei!

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Dalle parole di Guido traspare la sua passione e la grande convinzione che lo muove. Probabilmente è anche grazie  a questo slancio che Azimut, casa editrice piccola, giovane e indipendente, si sta facendo conoscere piano piano come un laboratorio di narrativa e una buona palestra per gli scrittori esordienti disposti a mettere in gioco la propria scrittura alla ricerca del Graal di Azimut: il “bello”.

Azimut può essere una dimostrazione di come una casa editrice può svilupparsi e affermarsi con la forza delle proprie idee, senza mettere in gioco crisi  del libro o della lettura e senza richieste di contributi. Un risultato arduo, non impossibile, raggiunto grazie a un’identità forte, a un lavoro di squadra e (soprattutto e sempre) alla ricerca della qualità, che si ottiene anche con uno scambio costante con autori e lettori.