Studio83 @BookCity Milano 2019 – Ecco com’è andata! #BCM19

Dal 13 al 17 novembre 2019, Milano ha ospitato l’ottava edizione del festival diffuso BookCity: una miriade di eventi libreschi e letterari che si sono svolti in tutta la città, dalle sedi istituzionali, alle librerie, alle biblioteche, ai luoghi pubblici e privati, finanche ai salotti delle case!

Per diversi anni abbiamo assistito a eventi in qualità di ascoltatrici e pubblico: quest’anno siamo felici di esserci state anche come relatrici! L’impegno ha riguardato la “metà milanese” di Studio83, Giulia Abbate, che ha animato due panel dedicati alla scrittura di genere.

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Studio83 @Stranimondi2019 con Futuro Presente – Ecco com’è andata!

Il 12 e il 13 ottobre del 2019 abbiamo partecipato alla convention del fantastico Stranimondi, giunta alla sua quinta edizione.

Questa convention è un’occasione preziosa per confrontarci con colleghe e colleghi (e per rivedere amici e amiche!) e per informarci sulle novità del settore. Eravamo lì anche in veste di editor e curatrici: per presentare la nuova antologia di racconti “Italia Futura Presente”.

Abbiamo partecipato a una conferenza dedicata al futuro dell’Italia, insieme a Elisabetta Di Minico, saggista, Roberto Paura, futurologo, e Tullio Avoledo, scrittore. Moderava la conversazione Silvio Sosio, editore Delos Digital. Ed è stato un confronto interessante, animato anche da discussioni con il pubblico che riempiva la sala.

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Studio83 al Salone di Torino #SalTo19 #iovadoatorino

Domani inizia il Salone del libro di Torino, quest’anno tra molte polemiche.

La presenza di un editore dichiaratamente fascista ha portato a prese di posizione forti e a boicottaggi da parte di molti autori e artisti: ha iniziato Christian Raimo dimettendosi da consulente, seguito dai Wu Ming, da Zerocalcare, da Carlo Ginzburg, dall’editore People e altr*. Il Museo di Auschwitz, quest’anno ospite d’onore, ha annunciato che non parteciperà al Salone se vi sarà presente l’editore fascista.

Si è aperta dunque una discussione molto sentita: la domanda “andare o non andare” è stata fortunatamente rimpiazzata da questioni più complesse, che rendono anche giustizia alla varietà delle opinioni e alla oggettiva complessità del problema.

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Tòpoi letterari, luoghi comuni, cliché, stereotipi. Cosa sono? – I Parte: il tòpos

La scrittura è un’attività solitaria. Eppure, quando scriviamo non siamo soli.

Intorno al nostro libro ci sono altri libri: quelli degli autori e delle autrici che ci hanno preceduto e che hanno scritto delle stesse cose, o con uno stile simile, o nello stesso genere letterario che noi abbiamo scelto.

Scrivere, quindi, non è solo creare qualcosa di nuovo, ma misurarsi con una certa tradizione, composta:

  • da un canone preciso, stabilito dalla critica e da chi lo studia;
  • dai libri che hanno già affrontato i nostri stessi temi;
  • dal corpus di uno stesso autore o autrice;
  • dai libri che noi stessi abbiamo letto e che ci hanno influenzati, nel bene o nel male, in modo chiaro oppure nascosto.

E in questo non c’è niente di male, anzi: deve essere così. La preoccupazione di essere assolutamente originali e di scrivere in modo da non assomigliare a nessuno è un rovello tipico di autrici e autori inesperti, e consuma un sacco di energie per nulla!

Perché la cultura è una conversazione, perché nessuno di noi è una monade e perché, si dice, in fondo tutto è già stato scritto. Quindi rilassiamoci! Pensiamo, invece, a come relazionarci con la nostra tradizione di riferimento.

Per aiutarti in questo, abbiamo scritto una breve guida per spiegarti alcune componenti fondamentali che accomunano i testi, e che fanno da “mappa” per lo scrittore e la scrittrice che vogliono scrivere bene.

La nostra guida si intitola:

Tòpoi letterari, luoghi comuni, cliché, stereotipi. Cosa sono?

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Stili di paragrafo: cosa sono e perché impostarli

Chiacchierando con colleghi e colleghe che scrivono, capita di sentirsi chiedere:

“Qual è la prima cosa che fai quando inizi un nuovo racconto o romanzo?”

La risposta che danno molte persone è “Scrivo il titolo”, o “Parto subito con l’incipit”. La risposta che do io è sempre:

“Imposto gli stili di paragrafo.”

Cosa sono gli stili di paragrafo? Sono dei set di opzioni di formattazione che vengono applicati al testo in modo uniforme e coerente.

Il font e le sue dimensioni, il rientro in prima riga, l’interlinea e l’allineamento del testo sono tutte opzioni di formattazione contenute in uno stile di paragrafo. Se, per esempio, voglio che il mio romanzo abbia interlinea singola, font Times New Roman 14, rientro di 0,4 in prima riga e 0 pt di spaziatura tra un capoverso e l’altro, non devo far altro che impostare tutte queste caratteristiche nello stile di paragrafo che poi applicherò al testo. Stesso discorso per il titolo dei capitoli: voglio un Times New Roman 16 grassetto, con 24 pt di spaziatura verticale dal testo? Lo imposto e lo applico a tutti i titoli dei capitoli.

In questo modo, non solo testo e titoli saranno uniformi; ma, se deciderò di modificarli (per esempio aumentando i pt tra titoli e testo dei capitoli), mi basterà apportare tale modifica allo stile di paragrafo e me la troverò applicata uniformemente nell’intero file.

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Word, il programma di videoscrittura più largamente utilizzato, ha un ampio set di stili di paragrafo, pensati per diverse funzioni: corpo del testo, titolo, sottotitolo, riferimenti, citazioni e via dicendo. Possiamo scegliere uno stile e applicarlo al nostro testo, o alla sezione a cui vogliamo assegnare quelle specifiche proprietà. Se, per esempio, voglio usare lo stile di paragrafo “Titolo1” per i titoli dei capitoli, dovrò applicarlo ogni volta ai suddetti.

Ma se sto per scrivere un buon romanzo, che mi importa della veste redazionale? Non è il contenuto che conta?

La risposta è semplice: impostare gli stili di paragrafo non migliorerà la sostanza del testo, ma aiuterà voi e chi verrà dopo di voi a lavorare meglio.

Voi, perché vi farà lavorare su un file ordinato e pulito. Scrivereste meglio su una scrivania lurida e sommersa di ciarpame, o su una scrivania ordinata, con tutto lo spazio per muovervi? E prendereste più volentieri appunti su un foglio bianco e lindo, o su un cencio pieno di scarabocchi?

Chi lavorerà sul testo dopo di voi, invece, si troverà davanti un’opera con una veste già professionale. Se si tratta di un editore, farete subito bella impressione: apparire professionali è tutt’altro che un dettaglio, ricordiamocelo! Ovvio che la differenza la fa il contenuto, ma pensiamoci: se siamo qualificatissimi per un impiego, non ci aiuterà affatto presentarci al colloquio vestiti di stracci e puzzolenti.

Se a lavorare sul testo dopo di voi sarà un editor, correttore di bozze o impaginatore, gli/le avrete facilitato il percorso, che sarà più rapido e anche più proficuo.

Come si applica, si modifica o si crea ex novo uno stile di paragrafo?

Ne parleremo nel prossimo articolo, una guida breve e semplice per imparare le basi della formattazione del testo!

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Perché non recensiremo più libri su richiesta – Studio83 cancella il servizio di recensioni di libri

Buongiorno a tutti! Oggi siamo qui per dare un annuncio che riguarda i nostri servizi: o meglio, UNO dei nostri servizi, che poi è quello con cui abbiamo inaugurato l’attività quasi undici anni or sono.

Parliamo delle recensioni di libri, croce e delizia di autori e lit-blogger.

Per una serie di motivi, che andremo a spiegare in questo post, Studio83 non recensirà più romanzi su richiesta: ovvero, il nostro servizio di recensioni di libri non sarà più attivo a partire da questo annuncio.

Perché? Lo spiegheremo in questo post.


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Speciale self publishing! L’importanza del gruppo di pari – Intervista a Biagio Veneruso, creatore e coordinatore del gruppo di autori indipendenti Streetlibers

Continua la nostra serie di post dedicati al tema dell’autopubblicazione: con esempi, interviste e approfondimenti per capire meglio come puoi muoverti online, come funziona il selfpublishing, come vendere il tuo ebook su Amazon e online!

In questa serie lasciamo la parola agli esperti: abbiamo realizzato una serie di interviste, con domande a volte anche critiche e dirette, per capire meglio come muoversi e su quali basi farlo.

Dopo il post dedicato all’autore best seller Simon Sword, 15.000 copie vendute su Amazon del suo libro di esordio, oggi abbiamo il piacere di ospitare un altra figura dai “grandi numeri”, ovvero Biagio Veneruso, un autore indipendente e futuro avvocato che si è imbarcato in un’impresa affascinante e impegnativa: ha creato Streetlibers – quelli che hanno pubblicato su Streetlib. Ovvero un gruppo di aggregazione per autori e autrici che hanno pubblicato i loro testi tramite la piattaforma Streetlib.

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Come preparare il tuo manoscritto per l’editing

Quando finalmente concludi il tuo manoscritto, sei a un punto di arrivo e allo stesso tempo a un punto di partenza.

Hai finito il tuo testo e quindi arrivi al traguardo del lungo lavoro di ideazione, pianificazione scrittura. Complimenti!

Allo stesso tempo, sei all’inizio della strada che dovrà portare il tuo testo alla pubblicazione, sia che tu voglia pubblicarlo in self publishing, sia che tu voglia cercare un editore.

Dopo la festa e qualche tempo di  meritato riposo, arriva quindi il momento in cui devi rimboccarti le maniche e farti la fatidica domanda: e adesso?

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Come scegliere un titolo per un romanzo o un racconto – Appunti di editing

Se scrivere un’opera può essere complesso, c’è un’operazione apparentemente semplice che si rivela spesso la più difficile di tutte: scegliere un titolo per un romanzo o un racconto. Sull’argomento esistono decine di metodi e teorie, che si basano su diversi approcci e finalità. La stessa storia della letteratura ci insegna che romanzi celebri sono stati “partoriti” con un titolo che poi è stato cambiato, quasi sempre su suggerimento di editor ed editori – e quasi sempre a ragion veduta.

A scuola abbiamo tutti studiato le diverse edizioni de “I promessi sposi”, e il percorso che portò Manzoni non solo alla versione finale del romanzo, ma anche al titolo col quale è diventato un classico e che differiva dalla sua prima proposta. In un simpatico e interessante articolo, Il Post raccoglie i titoli inizialmente pensati per romanzi internazionalmente noti, con tanto di copertine “ritoccate” per vedere che effetto avrebbe fatto, per esempio, “Trimalcione nel West-Egg” al posto de “Il grande Gatsby”, o “Morto non morto” al posto di “Dracula”.

Probabilmente “Romanzo criminale” non avrebbe avuto lo stesso successo col vecchio titolo… (Foto di: Il Post)

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Ottobre 2016 – I post di Studio83

Abbiamo iniziato il mese con i nostri consigli per scrittori, suggerimenti da parte di autori già noti e di successo che condividono la loro esperienza con i lettori. Stavolta è toccato a Luca Azzolini, autore, tra le altre cose, di fortunate saghe fantasy per Piemme e Giunti. [Leggi: I consigli di scrittura di Luca Azzolini].

È stata poi la nostra volta al Museo della Fantascienza di Torino, dove siamo state invitate per una presentazione dell’antologia “Oltre Venere” (La Ponga Edizioni). L’evento è stato presentato nientedimeno da Alan D. Altieri, una serata splendida seguita da due giorni torinesi a base di… libri e selfie. Il nostro fedele resoconto chiude il cerchio! [Leggi: Torino, il MuFant e il selfie stick]

Per la prima volta ci siamo scusate pubblicando una stroncatura: stavolta la vittima è stato Kurt Vonnegut, autore che amiamo incondizionatamente, ma penalizzato dall’opera “Quando siete felici, fateci caso”. Perché? Scopritelo nella recensione! [Leggi: Quando siete felici, fateci caso – Recensione]. Per la rubrica “Studio83, ti scrivo…” un nuovo articolo dedicato a un tema importante: a ciascuno il suo mestiere! Quando ci rivolgiamo a un professionista è bene sapersi fidare e lasciare da parte le manie di controllo, e abbiamo spiegato perché. [Leggi: A ciascuno il suo mestiere! – Studio83, ti scrivo…]

La rubrica “Dal libro alla tv” ha invece visto un approfondimento sulla serie poliziesca “Dexter” [Leggi: Dexter – Dal libro alla tv], mentre il classico del mese di ottobre è stato un romanzo amato in tutto il mondo: “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee. [Leggi: Il buio oltre la siepe – Un classico al mese]

Per concludere, due post di consigli… orrorifici, in tema con la festività di Halloween! Prima abbiamo proposto i nostri consueti consigli di lettura, stavolta sul tema delle ghost stories [Leggi: Storie di fantasmi – Consigli di lettura]; poi abbiamo suggerito dei costumi di Halloween tratti da personaggi di romanzi horror [Leggi: Costumi di Halloween – Idee tratte da personaggi letterari].

Per questo mese è tutto! 😉